Barcellona, città capoluogo della Catalogna, è una metropoli capace di attrarre tantissimi visitatori da ogni angolo della Spagna, d’Europa e del mondo, ma il viaggiatore più curioso e attento non dovrebbe ritenerlo l’unico motivo per visitare la regione autonoma all’estremo nord-orientale del Paese.
Girona, secondo centro dell’area catalana, è una di quelle città che sorprende chi la visita per la prima volta: meno chiassosa di Barcellona, ma altrettanto ricca di storia, possiede un notevole tesoro artistico e architettonico e non disdegna atmosfere mediterranee. Situata nel nord della Catalogna e spesso snobbata dai turisti in favore della vicina Costa Brava, questa antica cittadina ha un impianto medievale di grande fascino, tra vicoli e mura, chiese, campanili e ponti. Perdersi per il suo centro storico è un piccolo esercizio di ricerca, che consente di lasciarsi trasportare tra le mille influenze che hanno caratterizzato la formazione del volto odierno della città: le tracce romane, gotiche, catalane e persino ebraiche.
Indice
Girona e il Barri Vell, cuore medievale della città
Il cuore pulsante di Girona si respira nel suo Barri Vell, il quartiere antico. Si tratta di uno dei più vasti e meglio conservati dell’intera Europa mediterranea e conserva ancora il retaggio dell’antichissimo passato della città: mura difensive romane e medievali, scalinate strette che si insinuano tra le mura dei palazzi, piccole pittoresche piazzette. Un crogiuolo di piccolezze architettoniche che regalano un senso di intimità e calore.
El Call, l’antico quartiere ebraico, è considerato uno tra i meglio preservati di tutta Europa ed è una delle mete più suggestive e gettonate per iniziare l’esplorazione di Girona. Le sue stradine tortuose, i cortili nascosti e i muri di pietra rievocano un passato ricco di fermento culturale: il quartiere ebraico di Girona era infatti sede di scuole, sinagoghe e luoghi di cultura fioriti tra l’XI e il XV secolo, un momento d’oro per la città e per questo quartiere in particolare, fino al Decreto dell’Alhambra del 1492, la drammatica espulsione della popolazione ebraica dalla Spagna.
All’interno del quartiere si trova il Museo di Storia Ebraica, ospitato in edifici storici che furono una sinagoga, una biblioteca e una scuola. Le esposizioni permettono di comprendere meglio come vivevano le comunità ebraiche e il loro contributo alla cultura catalana medioevale.
Altrettanto affascinante è la Pujada de Sant Domènec, una lunga scalinata di pietra chiara che si arrampica, angusta, tra antichi palazzi fino alla chiesa di Sant Martì de Girona. Un luogo pieno di fascino e testimone di un tempo remoto, ideale per una passeggiata al riparo dal sole e per scoprire angoli e dettagli del quartiere antico della città.

Arte e architettura da non perdere
Girona è una città di arte e di fede: l’imponente Cattedrale di Santa Maria, uno dei monumenti più straordinari della Catalogna, domina il panorama. Un edificio dalle proporzioni particolari, specialmente nella sua scenografica facciata che si slancia verso l’alto. La costruzione, iniziata nell’XI secolo e proseguita fino al XVIII, fonde lo stile romanico con il gotico e il barocco e detiene anche un suo piccolo record: la navata è la più larga al mondo tra le chiese gotiche, con oltre 23 metri di ampiezza.
La maestosa scalinata che porta davanti alla cattedrale costituisce un altro dei motivi per cui la Cattedrale è così scenograficamente rilevante, tanto da essere stata anche teatro di numerose scene di produzioni cinematografiche e televisive, più recentemente utilizzata per alcune scene di Game of Thrones, che ha utilizzato alcuni scorci di Girona per l’ambientazione della città di Braavos.

Il Museo della Cattedrale, nelle immediate vicinanze della chiesa, custodisce opere d’arte e reperti di grande valore come il celebre Arazzo della Creazione, uno stupendo drappo dall’estetica romanica, risalente all’XI secolo e ottimamente conservato, che rappresenta il momento della creazione secondo il racconto biblico, ma che al contempo si lascia andare ad alcune curiose libertà. Si tratta di un pezzo unico che merita da solo la visita al Museo.
Per chi non volesse limitarsi solo all’arte e all’architettura legate alla religione, Girona vanta numerosi musei che raccontano aspetti diversi della sua storia e identità: dal Museo della Storia di Girona, che attraversa la nascita e l’evoluzione della città dalla fondazione romana fino ai giorni nostri, al Museo del Cinema, uno dei pochi al mondo dedicati alla storia delle immagini in movimento, che nella Collezione Tomàs Mallol conduce i visitatori a conoscere strumenti e materiali storici legati al cinema e alle sue origini.
Un’altra tappa interessante è il Monastero di Sant Pere de Galligants, splendido edificio romanico che oggi ospita il Museo Archeologico della Catalogna e conserva straordinari resti e reperti dal periodo preistorico all’epoca medievale.
Il fiume, le mura e le vie più belle di Girona
Una delle passeggiate più belle e particolari a Girona è quella del Passeig de la Muralla, il percorso che segue le antiche mura difensive e che regala begli scorci sulla città vecchia e sulle colline circostanti. Le mura di Girona, costruite tra il IX e il XIV secolo, costituiscono una delle fortificazioni più vaste e meglio conservate di tutta la Spagna: un ulteriore tuffo nel passato medievale del luogo, che ricopriva una posizione strategica tra Barcellona e il sud della Francia.
Al di là dei vicoli e dell’impianto medievale, però, Girona è anche una cittadina con una dimensione acquatica e una architettura moderna. È attraversata dal pittoresco fiume Onyar, le cui rive sono animate da file di case colorate che si riflettono nelle acque tranquille. L’immagine delle variopinte facciate che si specchiano sul pelo dell’acqua è diventata uno dei simboli più fotografati della città, con gli scatti effettuati dalle rive o dai ponti, soprattutto al tramonto.
Il ponte più celebre tra i vari che attraversano l’Onyar è il Pont de les Peixateries Velles, noto anche come Ponte Eiffel. Fu progettato proprio da quel Gustave Eiffel prima della Torre di Parigi e con essa condivide l’elegante reticolo metallico che ne caratterizza l’architettura. Dipinto di rosso acceso, collega le due sponde del fiume Onyar offrendo prospettive perfette per ammirare la cittadina dall’acqua.
Il ponte Eiffel conduce alla Rambla de la Llibertat, il boulevard principale di Girona, tra ristoranti e caffè dove locali e visitatori si mescolano. Il grande viale costeggia l’Onyar per tutta la sua lunghezza e rappresenta il classico punto d’incontro per la città, il salotto buono dove Girona si tira a lucido e accoglie i propri visitatori.
Giardini e dintorni
Non c’è niente di meglio, quando si visita una città, che potersi godere una pausa nel verde fra una passeggiata e l’altra, o dopo una visita ad un museo. A pochi passi dal centro di Girona, si estende La Devesa, il più grande parco urbano della Catalogna, con viali alberati e grandi prati dove i catalani vengono per correre, i visitatori per passeggiare o semplicemente stendersi per un picnic.
Chi ama lo sport e le attività outdoor trova nei dintorni di Girona pane per i suoi denti. La zona attorno alla città è una destinazione gettonatissima dai cicloamatori, che trovano strade perfette per cimentarsi nelle colline poco fuori dal centro abitato: morbidi saliscendi, strade con poco traffico, grande tranquillità e percorsi panoramici.
La provincia di Girona offre un gradevole connubio tra tanta natura incontaminata, come nella zona delle Gavarres, un massiccio montuoso di basse colline coperte di lecci con tanti percorsi trekking da esplorare, e borghi pittoreschi e antichi da esplorare, che conservano un fascino storico arroccati lungo il territorio della Catalogna.
