Visitare l’isola monastica di Saint-Honorat al largo di Cannes sulla Costa Azzurra

Saint-Honorat non è un’isola come le altre: nell'antica abbazia si può anche soggiornare in compagnia dei monaci

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Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

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Al largo di Cannes c’è un piccolo arcipelago da sogno, le Isole di Lérins, un paradiso per gli amanti di barche a vela e yacht che, nei mesi estivi, gettano l’ancora per godersi un mare stile caraibico. Chi non possiede un’imbarcazione propria, può comunque raggiungerle in traghetto in 15-20 minuti. L’isola di Saint-Honorat è una di queste (l’altra, molto più turistica, è Sainte Marguerite, che dista solo poche centinaia di metri). Ma non è un’isola come le altre. E, soprattutto, è un angolo di silenzio e meditazione che non ha nulla a che vedere con il resto della movimentata Costa Azzurra.

Saint-Honorat, l’isola del silenzio

Saint-Honorat ospita un’antica abbazia dove vivono tutto l’anno 21 monaci che fanno parte della comunità del monastero della Congregazione Cistercense dell’Immacolata Concezione, dediti alla preghiera e al lavoro. “Ora et labora”.

Il lavoro è quello che meticolosamente fanno quotidianamente negli otto ettari di vigneti fin dal Medioevo, producendo ben sette tipi di vini e alcuni liquori con metodo ancestrale e poi vendono ai turisti che visitano l’isola. Le bottiglie migliori finiscono anche sulla tavola del presidente della Repubblica francese e in alcuni rinomati ristoranti.

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Il Plateau du Milieu tra le due isole di Saint-Honorat e Sainte Marguerite

Il primo a rifugiarsi in ricerca di solitudine su questo minuscolo lembo di terra in mezzo al mare fu, verso la fine del IV secolo, Sant’Onorato d’Arles. Ma i suoi discepoli non lo abbandonarono e ben presto lo raggiunsero. Così il santo decide di fondare un monastero. Tutt’oggi i pellegrini vi giungono per ricevere le stesse indulgenze che in Terra Santa e, per penitenza, fanno il giro dell’isola a piedi nudi.

Arrivare e soggiornare a Saint-Honorat

La maggior parte dei visitatori torna sulla terraferma alla fine della giornata, l’ultimo traghetto, gestito dalla compagnia dei monaci, Planaria, lascia Saint-Honorat alle 16.30 per riprendere la tratta la mattina alle 10 dal porto di Cannes. Il biglietto di andata e ritorno costa 19,50 euro, ma ci sono tariffe ridotte per bambini e adolescenti. Dopo quell’ora, sull’isola cala il silenzio più totale e il rumore del traghetto che lascia la costa è l’unico che si sente svanire in lontananza.

Da qualche anno, però, per qualcuno è possibile soggiornare sull’isola insieme ai monaci. Si dorme nelle celle del monastero, alcune sono dotate di bagno privato, e si trascorre la giornata seguendo i loro ritmi fatti di preghiera, lavoro e meditazione, consumando insieme ai monaci i pasti principali. Da poco i monaci accettano anche coppie che desiderano fare un’esperienza di vita monastica insieme, alloggiando in una cella che può ospitare due persone. I prezzi, che includono vitto e alloggio, sono modici, chi vuole può fare una donazione. Si può soggiornare da un minimo di due notti a un massimo di due settimane.

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L’abbazia di Lérins

Cosa fare a Saint-Honorat

L’isola di Saint-Honorat, benché piccola (misura 1.500 metri di lunghezza e 400 di larghezza), offre diversi punti di interesse e monumenti riconosciuti come patrimonio storico. Oltre alla bellissima abbazia, immersa tra i vigneti e circondata da palme e bouganville che conferisco al luogo un aspetto esotico, c’è l’iconico monastero fortificato o Torre Monastero: la sua costruzione ha richiesto oltre tre secoli di lavoro. Nel XIV secolo questa fortezza divenne il polo centrale della vita monastica, come testimonia il trasferimento delle reliquie di Sant’Onorato nella cappella Santa Croce nel 1391. A partire dal XVII secolo, i piani superiori sono riservati ai militari venuti a difendere la costa per ordine del Re: sala di presidio, camere e terrazze col percorso di ronda erano a disposizione della guardia.

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La Torre Monastero di Saint-Honorat

L’isola conta ben sette cappelle ormai avvolte dalla macchia mediterranea. Alcune hanno una bella vista sul mare, altre sono in mezzo al bosco, tutte sono comunque luoghi dove soffermarsi durante una passeggiata per ammirare il paesaggio o raccogliersi nei propri pensieri. La più conosciuta è la cappella dedicata alla Trinité che si trova sulla punta Est dell’isola, ma pittoresche sono anche le altre cappelle dedicate ai Santi, Michel, Caprais, Pierre, Cyprien, Porcaire, Salvien e Sauveur.

Saint-Honorat possiede anche due degli ultimi forni per palle di cannone dell’epoca napoleonica. Costruiti nel 1794 su ordine di Napoleone Bonaparte, servivano per arroventare le palle di cannone. Si trovano nelle estremità Est e Ovest dell’isola e sono classificati monumenti storici. Alcuni volontari organizzano visite guidate gratuite per piccoli gruppi.

Molti sono i turisti che sbarcano sull’isoletta nel periodo estivo. A Est dell’imbarcadero – ma ce ne sono intorno all’intera isola – si possono scovare piccole baie dove stendere un telo mare e fare un bagno rigenerante. Raggiungibili attraverso sentieri creati dal continuo passaggio dei turisti, alcune di queste calette, che possono ospitare al massimo una decina di persone alla volta, non sono sempre di facile accesso. Si consiglia di indossare scarpe da trekking e di porta con sé le scarpine di gomma per le rocce.

Una delle calette dell'isola di Saint-Honorat
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Una delle calette dell’isola di Saint-Honorat

Lungo i sentieri che attraversano Saint-Honorat si trovano panchine e tavoli per pic-nic dove potersi fermare. Inoltre, nota forse un po’ stonata, vicino al pontile dove arrivano i traghetti c’è un ristorante pieds dans l’eau, poco monastico ma molto gourmet, che regala una vista impareggiabile della vicinissima Isola di Sainte-Marguerite, divisa solo dal cosiddetto Plateau du Milieu, e della baia di Cannes.

Per condividere la loro passione per il vino, una volta al mese i monaci organizzano anche delle “Giornate vigne e vini” che comprende la visita dei visita dei vigneti e una degustazione accompagnata da esperti sommelier. Tutti, infine, possono acquistare il vino nella boutique che si trova nei pressi dell’abbazia.

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I vigneti dei monaci di Saint-Honorat