Dice il proverbio: aprile, non ti scoprire. E invece è proprio il momento giusto per togliersi il giaccone, tirar su le maniche del maglione e partire per scoprire in cammino tutti gli angoli più belli d’Italia, in particolare quelli immersi nella natura che esplode di verde grazie all’avvento della primavera.
Se ancora è presto per affrontare le escursioni in quota, dove neve, temperature rigide e meteo incerto la fanno da padroni, ci sono tantissime destinazioni possibili lungo tutto l’arco dello Stivale per dedicarsi al trekking e affrontare una o più escursioni estremamente scenografiche, interessanti e appassionanti, scoprendo una dimensione dell’outdoor diversa. Anzi, per alcune destinazioni è preferibile scegliere la primavera al posto dell’estate: da un lato il minore affollamento, dall’altro un clima più mite e più adatto all’impegno fisico rendono spesso più godibili gli itinerari durante questa parte dell’anno.
Indice
Puglia: il Cammino del Salento
Il Cammino del Salento, in Puglia, è un cammino affascinante che attraversa uliveti secolari, muretti a secco e tratti costieri mozzafiato. Si svolge su più tappe e si può scegliere la variante preferita: la Via del Mare è lunga 115 chilometri e si svolge in cinque tappe, percorrendo la costa salentina, tra spiagge e pinete; la Via dei Borghi, 135 chilometri da affrontare in sei giorni, che attraversa invece l’entroterra e tanti paesini pittoreschi. Entrambe le varianti partono da Lecce, si riuniscono in corrispondenza della bianca Otranto e coincidono per le ultime tre tappe fino alla destinazione finale: Santa Maria di Leuca.
Ogni giorno si cammina tra sentieri sterrati e tratti di strada asfaltata, attraversando una natura silenziosa, varia e ricchissima, con spettacolari panorami marittimi a fare compagnia al viandante.
Appennino toscoemiliano: la Via degli Dei
L’ormai celebre Via degli Dei porta gli escursionisti da Bologna a Firenze, attraversando l’Appennino toscoemiliano per scoprire un contesto naturale in piena esplosione primaverile, spesso immerso in fitti boschi che si aprono poi in ampi panorami una volta giunti sul crinale.
Aprile è ideale per affrontarlo: le temperature sono fresche ma piacevoli, e i sentieri si animano di verde, di fiori e di profumi. Il percorso può essere effettuato in un numero variabile di tappe, da quattro a sei, a seconda del livello escursionistico e del ritmo con cui si intende procedere.
In Sardegna per il Selvaggio Blu
Il Selvaggio Blu è considerato uno dei trekking più spettacolari d’Europa: è un cammino di più giorni che si snoda lungo la costa orientale della Sardegna, nella zona dell’Ogliastra.
È un percorso molto impegnativo, con tratti che richiedono capacità di arrampicarsi e calate in corda, lungo 40 chilometri e affrontato solitamente in cinque giorni, ma che sa regalare panorami ed esperienze del tutto unici.
Si parte da Pedra Longa, nel comune di Baunei: un irto faraglione di roccia calcarea a strapiombo sul mare che è una sorta di anticipazione di ciò che attende gli audaci escursionisti. Falesie impressionanti, rocce spettacolari, antichi ovili e sentieri noti solo ai pastori, boschi di lecci secolari, macchia mediterranea, spiagge incontaminate: ingredienti di un’esperienza unica che in primavera regala il meglio.

Marche: escursioni sul Monte Conero
Il Monte Conero si affaccia su un tratto del Mar Adriatico baciato dal sole e dalla bellezza, nel pieno delle Marche. Si tratta di una meta ideale per escursioni primaverili dal carattere panoramico: una fitta rete sentieristica attraversa i boschi del Parco del Conero.
Tra i 18 sentieri della riserva si distingue quello che consente di raggiungere la celebre spiaggia delle Due Sorelle, una mezzaluna bianca in riva a un mare cristallino che in primavera sarà libera dal turismo che la affolla d’estate. Da non perdere anche l’anello di Portonovo, che si dirama tra laghi salmastri, antichissime costruzioni e il mare, e la salita al Belvedere Nord, uno dei punti panoramici più alti del Conero, da cui godere di una vista a 360 gradi sulla costa adriatica fino ai Balcani e sull’interno delle Marche.

In Sicilia sulla via Magna Francigena
La Via Magna Francigena è uno splendido cammino da compiere in diverse tappe che attraversa la Sicilia da Palermo ad Agrigento, seguendo antichi percorsi medievali. È un itinerario che unisce storia, natura, arte e architettura in un’unica esperienza.
Ad aprile il clima è perfetto per affrontare tutte le nove tappe del percorso, o solo qualcuna di esse. Passare dal nord al sud della Sicilia permette di attraversare un entroterra collinare davvero ricchissimo, passando per il Lago di Piana degli Albanesi, un borgo storico come Corleone, il poco conosciuto ma scenografico paese di Sutera, che sorge all’ombra della montagna di San Paolino, un grande monolite gessoso alle sue spalle. Si arriva infine ad Agrigento, terra di Magna Grecia, nota per la sua Valle dei Templi.
Liguria: i sentieri delle Cinque Terre
Le Cinque Terre rappresentano una delle mete simboliche per camminare in primavera in Italia. Monterosso al Mare, Vernazza e Riomaggiore, pittoreschi borghi stretti tra mare e montagna, sono collegati tra loro da sentieri a mezzacosta che consentono di godere di meravigliosi panorami sulla costa ligure.

Si tratta, naturalmente, di una delle destinazioni più gettonate di questa parte d’Italia, sia per quanto riguarda il turismo interno che quello estero, eppure aprile rimane un mese particolarmente favorevole per riuscire ad esplorare queste zone senza ressa, con più calma, ascoltando il suono dei propri passi mentre si gode del mare blu all’orizzonte e del verde che tinge la natura circostante, tra vigne e strapiombi.
Toscana alternativa: trekking sulle Colline Metallifere
Talvolta la Toscana sembra offrire sempre gli stessi luoghi, ma la verità è che non si smette mai di scoprire luoghi meno conosciuti. Le Colline Metallifere, una catena montuosa che sorge al confine tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, ne sono un esempio: montagne non molto elevate ma dal grande carattere panoramico, circondate da una campagna estesa, con verdissimi e ampi pascoli e punteggiata di piccolissimi borghi.
Le Cornate di Gerfalco, la montagna più alta del complesso, sono forse la meta più scenografica: dalla loro brulla vetta, nelle giornate più limpide, si può ammirare un ampissimo tratto di costa tirrenica, con lo sguardo che arriva a posarsi all’Isola d’Elba e alle altre isole dell’arcipelago toscano.
Tuscia: passeggiate con vista sul Lago di Bracciano
La Tuscia è un territorio ricco di fascino e poco battuto. Si trova a nord di Roma, nella parte settentrionale del Lazio, ed è caratterizzata dalla presenza del Lago di Bracciano, ottavo lago italiano per estensione. Un affascinante specchio d’acqua di origine vulcanica, protetto da un parco naturale e circondato di sentieri escursionistici uno più incantevole dell’altro.

Gli amanti dei boschi adoreranno l’anello che sale da Oriolo Romano al Monte Raschio attraverso una bellissima faggeta che è patrimonio UNESCO, mentre da Trevignano Romano si può salire sul vicino Monte Rocca Romana trovando affascinanti scorci panoramici sul Lago.
Veneto, esplorare le foreste del Cansiglio
L’altopiano del Cansiglio, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, è una delle foreste più suggestive d’Italia. Un luogo fermo nel tempo e legato a doppio filo con l’ambiente naturale in cui è immerso. La fitta rete sentieristica che lo attraversa offre percorsi affascinanti che si snodano tra faggi secolari e ampie radure.
La primavera esalta la bellezza dei boschi di faggio e abete rosso, mentre il verde torna a tingere i pascoli dell’altopiano. L’Anello del Cansiglio è un percorso che consente di attraversare i luoghi più belli e suggestivi della zona: si tratta di una camminata di media lunghezza, circa 13 chilometri, senza grandi difficoltà altimetriche e con sentieri comodi e ben battuti.
Napoli, i sentieri del Vesuvio
Il tepore della primavera napoletana si gode in tutta la propria solare piacevolezza percorrendo a piedi i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio, lo scenografico vulcano che domina il Golfo di Napoli e popola le cartoline della città.
La rete di sentieri del Parco prevede 11 percorsi, realizzati all’inizio degli Anni Duemila, e permette di esplorare ogni angolo del monte. L’itinerario più gettonato è quello che conduce al cratere, mentre gli altri attraversano boschi e colate laviche. Quello che tutti hanno in comune è la possibilità di offrire spettacolari scorci panoramici sul golfo e su Napoli.