A Saint-Rémy-de-Provence, sulle orme di Nostradamus e Van Gogh

Cosa vedere a Saint-Rémy-de-Provence, il meraviglioso borgo dell’alta Provenza e famoso per aver ospitato Nostradamus e Van Gogh

Saint-Rémy-de-Provence è uno splendido borgo aggrappato sulla linea prealpina delle Alpilles, di cui è chiamato amichevolmente “piccola capitale”. Tra le stradine del centro storico raccoglie i tratti più caratteristici e apprezzati delle cittadine provenzali, il profumo di lavanda e fragranze mediterranee, le piccole case variopinte, i mercati rionali e un approccio rilassato alla vita di tutti i giorni rispetto alle metropoli del nord della Francia.

Saint-Rémy, oltre a queste caratteristiche “ambientali”, è famosa in tutto il mondo per due importanti personalità che in passato hanno vissuto nel suo territorio, Nostradamus e Vincent van Gogh.

Il più famoso autore di profezie e previsioni apocalittiche della storia Europea nacque a Saint-Rémy-de-Provence nel 1503 dove visse per tutta l’infanzia per poi trasferirsi a Salon-de-Provence e ancora oggi è possibile visitare la sua casa natale, luogo che da secoli è considerato una meta di pellegrinaggio da parte dei più ligi sostenitori di Nostradamus.

L’artista olandese Vincent van Gogh, invece, decise di internarsi nella struttura di cura per infermità mentale del Monastero di Saint-Paul-De-Mausole tra il maggio del 1889 e il maggio 1890 e proprio tra le mura di questo luogo dipinse alcuni dei suoi capolavori assoluti, come la notte stellata o i girasoli.

Ma la storia di Saint-Rémy-de-Provence è ancora più antica delle storie dei suoi illustri cittadini, una storia che affonda le sue origini negli insediamenti preromani che costellavano l’intera area già dalla fine del Neolitico, diventando poi in epoca romana uno dei centri galloromanzi più raffinati della provincia.

Oggi Saint-Rémy è una meta ambita e visitata soprattutto dal turismo culturale attratto dalla ricchezza di storia e arte di questo gioiello dell’alta Provenza. In questa guida scopriremo le attrazioni principali e le mete da non perdere in un viaggio a Saint Remy de Provence.

Quando si arriva a Saint-Rémy-de-Provence non si può fare a meno di iniziare a fare conoscenza con il centro urbano facendo una bella passeggiata nel centro storico, prendendo una delle stradine che conducono nella piazza principale della città, Place Jules Pellissiers, dove si trova il municipio, un elegante edificio neoclassico per poi visitare la bella chiesa Saint-Martin, anch’essa in stile neoclassico poiché l’antica struttura precedente venne abbattuta da un terremoto, anche se il campanile e l’abside mostrano ancora le testimonianze dell’edificio trecentesco.

A poca distanza dalla piazza si possono visitare i cosiddetti Les Antiques, due monumenti molto famosi che un tempo erano alla periferia del centro romano di Glanum: l’arco di trionfo e il mausoleo dei Giuli, un monumento funebre di età gallo-romanza.

Per scoprire il volto più autentico di Saint-Rémy si può visitare il mercato settimanale che viene organizzato proprio nella piazza del Municipio ogni mercoledì e che inonda l’intero centro con gli aromi dei prodotti locali, deliziosi souvenir che i visitatori non si lasciano sfuggire prima di proseguire nella visita in città.

Una delle attrazioni del centro storico è, ovviamente, la casa natale di Nostradamus e sebbene non rimangono che le pareti esterne vale la pena fare un rapido giro fino in rue Nostradamus, dove all’incrocio con rue Carnot è possibile trovare il busto in bronzo del veggente di Saint-Rémy.

Nel centro storico si possono visitare anche il Museo Estrine, il Museo delle Alpilles e il Museo degli aromi. Il Museo Estrine è il principale museo d’arte della città, che ospita un’interessante collezione d’arte moderna e contemporanea, mostre temporanee e il centro d’interpretazione Van Gogh, una sezione del museo dedicata al soggiorno in città dell’artista olandese con un ricchissimo apparato didattico che approfondisce il rapporto del pittore con il contesto di Saint-Rémy.

Il Museo delle Alpilles è un museo di storia naturale che raccoglie numerosi reperti fossili e materiali mineralogici ritrovati sulla vicina catena montuosa, il cui pezzo forte è un fossile di Hypselosaurus, un grande dinosauro erbivoro vissuto circa 70 milioni di anni fa.

Infine il Museo degli aromi di Saint Remy è una presenza tipica nei centri della Provenza dove si possono scoprire i segreti dell’antica arte della creazione dei profumi con una ricca collezione di strumenti antichi come ampolle e alambicchi usati per l’estrazione dell’essenza di lavanda.

Appena fuori città si possono visitare due delle più famose e importanti attrazioni di Saint Remy de Provence: il sito archeologico di Glanum e il Monastero di Saint Paul de Mausole.

Glanum era l’antica città, greca e poi romana, che in epoca classica sorgeva in prossimità del centro moderno di Saint-Rémy, un importante centro di commerci e cultura che venne abbandonato dopo i saccheggi delle prime invasioni barbariche. Oggi l’area archeologica di Glanum offre la possibilità di ammirare una città romana molto ben conservata, con buona parte delle fondamenta e i colonnati ricostruiti che permettono di ammirare la bellezza e l’eleganza della civitas antica. Tra gli edifici più importanti si possono citare la basilica al centro del foro, i templi, il santuario di Ercole e il teatro.

Il Monastero di Saint Paul de Mausole è ancora oggi un centro di cura per l’infermità mentale e l’aspetto romanico è lo stesso che trovò Vincent van Gogh nel 1889 quando decise di venire a Saint-Rémy per curarsi. Una parte dell’edificio è oggi visitabile da parte di turisti che possono in questo modo vedere in prima persona i luoghi dove il grande artista visse e realizzò alcuni dei suoi capolavori più celebri. Tra le particolarità da non perdere in una visita al monastero ci sono la camera di van Gogh nel sanatorio e lo spettacolare chiostro romanico, realizzato nel XI secolo dai frati benedettini.

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