A Villa Arconati visite speciali tra i set delle canzoni salite sul podio del Festival di Sanremo

La "piccola Versailles" lombarda permette di scoprire i set dei Måneskin e Blanco: un viaggio magico dove la musica di Sanremo incontra l’arte barocca

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Elena Usai

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La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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Le luci del Teatro Ariston stanno per accendersi e i FantaSanremo sono già stati organizzati nelle case degli italiani. Sembrerebbe tutto pronto per la nuova edizione del festival, eppure c’è ancora qualcosa da segnare in agenda. A pochi passi da Milano, infatti, esiste un luogo che osserva il Festival di Sanremo con la complicità di chi la storia l’ha scritta dietro le quinte. Villa Arconati, la “piccola Versailles” lombarda, gioiello del barocco italiano, si è rivelata negli anni un vero e proprio talismano per gli artisti in gara.

C’è un filo invisibile, ma documentato dalle telecamere, che lega le sale affrescate e i giardini monumentali della villa al gradino più alto del podio sanremese. Per celebrare questo legame magico tra architettura e musica, la Fondazione Augusto Rancilio propone un palinsesto di visite guidate speciali il 25, 26 e 27 febbraio alle 15:00, offrendo al pubblico la possibilità di calpestare gli stessi pavimenti che hanno visto nascere i successi più travolgenti degli ultimi anni.

Villa Arconati, dove nascono i campioni di Sanremo

Non è solo una suggestione per appassionati di architettura: i numeri dicono che passare da Villa Arconati porti decisamente fortuna! Il caso più eclatante è senza dubbio quello dei Måneskin: prima di conquistare il mondo e il primo posto a Sanremo 2021, la band scelse la villa nel 2018 per il video di “Torna a casa”. La “casa di Marlena” ha quindi preso vita tra la sala della caccia, la stanza rosa e la maestosa sala di Fetonte, ambienti che oggi trasudano l’energia rock che ha poi travolto l’Europa in occasione dell’Eurovision Song Contest 2021.

Prima del trionfo del 2022, anche un giovanissimo Blanco correva nel parterre alla francese e danzava nella stanza rosa per il video di “Ladro di fiori”. E che dire del 2023? Un anno d’oro per la villa, che ha visto salire sul podio sia Lazza (secondo posto), che qui girò “Netflix” tra il Teatro di Pompeo Magno e le sale nobili, sia Mr.Rain (terzo posto), che scelse la sala rossa e l’iconico cedro secolare per la sua “Crisalidi”. Anche la vittoria di Giovanni Caccamo tra le Nuove Proposte nel 2015 affonda le radici tra la sala da ballo e la Biblioteca Busca.

Videoclip dei Måneskin a Villa Arconati
Ufficio Stampa
I Måneskin hanno scelto la villa per girare il video “Torna a casa”

Le visite guidate a Villa Arconati

Le visite guidate di fine febbraio rappresentano un’occasione unica per scoprire la villa sotto una luce meno istituzionale e decisamente più ritmata. Oltre ai vincitori, le sale hanno ospitato Achille Lauro in “Non sei come me”, Andrea Mirò, il rap di Ernia (che ha scelto questi spazi proprio nel settembre 2025 per il singolo “Per te”) e Coez e Frah Quintale.

L’attenzione dei visitatori sarà però rivolta anche al presente. Tra i protagonisti del Festival di Sanremo 2026, infatti, non mancano artisti che hanno già lasciato il segno tra queste mura. È il caso di Elettra Lamborghini, che trasformò la sala da ballo nel set per la sua “Musica (e il resto scompare)”, e di Nayt, che proprio nel 2024 ha sfruttato lo scenografico scalone d’onore e il giardino monumentale per il video di “Certe bugie”.

Le visite sono in programma per il 25, 26 e 27 febbraio 2026 alle 15:00 e durano 75 minuti circa. I biglietti costano 10 euro a persona ed è consigliata la prenotazione sul sito ufficiale.

Nayt a Villa Arconati
Ufficio Stampa
Nayt ha usato la villa come location per “Certe Bugie”