Guardialfiera e il suo misterioso ponte, che compare per pochi giorni all’anno

Il piccolo borgo molisano cela un segreto davvero affascinante, sommerso dalle acque del suo lago, ed è tra i candidati all'edizione 2026 del Borgo dei Borghi

Foto di SiViaggia

SiViaggia

Redazione

Il magazine dedicato a chi ama viaggiare e scoprire posti nuovi, a chi cerca informazioni utili.

Aggiornato:

Chiedi all'AI

Nell’entroterra molisano, sul versante di una dolce collina che digrada verso il lago, sorge un delizioso borgo che sembra uscito da una favola. Guardialfiera, tra i candidati per il Borgo dei Borghi 2026, veglia da un lato i primi rilievi appenninici, mentre dall’altro si riflette nelle acque dell’omonimo bacino lacustre, piccolo gioiello del Molise. Il paesino, avendo dato i natali allo scrittore Francesco Jovine, rientra tra i Borghi della Lettura.

Cosa vedere a Guardialfiera

Il centro storico di Guardialfiera, di origini antichissime, vanta splendide perle architettoniche come la chiesa di Santa Maria Assunta, risalente probabilmente all’XI secolo. L’edificio incorpora testimonianze di un tempio pagano ben più antico e il suo campanile è l’elemento che svetta nel panorama già a chilometri di distanza.

L’attrazione principale resta però il lago di Guardialfiera, un invaso artificiale creato tra gli anni ’60 e ’70. Se le condizioni del livello dell’acqua lo permettono (solitamente in estate o dopo lunghi periodi di secca), è possibile scorgere un antico segreto: i resti del Ponte di Sant’Antonio, noto anche come Ponte di Annibale. Si narra infatti che il condottiero cartaginese vi transitò per dirigersi verso la Puglia durante la seconda guerra punica.

Il lago di Guardialfiera è considerato il lago più grande del Molise, ma con una piccola precisazione geografica. Il primato assoluto spetterebbe tecnicamente al lago di Occhito, che ha una superficie maggiore. Tuttavia, quest’ultimo si trova lungo il confine con la Puglia, dividendo le sue acque tra le due regioni.

ponte di annibale
Ph. Michele Laezza
Il Ponte di Annibale nel lago di Guardialfiera

Cosa fare a Guardialfiera

Il borgo e i suoi dintorni offrono diverse opportunità per chi ama il contatto diretto con la natura e la cultura locale.

È possibile dedicarsi a rigeneranti passeggiate tra i boschi selvaggi, esplorando i sentieri che circondano l’abitato tra distese di oliveti e vigneti, dove si aprono improvvisi e spettacolari scorci sull’azzurro del bacino. Per chi cerca il massimo relax, l’ideale è discendere lungo le sponde del lago per godersi la quiete del paesaggio incantevole.

Durante l’anno, vi consigliamo di monitorare gli eventi tradizionali e le iniziative culturali organizzate e che animano il centro storico, dalle manifestazioni enogastronomiche, come quella dedicata ai bucatini con la mollica e al sugo di baccalà, alle rievocazioni storiche.

Infine, gli appassionati di storia e narrativa possono immergersi nel turismo letterario, andando alla scoperta dei luoghi legati alla figura di Francesco Jovine in un’atmosfera che conserva intatto tutto il fascino del passato.

Come arrivare

Guardialfiera sorge nel cuore del Molise, in una posizione panoramica tra boschi e campi coltivati. Il modo più comodo per raggiungere il borgo è in auto: da Termoli si percorre la strada statale Bifernina in direzione Campobasso e si seguono poi le indicazioni per Guardialfiera.