Sin da lontano, la sagoma di Motovun è riconoscibile: la collina emerge dal paesaggio verde dell’Istria centrale con una forma unica, culminando a 277 metri di quota e regalando al borgo una posizione che nei secoli ha avuto un valore molto più concreto della semplice bellezza panoramica. Dalla sommità si controllava infatti un ampio tratto della valle della Mirna, il principale fiume istriano, insieme alle campagne, alle vie di collegamento e alla grande foresta sottostante.
Il nome italiano della cittadina è Montona, ed è un pullulare di pietra chiara, torri, porte e bastioni che racchiudono il centro storico in una doppia cintura difensiva. Le parti più antiche conservate risalgono all’XI e XII secolo, mentre nei secoli successivi il sistema fortificato venne ampliato e adattato alle esigenze militari. Oggi, quindi, è un borgo raccolto, compatto, costruito per proteggere abitanti e potere politico.
Motovun possiede però anche un volto più leggero: le facciate color miele, le piccole botteghe, le gallerie d’arte e i tavolini affacciati sulla valle raccontano una cittadina che ha trasformato il proprio patrimonio storico in una scenografia viva. Persino il silenzio sembra avere una parte definita nel carattere del paese, soprattutto nelle prime ore del mattino, quando la valle appare ancora avvolta dalla foschia e il profilo delle colline prende lentamente forma.
Indice
Cosa vedere a Motovun
Il centro storico merita tempo soprattutto per i particolari, come architetture romaniche e gotiche che convivono con interventi rinascimentali e barocchi.
Le mura medievali
Le mura rappresentano uno dei patrimoni più importanti di questo borgo della Croazia. La prima cinta risale ai secoli XI e XII e fu rafforzata più volte, fino alla trasformazione del villaggio in una vera fortezza gotica all’inizio del XV secolo. Nel XVI secolo arrivarono ulteriori opere difensive, tra bastioni e strutture legate al convento dei Serviti.
Il percorso sulle fortificazioni regala una delle prospettive più belle dell‘Istria interna: in lontananza, nelle giornate limpide, si possono riconoscere persino il monte Učka e il mare nei pressi di Novigrad.
Il campanile di Motovun
Alto 27 metri, il campanile domina il profilo della cittadina. La torre nacque nel XIII secolo con una funzione diversa da quella attuale, legata alla difesa e all’osservazione del territorio. Soltanto in seguito venne trasformata in torre campanaria. La sommità merlata accentua il carattere fortificato dell’edificio.
La chiesa di Santo Stefano
La grande chiesa parrocchiale prende vita nel cuore della cittadella. La struttura attuale fu costruita tra il 1580 e il 1614 e assunse l’aspetto definitivo verso la fine del XVIII secolo. La facciata presenta elementi manieristi che hanno portato la tradizione locale ad attribuirne il progetto ad Andrea Palladio, celebre architetto vicentino del XVI secolo.
All’interno meritano attenzione le statue marmoree di Santo Stefano e San Lorenzo, realizzate dallo scultore veneziano Francesco Bonazzo nel XVIII secolo.
Il Palazzo Comunale
Affacciato sulla piazza principale, il Palazzo Comunale è uno dei gioielli architettonici di Motovun. La sua costruzione risale in gran parte al XIII secolo e rappresenta il meglio conservato edificio pubblico romanico dell’Istria e della Croazia. La sua funzione era anche difensiva: faceva infatti parte del sistema fortificato della cittadella.
La Loggia e piazza Josef Ressel
La Loggia si trova nella piazza Josef Ressel, una terrazza affacciata sulla valle. La sua presenza è documentata già nel 1331, quando veniva citata con il nome di Lobia Maior, mentre la struttura attuale risale al XVII secolo. Se in passato ospitava comunicazioni pubbliche e pronunce giudiziarie, oggi il suo è un carattere decisamente più rilassato.
La Porta della Città
Per entrare nella parte più antica del borgo si attraversa la grande porta che conduce alla cittadella. La struttura attuale appartiene al sistema difensivo del XVI secolo e comprende una torre collegata al Palazzo Comunale e alle mura.
Sopra i passaggi sono ancora visibili le caditoie, aperture dalle quali i difensori potevano colpire gli assalitori con oggetti pesanti e liquidi bollenti.
Il Palazzo Polesini
Tra le dimore storiche merita il Palazzo Polesini, appartenuto alla famiglia patrizia più ricca di Motovun. I Polesini possedevano vasti terreni nei dintorni e nel XVIII secolo ottennero il titolo di marchesi.
La foresta di Motovun
Scendendo idealmente dalla collina si entra in un paesaggio completamente diverso, fatto di una foresta che conserva una rara formazione di bosco planiziale mediterraneo con querce, frassini e olmi.
La sua fama internazionale, però, è legata soprattutto al tartufo bianco, Tuber magnatum Pico: è uno dei più importanti habitat naturali mondiali per questa preziosa specie.
Cosa fare a Motovun
La cittadina offre esperienze legate al paesaggio, alla gastronomia e alla cultura.
- Percorrere le mura: il giro sulle fortificazioni permette di leggere la struttura urbana dall’alto e di osservare la valle della Mirna in tutta la sua ampiezza.
- Assaggiare il tartufo bianco: nei ristoranti e nelle botteghe della zona il tartufo accompagna pasta, formaggi, uova e altri piatti della tradizione istriana.
- Degustare Malvasia e Teran: la Malvasia istriana è il grande bianco della regione, mentre il Teran rappresenta il rosso più legato alla tradizione vinicola locale.
- Cercare le tracce del gigante Veli Jože: la leggenda vuole Motovun popolata da giganti. La figura più celebre è Veli Jože, protagonista dell’omonimo racconto di Vladimir Nazor, diventato uno dei simboli letterari dell’Istria.
- Visitare Motovun durante un evento cinematografico: il Motovun Film Festival nacque nel 1999 e ha dedicato la propria programmazione al cinema indipendente e alle cinematografie di piccole dimensioni.
- Guardare il cielo: Motovun è anche legata alle mongolfiere perché il microclima della zona favorisce il volo in diversi periodi dell’anno.
Dove si trova e come arrivare
Motovun si trova nell’Istria centrale, sopra la valle della Mirna, a circa 20 km da Parenzo. La posizione rende il borgo particolarmente interessante per un itinerario nell’entroterra, con possibilità di raggiungere in giornata località quali Buje, Grožnjan e Buzet.
L’automobile è la soluzione più pratica per raggiungerlo e visitare le campagne circostanti, anche perché la disponibilità di collegamenti autobus è più limitata rispetto alle località costiere.

Una volta nei pressi del borgo, occorre considerare il sistema di parcheggi e la navetta dedicata alla salita verso il centro storico. L’Ente turistico di Motovun indica un servizio specifico di parking e shuttle bus gestito da Motovun Park.