Da Leonardo a Van Gogh, da Monet a Man Ray, da Kandinsky a Dalí: in Italia arriva un settembre ricco di mostre

Abbiamo selezionato le dieci mostre più importanti e interessanti da non perdere in Italia a settembre.

Foto di Ilaria Santi

Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

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Se il buongiorno si vede dal mattino, il calendario delle mostre che ci attendono al rientro dalle vacanze estive nelle nostre città non fa che preannunciare un anno culturale ricco di appuntamenti.

Il mese di settembre sarà bello pieno di inaugurazioni, dalle grandi città come Milano, Roma, Torino e Bologna, alle città d’arte come Mantova, Parma e Ferrara.

Abbiamo selezionato le dieci mostre più importanti e interessanti da non perdere in Italia a settembre.

Kandinsky a Roma

Dal 15 Settembre 2026 al 14 Febbraio 2027, a Palazzo Bonaparte a Roma si tiene una grande mostra dedicata a Kandinsky, che, dopo 25 anni, torna protagonista con un’esposizione di respiro internazionale che riunisce oltre 70 opere provenienti principalmente dal Centre Pompidou di Parigi, custode della più importante collezione al mondo dell’artista grazie al generoso lascito della moglie Nina Kandinsky. L’esposizione accompagna il visitatore lungo l’intera parabola umana e artistica del maestro russo, raccontando la straordinaria trasformazione di un uomo che, dopo gli studi in Giurisprudenza ed Economia politica all’Università di Mosca e una promettente carriera accademica, sceglie di abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Un percorso che attraversa epoche storiche, Paesi e grandi passioni, fino alla nascita di un linguaggio artistico completamente nuovo: l’astrattismo. Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo ripercorre tutte le tappe della ricerca dell’artista. Un’occasione eccezionale per ammirare capolavori che raramente lasciano la Capitale francese.

La Cina a Torino

Palazzo Falletti di Barolo di Torino ospita, dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, la mostra FAN HO. Il maestro della fotografia di Hong Kong, un’inedita antologica in Italia dedicata al maestro cinese della street photography. L’esposizione comprende cento fotografie, perlopiù in bianco e nero, che ripercorrono la carriera di Fan Ho (1931–2016), autore che attraverso una ricerca estetica in bilico tra realismo e astrazione ha rappresentato lo scenario e la vita urbana di Hong Kong. Fan Ho ha saputo cogliere una visione suggestiva della brulicante metropoli cinese, trasformando le sue strade e i suoi vicoli affollati in quadri meditativi popolati da figure solitarie. Sotto l’aspetto formale, i lavori di Fan Ho si distinguono per l’applicazione dei principi di composizione pittorica alla fotografia, in particolare l’attitudine alla sintesi geometrica.

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Ufficio stampa
Le fotografie di Fan Ho in mostra a Torino

Man Ray a Parma

A cinquant’anni dalla scomparsa di uno degli artisti più geniali e versatili del XX secolo, avvenuta a Parigi il 18 novembre 1976, la mostra “Man Ray: tutto” (12 settembre – 13 dicembre 2026) alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo presso Parma riunisce oltre 250 opere tra fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film. Si tratta della più completa retrospettiva mai dedicata a Man Ray in Italia. Spesso le grandi mostre che lo hanno celebrato hanno privilegiato la pittura o la fotografia, in questo caso la mostra abbraccia con pari dignità tutte le discipline praticate dall’artista: fotografia, pittura, scultura, design, grafica, editoria, cinema. Tra le opere esposte, “Le Violon d’Ingres” (1924), l’iconico ritratto fotografico di schiena dell’amica e musa Kiki de Montparnasse, “Lacrime”, “La preghiera”, “Anatomia”, “Noire et Blanche”.

L’arte italiana a Milano

Dal 15 settembre 2026 al 14 ottobre 2026, a Palazzo Lombardia a Milano sono in mostra artisti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’arte italiana, noti e meno noti al grande pubblico. Tra questi, spiccano nomi come Guttuso, Sassu, Carrà, Baj, Monti, Persicalli, Bracchi, Evangelina Gemma Alciati, la prima donna iscritta a un’Accademia d’Arte, quella di Torino, e molti altri) che saranno per la prima volta esposti insieme, in un percorso gratuito. Ben 90 opere di 31 artisti del secolo scorso esposti in una suggestiva mostra intitolata “Intime Visioni. ‘900 segreto” allestita nello Spazio IsolaSET. Tele suggestive e importanti, frutto del lavoro artistico di pittrici e pittori italiani del Novecento in un originale e inedito percorso espositivo.

Da Monet a Van Gogh a Kandinsky a Ferrara

Dal 19 settembre al 10 gennaio 2027, Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita l’imperdibile mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky”, un viaggio monumentale attraverso le tappe fondamentali della modernità attraverso le opere di Claude Monet, Vincent van Gogh, Vasilij Kandinsky, Piet Mondrian. Al centro del racconto, il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna che diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà. Articolata in nove capitoli, l’itinerario espositivo riunisce 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni che ripercorrono le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo.

Salvador Dalí a Milano

Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, la stagione espositiva milanese apre a Palazzo Reale con “Dalí e la Moda”, una grande mostra dedicata per la prima volta all’influenza di Salvador Dalí al mondo della moda e al ruolo decisivo che quest’ultima ebbe nella costruzione del suo universo creativo. Un progetto espositivo di respiro internazionale che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 e riunisce 200 opere e documenti tra capolavori, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo. Un viaggio inedito nell’universo di Dalí attraverso il linguaggio della moda, tra surrealismo, identità e immaginario contemporaneo.

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©Oriol Tarridas, 2024 - ©Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
L’opera “Three young surrealist women holding in their arms the skins of an
orchestra”, 1936 di Salvador Dalí

Da Leonardo a Caravaggio a Mantova

Dal 26 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027, le nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova ospitano la mostra “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio”. In dialogo con l’eccezionale apparato decorativo del palazzo ideato da Giulio Romano, l’esposizione celebra il rapporto tra mondo naturale, produzione artistica e cultura della corte nel Cinquecento. Opere di grandi artisti come Leonardo, Arcimboldo, Annibale e Agostino Carracci​ e Caravaggio, insieme a una ricca selezione di sculture, disegni, oggetti preziosi, materiali esotici e automi in prestito dalle principali istituzioni museali italiane ed europee, condurranno il visitatore all’esperienza della natura come fenomeno da indagare attraverso scienza, arte e tecnologia. In sette sezioni tematiche intitolate Creare, Distruggere, Sorprendere, Conoscere, Riprodurre, Stupire e Animare, ciascuna in una sala meravigliosamente affrescata (dalla Camera degli Stucchi alla Camera dei Giganti), vengono presentate le diverse visioni della natura compresenti nella cultura rinascimentale.

Brueghel a Milano

Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Reale a Milano ospita “I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa”, la prima grande mostra in Italia dedicata alla celebre dinastia fiamminga. La mostra ripercorre le tre generazioni dei Brueghel: Pieter Bruegel il Vecchio, che trasfigura le visioni di Bosch in un’arte radicata nella terra e nell’umanità contadina, pur restando linguaggio per un pubblico colto; Pieter Brueghel il Giovane, che ne codifica e diffonde i modelli su scala commerciale, consolidando il “brand” di famiglia; e Jan Brueghel il Vecchio, spirito cosmopolita che, nei suoi soggiorni italiani ed europei, conquista committenze prestigiose come quella del cardinale Federico Borromeo. Dai paesaggi innevati alle burrasche, dalle nature morte alla vita contadina fino alle battaglie, questa famiglia di artisti ha contribuito in modo fondamentale a gettare le basi per quella pittura di paesaggio, di battaglia, di natura morta e di scene popolaresche che si affermò nell’Europa del Seicento, quel sistema che successivamente verrà chiamato dei “generi pittorici” e che darà forma alla pittura moderna europea così come la conosciamo oggi.

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Ufficio stampa
La danza nuziale, Pieter Bruegel il Vecchio

Leonardo da Vinci a Bologna

Dal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027, Palazzo Pallavicini a Bologna ospita la mostra “Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione”, che presenta una trentina di macchine ricostruite in legno e con altri materiali in uso all’epoca di Leonardo, realizzate seguendo fedelmente i disegni e gli studi leonardeschi. Il percorso allestito nelle sale affrescate del palazzo bolognese racconta l’ingegno leonardesco attraverso creazioni come la bicicletta, che trae spunto dal celebre disegno del 1493, il rivoluzionario paracadute, il deltaplano e l’elicottero, che rappresentano una vera e propria sfida alla forza di gravità. La meccanica pura prende forma attraverso il martello a movimento continuo, il misuratore di vento e i complessi sistemi di sollevamento, come i pesi con carrucola e la carrucola a due pesi. Non mancano, inoltre, dispositivi fondamentali per la storia dell’ingegneria moderna, tra cui la bilancia scrivente, il cambio di velocità, il pistone e il cric.

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Ufficio stampa
La ricostruzione del deltaplano a piuma di Leonardo

Victor Man a Firenze

Dal 26 settembre 2026 al 7 marzo 2027, il Museo Novecento di Firenze ospita la monografica dedicata a Victor Man, artista e pittore di origine rumena, con esposti circa 25 dipinti in un percorso che esplora temi ricorrenti tra cui la maternità, il ritratto e l’autoritratto, la natura morta, la figura femminile. Un artista misterioso, che analizza la psiche umana, è considerato il pittore contemporaneo del chiaroscuro ereditato dal XVII secolo che i critici d’arte hanno paragonato a Francisco de Goya, El Greco, Diego Velázquez. Le sue opere, che comprendono spesso ritratti, sono state mostrate poche volte al pubblico.