Omegna, la città di Rodari sul Lago d’Orta dove anche il fiume inventa una fiaba tutta sua

C'è un fiume che va in su, le fiabe di Gianni Rodari e un centro storico suggestivo: cosa fare e vedere a Omegna, tra storia, gusto e fantasia senza tempo

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

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C’è una cittadina in Piemonte dove il fiume va controcorrente: l’emissario Nigoglia, che invece di scendere verso il lago risale verso nord, tanto che un vecchio detto locale lo chiama “il fiume che va in su”. E vuole la coincidenza che questa vena anticonformista abbia accompagnato anche la nascita di Gianni Rodari, lo scrittore nato proprio a Omegna e che a sua volta andò controcorrente rispetto alla scuola e alla pedagogia del suo tempo, imponendo una visione in cui la fantasia, l’errore creativo e il punto di vista dei bambini contavano più dei dogmi rigidi degli adulti.

Affacciata sulle rive del Lago d’Orta, Omegna offre ben più di una tappa veloce: tra vicoli medievali, salite panoramiche e una tradizione dolciaria tutta da scoprire, merita una giornata intera. Sapevate, per esempio, che qui sono nate la moka Bialetti, che ha cambiato per sempre il rito del caffè nelle case di tutto il mondo, e le eccellenze di Alessi e Lagostina? Tutti marchi che hanno trasformato oggetti quotidiani come pentole e posate in pezzi di design riconosciuti a livello internazionale.

Ecco i nostri consigli su cosa fare e cosa vedere a Omegna.

Cosa fare e vedere a Omegna

Il modo migliore per scoprire Omegna è fare una passeggiata lungo la Nigoglia, seguendo il suo corso anomalo fino al cuore del centro storico. Da lì si può salire verso l’Alpe Mastrolino, un percorso che regala uno sguardo d’insieme sul lago e sui tetti della città, oppure spingersi fino al Monte Zuoli, dove il bosco ospita i giardini della Torta in Cielo con installazioni dedicate proprio a Gianni Rodari.

Tornati in centro, i vicoli del Quartiere Vaticano meritano una sosta lenta, tra scorci che raccontano l’anima più antica di Omegna. Da non perdere la Chiesa Collegiata di Sant’Ambrogio, esempio di architettura romanica rimaneggiata nei secoli, e naturalmente il museo “Una fantastica Storia”, primo spazio interattivo in Italia interamente dedicato all’universo di Rodari.

Chi ama il lago può scegliere tra una gita in battello alla ricerca degli angoli visibili solo dall’acqua, una passeggiata sul lungolago con aperitivo al tramonto, oppure un’esperienza decisamente insolita: pedalare direttamente sulle acque del Lago d’Orta a bordo di biciclette con speciali ruote galleggianti.

Per chiudere in dolcezza, Omegna ha una sua piccola geografia dei biscotti, uno diverso per ogni pasticceria. Le Imperialine, presenti dal 1937, le Reginette, molto simili, ma con un cuore più generoso di crema di gianduia, e le varianti Duchesse e Damine. A completare la mappa golosa ci sono i Perdigiorno, biscottini quadrati dedicati a Giovannino Perdigiorno, protagonista di uno dei libri più amati di Rodari.

La Festa di San Vito

Dal 21 al 31 agosto, Omegna si trasforma per undici giorni in un grande palcoscenico a cielo aperto per la 123ª edizione della Festa di San Vito, una delle celebrazioni patronali più antiche del Piemonte. La tradizione religiosa, legata all’arrivo delle reliquie del santo sul lago nel 1611, culmina il 29 agosto con la processione dell’urna per le vie del centro storico.

Ma è lo spettacolo sull’acqua a rendere l’evento davvero unico: tre serate piromusicali illuminano il golfo, con un finale il 30 agosto affidato a professionisti internazionali e, per la prima volta, a chiatte disposte direttamente sul lago per amplificare la visione da ogni angolo della città.

Dove si trova e come arrivare

Omegna sorge all’estremità settentrionale del Lago d’Orta, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte. In auto è raggiungibile percorrendo l’autostrada A26 e uscendo a Gravellona Toce, a pochi minuti dal centro. In treno, la città si trova sulla linea Novara–Domodossola, con collegamenti diretti da Milano (circa un’ora e mezza) e da Torino, cambiando a Novara. L’aeroporto di riferimento più vicino è quello di Milano Malpensa, a circa 40 minuti di auto.