Ottobre con gli occhi al cielo: arrivano due piogge di stelle e la Luna del Cacciatore

Tre serate, tre occasioni per restare con il naso all’insù: ottobre promette un cielo incantevole e più di una sorpresa da ricordare

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Tutti con il naso all’insù, ci sono ancora stelle cadenti e spettacoli astronomici da osservare anche nel mese di ottobre. Via il telefono e occhi puntati al cielo, ci sono diverse date preziose da mettere in agenda; si potrà assistere a ben 2 piogge di stelle molto diverse fra loro e, verso la fine, persino una luna piena dal nome decisamente autunnale. 

Le prime a farsi vedere saranno le Draconidi, lente e un po’ imprevedibili. Poi toccherà alle Orionidi, legate alla celebre cometa di Halley. A chiudere il giro arriverà la Luna del Cacciatore, il 26 ottobre. Non serve per forza un telescopio. Per le stelle cadenti, anzi, meglio lasciarlo a casa: servono soprattutto buio, pazienza e un pezzo di cielo abbastanza grande davanti a voi.

Lo spettacolo delle Draconidi

Le Draconidi saranno attive indicativamente tra il 6 e il 10 ottobre, con la fase più interessante concentrata attorno alle serate dell’8 e 9 ottobre. Il loro radiante, cioè il punto dal quale le meteore sembrano partire, si trova nella costellazione del Dragone. La particolarità? Non dovrete fare le tre del mattino per forza. Le Draconidi sono uno dei pochi sciami che si osservano bene già nelle prime ore della sera, quando il Dragone è ancora alto nel cielo dell’emisfero nord. In più, nel 2026 la Luna sarà vicinissima alla fase nuova del 10 ottobre. Le Draconidi normalmente hanno un’attività modesta, anche se in passato hanno regalato improvvisi aumenti del numero di meteore.

Da dove vedere le Draconidi in Italia

Cercate un luogo lontano dai lampioni e con orizzonte nord e nord-ovest abbastanza libero. Al Nord il radiante rimane in una posizione particolarmente favorevole; al Centro e al Sud conviene sfruttare soprattutto la prima parte della notte. Non fissate soltanto la costellazione del Dragone. Guardate un’area ampia del cielo: le scie possono comparire parecchio lontano dal radiante e risultare persino più spettacolari. Una buona opzione? Sicuramente l’Alpe di Siusi in Alto Adige dove l’altopiano offre orizzonti ampi, in alternativa anche Campo Imperatore in Abruzzo dove gli ampi spazi e la visione sul cielo danno modo di godersi lo show.

il fenomeno delle Orionidi

Le Orionidi sono meteore molto più rapide e nascono dai detriti lasciati lungo l’orbita dalla cometa 1P/Halley. Quando si potranno vedere? Il calendario condiviso dall’International Meteor Organization dice di osservare il cielo dal 2 ottobre al 7 novembre, con un picco massimo previsto attorno al 21 ottobre. Il tasso teorico indicato dall’IMO supera le 20 meteore all’ora in condizioni ideali, anche se il numero realmente visibile dipende sempre da buio, trasparenza del cielo e posizione del radiante. Orione sale bene nella seconda parte della notte e l’osservazione migliora generalmente dopo mezzanotte.

Da dove vedere le Orionidi in Italia

Avete un vantaggio semplice: si possono osservare praticamente da tutta Italia. Scegliete campagne, colline, montagne o spiagge lontane dai centri abitati e lasciate agli occhi almeno venti minuti per abituarsi al buio. Il telefono? Luminosità al minimo, oppure niente. Basta uno schermo acceso per rovinarvi parecchi minuti di adattamento notturno. Per le Orionidi una buona opzione è valutare il Piano Grande di Castelluccio sui Monti Sibillini, oppure Prato Selva in provincia di Teramo.

Luna del Cacciatore

La Luna piena di ottobre arriverà nelle prime ore di lunedì 26 ottobre, intorno alle 05:11 ora italiana. È conosciuta tradizionalmente come Luna del Cacciatore, nome associato al periodo dell’anno in cui, dopo il raccolto, le notti illuminate dalla Luna piena accompagnavano le attività di caccia e la preparazione all’inverno nell’emisfero nord.

Da dove vedere la Luna del Cacciatore in Italia

Qui potete essere molto meno selettivi. Il plenilunio sarà visibile da tutta Italia, meteo permettendo, anche dalle città. L’idea è sempre avviarsi verso zone con scarso inquinamento luminoso come ad esempio le colline del Monte Amiata in Toscana oppure Saint-Barthélemy in Valle d’Aosta.