C’è chi lo definisce il Borgo delle Meraviglie: Štanjel, il gioiello del Carso sloveno

Sul colle Turn, tra case terrazzate, fortificazioni, panorami che raggiungono il mare e l'architettura visionaria di Max Fabiani, Štanjel custodisce l’anima più autentica del Carso

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Da lontano, Štanjel sembra quasi una costruzione nata direttamente dalla collina: le case si arrampicano sui pendii del colle Turn, disposte su terrazze successive, mentre il profilo del castello e il campanile della chiesa si innalzano sopra i tetti. Non è da meno il paesaggio circostante, che è quello del Kras, il Carso sloveno, un altopiano calcareo segnato da rocce, doline, vegetazione resistente e villaggi modellati nei secoli secondo le esigenze del territorio.

Il primo colpo d’occhio fa istantaneamente comprendere che questo non è un villaggio come altri, ma un vero e proprio insieme costruito per adattarsi alla pendenza. Il nome sloveno deriva da San Daniele, patrono della chiesa del paese, tanto che in italiano il borgo è conosciuto anche con il nome di San Daniele del Carso.

Cosa vedere a Štanjel

La visita più interessante comincia senza fretta, seguendo la forma del colle e lasciando che siano i dettagli a raccontare il paese. Alcuni elementi si impongono subito, altri richiedono uno sguardo più attento e, forse, è proprio questa alternanza a rendere Štanjel diverso da un semplice borgo medievale da fotografare.

Il castello di Štanjel

Il castello domina il nucleo storico e rappresenta uno dei suoi punti architettonici più importanti. Il complesso ha conosciuto numerose trasformazioni nel corso dei secoli, seguendo le vicende del paese e le diverse esigenze dei suoi abitanti.

Oggi gli spazi restaurati ospitano raccolte e collezioni, tra cui quella dedicata a Fabiani, oltre a iniziative culturali e mostre. Il maniero, tra le altre cose, è anche legato alla storia della famiglia Ferrari e alla progettazione della villa e del giardino da parte dell’architetto.

La chiesa di San Daniele e il campanile a limone

La chiesa parrocchiale dedicata a San Daniele è uno degli edifici più riconoscibili di Štanjel. A colpire è soprattutto il suo campanile, dalla forma insolita, definita “a limone” per il profilo arrotondato e affusolato della copertura.

La sagoma si distingue tra i tetti di questo borgo della Slovenia e contribuisce all’immagine particolare del paese.

Le mura e le torri difensive

Le fortificazioni costituiscono una parte essenziale della fisionomia di Štanjel. Le mura, costruite e ampliate nel corso del Medioevo, racchiudevano l’abitato e proteggevano la popolazione in una fase storica segnata da conflitti e incursioni.

Tra i resti più interessanti figurano la torre nord e la torre Gledanica, legata alla fase più antica dell’insediamento.

La torre Gledanica e l’acropoli preistorica

Sul colle Turn si trovano le tracce dell’antico insediamento fortificato. La torre Gledanica è associata all’area dell’acropoli preistorica e rappresenta un punto significativo per comprendere la lunga continuità abitativa del sito.

Il nome stesso richiama la funzione panoramica della struttura: da lassù la vista si apre sul paesaggio carsico e raggiunge, nelle giornate limpide, l’orizzonte del mare.

Il giardino Ferrari

Il giardino Ferrari è probabilmente il luogo più originale di Štanjel, nonché il suo elemento più sorprendente per chi arriva aspettandosi soltanto un borgo medievale.

Fu progettato da Max Fabiani nel periodo interbellico come parte integrante della villa del medico triestino Enrico Ferrari. L’idea era quella di creare una residenza rurale che avesse anche la funzione di sanatorio per pazienti affetti da malattie polmonari. Il progetto si adattò alla pendenza del terreno, dando vita a un giardino terrazzato perfettamente integrato con la struttura del paese.

Muri di sostegno e gradinate in pietra richiamano la tradizione carsica, mentre il padiglione panoramico, le fontane e la grotta artificiale introducono elementi più vicini alla cultura progettuale dell’epoca. La parte più riconoscibile è però la piscina ovale con l’isolotto centrale, alimentata da un articolato sistema di approvvigionamento idrico.

Giardino Ferrari, Slovenia
iStock
il bellissimo Giardino Ferrari

La Casa carsica e il pozzo

Nel nucleo storico si trova anche la Casa carsica, associata alla vita tradizionale del paese e alla gestione delle risorse in un territorio segnato dalla scarsità d’acqua.

Il pozzo rappresenta un dettaglio prezioso per comprendere la quotidianità degli abitanti del Carso, abituati a raccogliere e conservare l’acqua con sistemi studiati in relazione alla conformazione del terreno.

Il cimitero austro-ungarico

Nei dintorni di Štanjel si trova un cimitero di guerra austro-ungarico, luogo della memoria legato alla Prima Guerra Mondiale. Vi sono sepolti soldati austro-ungarici e prigionieri russi morti nell’ospedale militare ospitato nel castello e nelle strutture sanitarie ausiliarie della zona.

Cosa fare a Štanjel

Il borgo si presta a una visita fatta di osservazione, racconti e piccoli dettagli. Accanto ai monumenti più noti, alcune esperienze aiutano a ricostruire la vita del villaggio e il rapporto tra abitanti, architettura e territorio.

  • Prenotare una visita guidata al giardino Ferrari: per conoscere il progetto di Fabiani attraverso la storia della famiglia Ferrari, le immagini d’archivio e i particolari della villa, tra produzioni agricole, arnie, pascoli, piscina, campo da bocce e ghiacciaia.
  • Partecipare all’esperienza “Tazza di tè sul terrazzo di Štanjel”: aggiunge alla visita un momento dedicato ai racconti della famiglia Ferrari, accompagnato da erbe locali, dolcetti e panorami carsici.
  • Scoprire Štanjel con l’avatar Aviko: attività pensata per seguire le tracce della preistoria attraverso 8 punti contrassegnati da codici QR. Il percorso aiuta a comprendere la vita nel castelliere dell’età del bronzo e del ferro, con partenza dal Centro informazioni turistiche.
  • Visitare la galleria Lojze Spacal: consente di accostare il patrimonio storico del borgo alla produzione artistica, attraverso uno spazio espositivo dedicato alle belle arti.

Dove si trova e come arrivare

Štanjel si trova nella parte slovena del Carso, nella regione del Litorale-Carso, a breve distanza dal confine italiano. Il borgo appartiene al comune di Komen e sorge sul colle Turn, in una posizione panoramica tra l’altopiano carsico e l’area del litorale.

In auto, il paese è raggiungibile attraverso la rete stradale locale che collega i centri del Carso sloveno. Chi parte dall’Italia può attraversare il confine nei pressi di Trieste e proseguire verso l’entroterra carsico, seguendo le indicazioni per Komen e Štanjel. Il percorso è particolarmente piacevole per il paesaggio, fatto di boschi, pietra calcarea e piccoli abitati.

Per chi viaggia in treno, Štanjel dispone di una stazione ferroviaria sulla linea che collega Sežana a Nova Gorica. La stazione si trova nella parte bassa del paese, mentre il nucleo storico è situato sul colle: è quindi necessario mettere in conto un breve trasferimento verso il borgo antico.