I parchi nazionali italiani perfetti per lo smart working

Silenzio, natura e autenticità: ecco i cinque migliori parchi dove trasferirsi a lavorare d'estate

Più del 5% del territorio italiano è coperto da parchi nazionali, pari a una superficie di oltre 16mila chilometri quadrati. Ne abbiamo ben 25 iscritti nell’Elenco ufficiale delle aree naturali protette (EUAP). Si tratta di aree naturali, siano esse di terra o di mare, di lago o di fiume, purché contengano uno o più ecosistemi ancora intatti, formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche d’interesse sia nazionale sia internazionale. Luoghi naturali che hanno una rilevanza scientifica, ma anche culturale, e educativa così come anche ricreativa. Talmente importanti per il nostro Paese da richiedere l’intervento dello Stato per la loro conservazione.

Ed è in uno dei nostri parchi nazionali che dovremmo tutti ritirarci per qualche tempo, per respirare l’aria più pura che c’è, per vivere a contatto con la natura, per cambiare panorama, per fare sport e movimento, per conoscere nuovi luoghi, per scoprire la storia e i segreti che nasconde il Belpaese, tra quei monti inaccessibili, quei mari inesplorati, quei borghi che celano misteri e quei sentieri percorsi dai nostri antenati. E, perché no, per vivere – e magari lavorare da remoto (il cosiddetto smart working) – cambiando il solito contesto.

Abbiamo selezionato cinque parchi nazionali dove vi consigliamo di rifugiarvi d’estate, in una delle numerose proprietà Airbnb, per chi ama l’alta quota o la vista mare. A ciascuno il suo.

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre

Lungo la costa ligure c’è un angolo che lascia incantato chiunque vi ci metta piede: è il Parco delle Cinque Terre. Un paesaggio sospeso tra terra e mare, fatto di piccoli borghi dove vige un’armonia quasi fiabesca. Nonostante non vanti enormi dimensioni, questo angolo magico del nostro Paese nasconde dei veri tesori e tutti da scoprire. Per secoli, le Cinque Terre erano collegate tra loro solo da sentieri oppure raggiungibili via mare. Oggi c’è una comoda ferrovia panoramica e i sentieri sono diventati trafficatissimi dai turisti che li percorrono tutto l’anno. Oggi, la rete sentieristica si sviluppa per oltre 120 chilometri e consente di visitare tutto il territorio attraverso tragitti di diverse tipologie

Qui è bello perdersi tra i cinque borghi, Manarola, Corniglia, Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare, che sono di un’unica bellezza e che sono caratterizzati dalle inconfondibili case color pastello affacciate su strette e ripide viuzze, che uniscono il mare e la montagna.

Manarola è un paese molto caratteristico, con abitazioni variopinte. Un luogo particolarmente conosciuto e apprezzato per i suoi vini. Inoltre, da queste parti è davvero possibile perdersi tra siti di interesse di unica bellezza.

Una vera e propria perla è il borgo di Riomaggiore, con le abitazioni pastello e il pittoresco porto. Un reale esempio di bellezza in cui spicca la vegetazione mediterranea e dove le abitazioni sono dipinte con i tipici colori liguri. Senza dimenticare la loro particolare struttura che si sviluppa in altezza su due o tre piani.

Corniglia è l’unico borgo a non essere a contatto con il mare, ma sorge su un promontorio roccioso alto circa 100 metri, così bello e imponente che il borgo diventa raggiungibile anche grazie a una scalinata mozzafiato.

Vernazza è il borgo più fotografato delle Cinque Terre ed è famoso per la sua atmosfera unica. La cittadina è percorsa da ripide e strette viuzze che scendono verso la strada principale e terminano in una piazzetta.

E, infine, la deliziosa Monterosso al Mare è il paese meno aspro e scosceso delle Cinque Terre. Si trova a ridosso delle colline coltivate a vigna e ulivi, vegetazione che circonda l’abitato come in un abbraccio. Un paesino in cui, nei fatti, regna l’armonia e una bellezza senza tempo.

Trekking tra mare e borghi in Liguria

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale del Gargano

Lo “Sperone d’Italia” è uno degli angoli più paradisiaci della Puglia e del Belpaese e comprende una lunga costa frastagliata, incluse le Isole Tremiti, ma anche un entroterra fatto di foreste e di paludi, habitat naturale di tante specie animali e vegetali. Una terra ancora piuttosto selvaggia, il Gargano, che, a causa della difficoltà di esplorazione, è ancora oggi sinonimo di misteri e di leggende. Qui sono concentrate alcune delle spiagge più belle d’Italia, come quella di San Felice e la Baia di Portogreco, ma anche deliziosi borghi immersi nella macchia mediterranea, i cui stretti vicoli s’arrampicano fino a dominare il mare. Un angolo d’Italia ancora autentico dove andarsi a rilassare.

Del Parco Nazionale del Gargano fa parte Vieste, la “Perla del Gargano”, una località che lascia senza parole, con le sue spiagge uniche e le grotte marine. Tra gli scorci più suggestivi, la Spiaggia della Scialara, chiamata anche “spiaggia del castello” per via del Castello Svevo che la sovrasta. Qui sorge il suggestivo e leggendario “Pizzomunno“, un imponente monolite di pietra calcarea alto 25 metri la cui presenza è intrisa di leggenda e racconta dell’amore forte ma sfortunato tra i giovani Pizzomunno e Cristalda, cantata anche da Max Gazzè a Sanremo nel 2018.

Sullo stesso tratto di costa c’è poi Mattinata, con le sue altissime falesie e le incantevoli baie di soffice sabbia, tra le più belle del Gargano. Una vera meraviglia della natura è la Baia di San Felice, una bellissima spiaggia di soffice sabbia che si estende tra l’Architello di San Felice e la Torre di San Felice, un vero e proprio tratto di costa monumentale.

Arroccato su una rupe a picco sul mare, da cui si gode di scorci e panorami incredibili, è il borgo di Peschici. Gli stretti vicoli del centro storico donano un’atmosfera unica tra il profumo di salsedine, di pino marittimo e macchia mediterranea. La baia è celebre per la spiaggia di sabbia bianca lunga 1,2 chilometri, abbracciata da grandi scogli, ed è adatta anche per i bambini.

Una delle meraviglie del Gargano è anche il borgo di Rodi Garganico, una delle mete ideali per chi desidera vivere una tipica vacanza estiva pugliese. Qui ci sono chilometri di spiaggia sabbiosa e un grazioso centro storico a picco sul mare, dove passeggiare ammirando le tipiche case strette tra loro.

Baia delle Zagare

Il Parco Nazionale del Gargano

Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Terra antichissima e ricca di storia, il Cilento è il tratto di costa campana compreso tra il golfo di Salerno e il golfo di Policastro. Un panorama mozzafiato, tra le “Dolomiti del Mezzogiorno” e le spiagge di sabbia finissima bagnate dall’acqua cristallina. Questo tratto di costa era noto fin dai tempi antichi per le sue bellezze naturali e per la limpidezza del mare, narrata anche da cantori e da poeti. Il parco è molto vasto ed estremamente versatile e moltissime sono le attività da fare sia nell’entroterra sia sulla costa, merito anche del clima mite che lo rende perfetto per ogni stagione. Un luogo incantevole, che è anche un Patrimonio dell’Unesco.

Tra i luoghi più affascinanti del parco c’è Palinuro, una piccola località in provincia di Salerno, le cui spiagge sono splendide calette. Non c’è da stupirsi che siano state premiate dal FEE – Foundation for Environmental Education – con la tanto ambita Bandiera Blu.

Camerota, dove da Punta degli Infreschi alla Spiaggia della Barca a Vela le acque sono azzurre è un’altra delle più famose località di questa zona. Mentre meno nota è Agropoli, un piccolo borgo arroccato il cui centro storico molto, ben conservato, si erge su un bellissimo promontorio. Il paese è ricco di storia, dove scoprire il Castello Angioino Aragonese che regala una vista magnifica, il Faro Punta Fortino, la Fornace oggi polo museale e la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo.

Tra le più ricercate del Cilento sono, infine, le spiagge di Castellabate, puro amore a prima vista. Qui, tra lunghe distese sabbiose e piccole e graziose calette incorniciate nello spettacolo di Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate, Punta Licosa e Ogliastro Marina, si possono ammirare tramonti memorabili. Indelebili al cuore e alla mente.

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Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Visitare il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è un’entusiasmante esperienza alla scoperta della natura, della biodiversità e di un territorio unico disseminato di antichi borghi abbracciati alla montagna. Il Parco, la cui parte abruzzese copre le province di Teramo, L’Aquila e Pescara e 41 Comuni, è uno dei più estesi d’Italia e custodisce una biodiversità tra le più ricche d’Europa: qui, infatti, vivono circa 2300 specie vegetali e numerosi esemplari della grande fauna come il Camoscio d’Abruzzo, il lupo appenninico e l’orso bruno marsicano.

Un autentico spettacolo naturale dai mille scorci mozzafiato è Campo Imperatore, il vasto altopiano ai piedi del maestoso Gran Sasso. Conosciuto anche con il nome di “Piccolo Tibet“, si sviluppa a una quota che oscilla tra i 1500 e i 1900 metri e, grazie alle sue caratteristiche uniche, i laghetti sparsi tra i monti, le incantevoli specie botaniche, il silenzio e la primordialità, regala emozioni indescrivibili in ogni stagione.

È un’atmosfera davvero suggestiva quella regalata da Rocca Calascio, imponente e maestoso castello medievale a circa 1.400 metri di altitudine, inserito dal “National Geographic” tra i 15 castelli più belli al mondo. Eccellenza storica e architettonica del Parco, il castello è comodamente raggiungibile con un breve percorso in salita dal borgo di Calascio e, circondato da montagne a perdita d’occhio, offre un paesaggio che definire mozzafiato è davvero poco.

Inserito a pieno titolo nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, Castel del Monte è un pittoresco borgo arroccato a 1345 metri di altezza in posizione privilegiata sulla bellissima Valle del Tirino. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi e il suo nucleo medievale è perfettamente conservato nell’atmosfera e nel fascino. Sorprendono le originali case-mura e gli sporti, tipici tunnel sotterranei scavati nella roccia per collegare le varie parti dell’abitato.

Infine, Santo Stefano di Sessanio, un gioiello incastonato tra i monti, uno dei Borghi più belli d’Italia e più suggestivi del Parco. Arroccato a 1251 metri di altitudine, di epoca medievale, si presenta ancora oggi perfettamente conservato, con le case e le strade costruite in pietra calcarea. Qui il tempo sembra essersi fermato ed è stupendo passeggiare tra le stradine lastricate, le case antiche, le scalinate e le tipiche case-mura che si susseguono senza lasciare spazi.

Gran Sasso

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Il Parco Nazionale dello Stelvio

Con i suoi oltre 130.000 ettari d’estensione, il Parco dello Stelvio è oggi la più vasta area protetta delle Alpi e si sviluppa tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Tra massicci montuosi, grandi distese di ghiacciai, laghi, foreste e praterie, in questa zona si può scoprire un mondo variegato fatto di paesaggi meravigliosi e luoghi appartati.

La regina dello Stelvio è Bormio, la perla del turismo italiano. Al centro delle Alpi, è una rinomata località sciistica e termale. A Bormio, però, lo sci non si pratica solo durante l’inverno. I comprensori di Cima Piazzi-San Colombano, Bormio e Santa Caterina solitamente chiudono ai primi di aprile per poi riaprire a inizio giugno, e proseguire la loro stagione fino a novembre. Il Passo dello Stelvio è infatti uno dei migliori ghiacciai d’Europa dove sciare durante l’estate, e le sensazioni che regala sono incredibili.

In Valfurva, si trova il gruppo di cime più alte e vertiginose dell’Arco alpino lombardo ed è una zona dove si possono ammirare specie faunistiche e botaniche rare e preziose. Santa Caterina Valfurva si trova nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e chi ama la montagna può trovare qui lo spazio ideale per una passeggiata in quota e tra i boschi. Perfetta destinazione per chi cerca luoghi in grado di stupire. Una meta ideale da vivere con tutta la famiglia, per camminare e scoprire rifugi d’alta quota o trascorrere le giornate nei bike park.

Livigno è conosciuta principalmente per le sue infrastrutture turistiche che, nella stagione invernale, attirano migliaia di sciatori da tutta Europa in cerca di divertimento e con impianti all’avanguardia che raggiungono un’altitudine di oltre 2800 metri. Quanto all’estate, è l’ideale per chi ama praticare escursioni e arrampicate circondati dai monti e da una natura incontaminata, paesaggio che gli è valso il soprannome di “Piccolo Tibet”.

La Valle del Braulio è una delle porte d’accesso al parco, una zona bellissima, suggestiva e di elevato valore naturalistico. Qui si possono trovare ancora molte testimonianze storiche della Prima guerra mondiale ed è una zona tutta da esplorare, anche a piedi, grazie a percorsi tracciati e di diversi livelli di difficoltà.

Tra i paesaggi suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio non può mancare un percorso dedicato ai suoi laghi che, spesso, hanno riempito antiche conche glaciali oppure che sono stati creati dall’uomo, come le dighe costruite per la produzione di energia elettrica. La valle più bella da visitare è la Val de la Mare offre senza dubbio uno degli spettacoli più suggestivi del parco in cui, lungo i percorsi alpini, si possono incontrare il Lago Nero, il Lago delle Marmotte e il lago artificiale del Careser. Uno più bello dell’altro.

Ma lo spettacolo non finisce qui. Con i suoi 2.758 metri, la Strada del Passo dello Stelvio è la strada di valico più alta d’Italia, in cui si alternano ben 48 tornanti sul versante altoatesino. Considerata una delle vie più imponenti e tortuose del mondo, questo percorso tutte curve offre una straordinaria vista panoramica tanto amata da ciclisti e motociclisti. Un tratto molto impegnativo e altrettanto suggestivo.

Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio

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I parchi nazionali italiani perfetti per lo smart working