I castelli da fiaba vicino a Parigi da visitare nei mesi più freddi

Cinque castelli vicino a Parigi da scoprire a gennaio e febbraio, tra dimore imperiali, fortezze medievali e giardini storici

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Flavia Cantini

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Scoprire i castelli francesi in inverno può riservare piacevoli sorprese e, se durante la stagione fredda molti riducono gli orari di apertura o sospendono le visite, alcuni invece continuano ad accogliere i visitatori anche a gennaio e febbraio. Nei dintorni di Parigi, tra residenze legate alla storia della monarchia, antiche fortezze medievali e tenute immerse nel verde, non mancano le occasioni per organizzare una gita fuori città.

Ecco, allora, una selezione di cinque castelli da prendere in considerazione durante un viaggio a Parigi.

Castello di Breteuil, fiabe senza tempo

Tra Versailles e Rambouillet, nel cuore del Parco Naturale Regionale dell’Alta Valle di Chevreuse, il Castello di Breteuil, costruito nel XVII secolo e ampliato nei due secoli successivi, ha accolto nel tempo personalità di alto rango, tra cui ministri, ambasciatori, scienziati, prefetti e vescovi.

Caratterizzato dalla combinazione di mattoni e pietra, è stato restaurato e arricchito con decorazioni e arredi prestigiosi. Tra le opere più preziose spicca il tavolo di Teschen, conosciuto anche come “tavolo d’Europa”: un raffinato capolavoro di oreficeria realizzato nel 1779 da Neuber, orafo della corte sassone, e impreziosito da pietre preziose.

Il percorso di visita permette anche di ripercorrere le vicende della famiglia de Breteuil, proprietaria della dimora dal 1712, grazie a una cinquantina di personaggi in cera realizzati dal Musée Grévin, tra cui compaiono Luigi XVI, Maria Antonietta e Marcel Proust.

All’esterno si estende un parco di 75 ettari, classificato come Jardin Remarquable, ovvero Giardino Notevole. I giardini formali, il labirinto di bosso, il Giardino dei Principi, gli stagni e gli alberi secolari invitano a una passeggiata tra scorci romantici e atmosfere d’altri tempi.

Castello di Rambouillet, tra re e presidenti francesi

Tra Versailles e Chartres, negli Yvelines, la tenuta di Rambouillet è legata alla storia della Francia e la sua fama è associata anche alla grande foresta tutt’intorno, estesa per circa 22.000 ettari e un tempo frequentata durante le battute di caccia reale.

Le origini del castello risalgono al XIV secolo, quando venne costruita una fortezza medievale che, parzialmente distrutta intorno al 1425 durante la Guerra dei Cent’anni, fu in seguito ricostruita e trasformata in residenza signorile. Nel corso dei secoli vide proprietari illustri, tra cui Luigi XVI e Napoleone I, diventando infine, per oltre un secolo, una residenza estiva dei presidenti della Repubblica francese. Si possono ammirare la Sala del Marmo del XVI secolo, gli arredi in stile Impero della sala da pranzo e le decorazioni rococò degli appartamenti di Maria Antonietta.

Il parco di 150 ettari è stato riconosciuto come Giardino Notevole nel 2004. Al giardino formale, attraversato da canali che disegnano isole geometriche, si affianca un giardino all’inglese di 25 ettari, caratterizzato da sentieri sinuosi, ruscelli e piccoli ponti. La passeggiata conduce alla Chaumière aux Coquillages, creata dal Duca di Penthièvre per la Principessa di Lamballe, e la Laiterie de la Reine, donata da Luigi XVI a Maria Antonietta.

Castello di Malmaison, dimora di Napoleone e Giuseppina

A Rueil-Malmaison, poco distante da Parigi, il Castello di Malmaison offre l’opportunità di entrare nella vita privata e politica di Napoleone Bonaparte e della sua prima moglie, Giuseppina de Beauharnais.

Fu proprio Giuseppina ad acquistare nel 1799 la residenza del XVII secolo e, al suo ritorno dalla campagna d’Egitto, Napoleone, allora Primo Console, ne divenne proprietario. Tra il 1800 e il 1802, il castello fu una delle sedi del governo francese, al pari delle Tuileries, e ospitò le riunioni dei ministri del Consolato.

La coppia intervenne sugli ambienti interni e sui giardini, trasformando la proprietà secondo i propri gusti. Dopo il divorzio, nel 1809, Giuseppina si ritirò a Malmaison e l’anno seguente acquistò anche il vicino Château de Bois-Préau. Nel 1905, le due residenze entrarono a far parte del Museo Nazionale dei Castelli di Malmaison e Bois-Préau.

Durante la visita, marmi, dorature e mosaici accompagnano il percorso lungo le sale, impreziosite da dipinti, mobili, stoviglie e armi che raccontano i primi anni del regno di Napoleone I. Tra gli ambienti più significativi spiccano la biblioteca in mogano e la sala ovale, dove Giuseppina morì il 29 maggio 1814. Una sezione dedicata alla vita di Napoleone sull’isola di Sant’Elena completa il percorso espositivo dal 2017.

All’esterno, il roseto voluto da Giuseppina, con quasi 150 varietà, rappresenta uno degli elementi più caratteristici della proprietà.

Il Castello di Malmaison, Francia
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Castello di Malmaison, nella dimora di Napoleone e Giuseppina

Castello di Dourdan, fortezza medievale dell’Île-de-France

Se preferite le atmosfere delle antiche fortificazioni potete dirigervi verso Dourdan, dove sorge uno dei castelli medievali meglio conservati dell’Île-de-France. Completato nel 1222 per volontà di Filippo Augusto, sostituì una precedente struttura in legno risalente all’epoca di Ugo Capeto.

La pianta regolare riflette il sistema architettonico sviluppato sotto il regno di Filippo Augusto: ancora oggi, il complesso conserva gran parte delle strutture originarie del XIII secolo, tra cui il mastio, le torri e i fossati asciutti.

La storia del castello cambiò a partire dal 1672, quando Filippo d’Orléans lo trasformò in prigione reale. Durante la Rivoluzione francese divenne una prigione dipartimentale e continuò a ospitare detenuti fino al 1852.

Nel 1864 la proprietà fu lasciata in eredità alla famiglia Guyot e Joseph Guyot si dedicò per anni al restauro e alla sistemazione del complesso che è classificato come Monumento Storico dal 1964.

Castello di Dampierre, giardini e passeggiate

A Dampierre-en-Yvelines, la tenuta del Castello di Dampierre si estende per quasi 400 ettari: fu costruito nel XVII secolo dall’architetto Jules Hardouin-Mansart e rimase di proprietà della famiglia de Luynes per quasi quattro secoli. Nel 2018 venne venduto a Franky Mulliez, fondatore di Kiloutou e appassionato di arte e architettura.

Circondato da un fossato e classificato come Monumento Storico dal 2022, è inserito in un contesto paesaggistico di grande interesse: i giardini formali progettati da André Le Nôtre si affiancano a un parco all’inglese, dove laghetti e canali disegnano scorci suggestivi. Sull’isola svetta anche un elegante padiglione del XVIII secolo.

Dal 2022, il Chemin des libellules permette inoltre di approfondire la storia della tenuta e la sua biodiversità. Nella galleria delle carrozze sono esposti alcuni esemplari storici appartenuti alla famiglia de Luynes.