La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.
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Piazza Grande a Modena, con il maestoso Duomo e l'imponente Torre Ghirlandina
Poche città riescono a condensare eccellenza motoristica, tradizioni culinarie secolari e arte medievale come la città della Ghirlandina. Il quotidiano britannico The Times ha recentemente dedicato un tributo a Modena, definendola la destinazione perfetta per un weekend fuori porta.
Il fascino del capoluogo emiliano risiede, come è stato scritto nell’articolo, nel suo mantra: “slow food e macchine veloci”. Qui, tra i portici e le piazze acciottolate, la storia della velocità si intreccia con i ritmi lentissimi dell’invecchiamento dell’aceto balsamico, creando un contrasto unico che conquista i viaggiatori internazionali alla ricerca del vero stile di vita emiliano.
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Cosa vedere a Modena durante un weekend fuori porta
Per il Times, il weekend fuori porta perfetto comincia da Piazza Grande, dominata dal Duomo del XII secolo, un capolavoro del romanico che toglie il fiato per la sua bellezza solenne. Accanto ad esso svetta la Torre Ghirlandina dove, salendo i suoi gradini, si gode di una vista panoramica che ripaga ogni sforzo impiegato per la salita. Poco distante, la Galleria Estense offre una dose generosa di cultura con opere di maestri come Velázquez, El Greco e Tintoretto, dimostrando che Modena è stata per secoli un crocevia di potere e mecenatismo.
Chi è interessato all'anima tecnica della zona, dovrà raggiungere i musei dedicati a Enzo Ferrari. Mentre nel centro cittadino si celebra l'uomo e la sua storia personale, a pochi chilometri di distanza, a Maranello, si entra nel tempio delle supercar, dove modelli leggendari come la F40 brillano sotto le luci della ribalta.
È un omaggio alla precisione meccanica che fa eco alla dedizione artigianale che si respira anche nei laboratori dedicati all'oro nero locale: l'aceto balsamico tradizionale DOP. Visitare un'acetaia significa comprendere perché, in questo angolo di mondo, il condimento possa arrivare a valere più di un vino pregiato.
Un viaggio nei sapori
Siamo in Emilia-Romagna e anche il Times sa bene che qualsiasi viaggio in questa regione non è completo senza un'immersione nei suoi sapori tipici. La scena gastronomica locale è un trionfo di sapori iper-locali e materie prime d'eccellenza. Il punto di partenza imprescindibile è il Mercato Albinelli, una struttura in stile Art Nouveau che funge da dispensa della città. Qui, il consiglio degli esperti è di immergersi nei rituali mattutini: iniziare la giornata intingendo lo gnocco fritto, soffice e leggero, in un cappuccino schiumoso è il modo più autentico per sentirsi parte di Modena.
Secondo il quotidiano britannico, i classici della tradizione da non perdere includono i tortellini in brodo, la quintessenza della cucina emiliana, tigelle e salumi, cotechino e bolliti e la deliziosa crème caramel al Parmigiano: una reinterpretazione moderna che celebra il re dei formaggi in una veste inedita e sofisticata.
Il tutto, ovviamente, deve essere accompagnato da un calice di Lambrusco. Dimenticate le versioni eccessivamente dolci del passato e scopritelo nelle sue versioni secche e vivaci che puliscono perfettamente il palato tra un assaggio e l'altro. Per chi cerca un tocco di originalità, persino la mixology locale si lascia influenzare dal territorio, proponendo cocktail creativi dove l'Aperol incontra gocce di aceto balsamico.