Corsica, in spiaggia col trenino

Il Trinighellu, la ferrovia della Corsica, vi farà scoprire l'isola in modo originale su rotaie

Una spiaggia proprio lì, alla fermata, e a ogni sussulto della carrozza uno scorcio nuovo da scoprire. Il verde della macchia, poi il blu del mare, poi ancora il verde. Non è un treno normale, questo: è il trinighellu (Corse Rete SNCF), come lo chiamano amichevolmente gli abitanti dell’isola. Se servisse davvero un motivo in più per venire in Corsica, e in particolare nella spettacolare Balagne, sarebbe questo. Le rotaie sfilano per 230 chilometri attraverso gli angoli corsi più pittoreschi e nascosti. Chi vuole provare l’ebbrezza di attraversare tutto il Parco Naturale dovrà partire da Calvi, dove la ferrovia è al livello del mare e percorre tutta la costa sabbiosa che conduce a L’Ile Rousse.

Ma lasciare la Balagne, destinazione Ajaccio, sarà davvero difficile. Questa regione è non a torto, considerata una sorta di compendio dell’Isola, tanto da meritarsi il nome di «Corsica nella Corsica», o anche di “Jardin de la Corse“, per la generosità della sua vegetazione. Su tutto, spicca l’elemento vento, nume della Balagne a cui è dedicata una lunga festa che comincia il 29 ottobre: qui gli amanti di Eolo trovano la loro destinazione ideale, che siano velisti, surfisti o semplicemente alla ricerca del profumo di mare e di macchia che viene trasportato per chilometri.

Arrivando al porto naturale di Calvi, sentinella della costa insieme a l’Ile-Rousse, si è rapiti dalla bellezza e l’imponenza della sua cittadella fortificata. Approdando alla Marina, la zona portuale, si raggiunge l’antica Cittadella attraverso una piacevolissima passeggiata sul Quai Landry, ombreggiato dalle palme. Secondo la leggenda locale, il «nostro» Cristoforo Colombo nacque qui, e quindi non sarebbe genovese di Genova, bensì della Repubblica Genovese di cui, all’epoca, Calvi era parte integrante. Che questa versione vi convinca o meno, vi lascerete stregare dalla grazia del centro storico e dal suo aspetto particolarmente curato (ordinato e pulito, molti turisti lo contrappongono ad altri centri – pur bellissimi – della Corsica).

Ma la bellezza storica e architettonica qui fa a gara con quella naturalistica. Le spiagge sono belle e lunghe, ora di sabbia, ora puntellate da insenature segrete e scogliere: a caratterizzare il paesaggio, l’inconfondibile tratto selvaggio della costa corsa. C’è quella di Brodi, sabbia fine fine e un fondale che scende in dolce pendenza: se poi si ha voglia di mangiare qualcosa – la gastronomia corsa vale il viaggio e i salumi sono da molti considerati tra i migliori in Francia – basta sedersi sotto la pergola di giunco di uno dei numerosi ristorantini. Chi vuol fare sport si sposterà nella spiaggia di Algajola, fondo di sabbia che scende rapidamente (attenzione particolare ai bambini, dunque): con il suo vento e le sue grosse onde è la più amata da surfisti e windsurfisti. Più adatte ai piccoli bagnanti e ai più pigri, le spiagge dell’Arinella e quella della baia di Calvi. Quest’ultima, in particolare, è protetta dal vento e offre una vastissima pineta. La più famosa è però forse la fotografatissima spiaggia di Ostriconi: una lunga striscia di sabbia bianca dalle acque turchesi, con una serie di dune e di insenature.

Difficile trovare una località balneare che offra delle vere alternative alla vita di mare. Un’eccezione è proprio Calvi. Se pure la natura è stata generosa – e qui lo è stata davvero – i corsi non hanno trascurato tutto il resto. «Se Calvi è la seconda città turistica della Corsica, non è per caso – dichiara orgoglioso il sindaco Ange Santini -. Qui non avrete che da scegliere tra un concerto di jazz e un’escursione, un Récital Polifonico e una passeggiata al mare, una esposizione di quadri e una gita a cavallo». Solo sfogliare il calendario degli appuntamenti e degli eventi dà l’idea della vastità della proposta. Si va dalla movimentata Calvi on the Rocks, al Festival de jazz, a Les Rencontres de chants polyphoniques (gli Incontri di canti polifonici) al già citato Festival du vent (Festival del vento). Per chi volesse saggiare la vivacità culturale di Calvi approfittando dell’estate si segnala la mostra mercato “Incontri d’Arte contemporanea”, fino al 15 settembre nelle sale comunali all’ingresso della Cittadella.

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