Eventi per la Festa della Donna 2026, da Nord a Sud tante iniziative imperdibili

Mostre, visite guidate, teatro e perfino uno spettacolo tra le stelle: ecco gli eventi più belli in Italia per celebrare la Festa della Donna

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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L’8 marzo in tutta Italia diventa un calendario fitto di iniziative, eventi culturali, visite, spettacoli e momenti di riflessione. Dalle grandi città del Nord fino al Sud, passando per musei, teatri, piazze e perfino osservatori astronomici, la Giornata internazionale della donna prende forme diverse. Alcune sono occasioni leggere, altre invitano a fermarsi e pensare.

C’è chi sceglie l’arte, chi una corsa collettiva, chi un viaggio nella storia o nello spazio. Il risultato è una mappa di appuntamenti che attraversa il Paese, con iniziative pensate per celebrare il talento femminile, raccontare storie dimenticate e, in molti casi, ricordare quanto lavoro resti ancora da fare sul fronte dei diritti.

Ecco alcuni degli eventi più interessanti per la Festa della Donna 2026 in Italia.

Milano, il Belvedere di Palazzo Lombardia apre al pubblico

A Milano la Festa della donna si celebra anche dall’alto grazie all’apertura al pubblico del Belvedere di Palazzo Lombardia che dal 39esimo piano regala una vista effetto wow sullo skyline. Si entra gratis, senza prenotazione, dalle 10 alle 18. Per l’occasione è stato allestito anche un photobooth a tema. I visitatori potranno scattare foto ricordo e le donne riceveranno un gadget dedicato alla moda lombarda e ai capoluoghi della regione, fino a esaurimento delle scorte.

L’apertura rientra nel programma di iniziative organizzate da Regione Lombardia per la giornata dell’8 marzo. Dopo il successo registrato per San Valentino, il Belvedere torna quindi a essere uno dei punti più frequentati della città.

Nelle aree circostanti, poi, non mancano altre attività. In piazza Città di Lombardia sono visibili alcune installazioni legate ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026. Accanto ci sono spazi pensati per i bambini, sculture lignee realizzate dall’artista Leo Doghi e anche l’Eni Winter Village con una pista urbana dedicata allo sci di fondo.

Per chi preferisce l’arte, poco distante, nello spazio IsolaSET di via Galvani, è visitabile gratuitamente una mostra dedicata al pittore Luciano Bonetti. L’esposizione raccoglie più di cento opere e racconta mezzo secolo di ricerca artistica tra sperimentazioni materiche e lavori più astratti.

Sempre a Milano, ma con un taglio decisamente diverso, la Fabbrica del Vapore ospita il MUPA – il Museo del Patriarcato. Si tratta di una mostra ideata da ActionAid che propone un viaggio simbolico nel futuro. Il percorso immagina di trovarsi nel 2148, anno in cui – secondo alcune proiezioni del Global Gender Gap Report – potrebbe essere finalmente raggiunta la piena parità di genere. All’interno sono esposti 27 oggetti, installazioni e diorami che rappresentano simbolicamente le disuguaglianze tra uomini e donne. L’inaugurazione è prevista il 7 marzo e sarà visitabile fino al 21 marzo.

Roma, musei e biblioteche raccontano le storie delle donne

A Roma la Giornata internazionale della donna si allunga oltre l’8 marzo e prende soprattutto la forma della cultura. Musei civici e biblioteche hanno messo in campo un programma di incontri, visite e letture che proseguirà per diverse settimane.

Nei musei della capitale si parlerà di arte e storia da un punto di vista diverso: quello femminile. Visite guidate, proiezioni e appuntamenti tematici sono previsti al Museo Carlo Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese, al Museo di Roma e alla Villa di Massenzio. L’idea è rileggere opere e personaggi mettendo al centro la presenza delle donne, tra rappresentazioni artistiche, stereotipi e cambiamenti sociali.

Anche le biblioteche di Roma partecipano con un calendario che arriverà fino ai primi di aprile. In programma presentazioni di libri, incontri e dibattiti sui diritti, sull’emancipazione e sulle figure femminili che hanno lasciato il segno nella cultura contemporanea. Tra gli appuntamenti più attesi una rassegna dedicata alle scrittrici del Novecento con l’autrice Giulia Caminito.

Nel frattempo il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, domenica apre gratuitamente alle visitatrici. Le donne potranno entrare senza biglietto e acquistare con uno sconto la card annuale del museo. Tra le mostre in corso ci sono “Roma nel mondo”, “Prefigurazioni per Roma” e il progetto di Rosa Barba “Frame Time Open”, tra installazioni, video e fotografia dedicati alla città e alle sue trasformazioni.

Torino, migliaia di persone per la corsa “Just The Woman I Am”

A Torino l’8 marzo si celebra anche correndo. Torna infatti “Just The Woman I Am”, la manifestazione sportiva che negli ultimi anni è diventata uno degli appuntamenti simbolo della città. La corsa, organizzata per sostenere la ricerca universitaria sul cancro, attraversa il centro con un percorso aperto a tutti: atleti, famiglie, gruppi di amici. Non è una gara competitiva ma una camminata collettiva.

La partenza è prevista nel pomeriggio da Viale Mattioli e l’arrivo nella scenografica Piazza Castello. Gli organizzatori si aspettano circa 30mila partecipanti. Per prendere parte all’evento è prevista una donazione minima, destinata ai progetti di ricerca universitaria. Un modo concreto per trasformare la festa in un gesto solidale.

Firenze, musei civici gratuiti per le visitatrici

A Firenze la Festa della donna passa soprattutto dai musei che Domenica 8 marzo offrono l’ingresso gratuito per le visitatrici in diversi spazi culturali della città, dai Musei Civici Fiorentini a Palazzo Medici Riccardi. Tra le tappe più attese c’è Palazzo Vecchio, dove sono previste visite tematiche dedicate alle figure femminili legate alla storia fiorentina. Racconti che riportano alla luce protagoniste spesso rimaste sullo sfondo. Alle Murate, invece, il programma punta su percorsi guidati tra storie di donne che hanno attraversato i secoli della città: artiste, nobildonne, intellettuali.

Napoli, visite guidate nei luoghi simbolo della città

Nel Sud Italia uno dei programmi più ricchi si trova a Napoli dove la Giornata internazionale della donna coincide con l’ingresso gratuito per le visitatrici in numerosi luoghi della cultura statali. Musei, parchi archeologici, castelli e complessi monumentali aprono gratuitamente alle donne. Ma non solo. In diversi siti sono state organizzate visite guidate tematiche.

Tra i luoghi coinvolti ci sono Villa Pignatelli, il Palazzo Reale e la Certosa di San Martino. Anche il Parco archeologico di Ercolano e Castel Sant’Elmo partecipano alle iniziative con attività speciali dedicate alla giornata. Le visite sono pensate per mettere in luce storie e figure femminili legate alla città e alla sua storia artistica.

Palermo, al planetario un viaggio tra le donne delle stelle

A Palermo la Festa della donna si celebra con lo sguardo rivolto al cielo. Al Planetario di Villa Filippina, tra il 7 e l’8 marzo, va in scena “Le donne del cielo”, uno spettacolo dedicato alle figure femminili presenti nella tradizione astronomica.

Il racconto attraversa miti antichi, costellazioni e personaggi trasformati (secondo la leggenda) in stelle. Un viaggio tra narrazione e divulgazione scientifica che riporta alla luce storie spesso poco conosciute. Le proiezioni sono previste sia al mattino sia nel tardo pomeriggio. Un modo diverso di celebrare la ricorrenza: guardare il firmamento e ripercorrere, tra mito e scienza, il ruolo delle donne nelle storie del cielo.