Trentino, il luogo perfetto per una vacanza attiva

Dal windsurf alla mountain-bike, ecco perché il Trentino è il luogo perfetto per una vacanza attiva all’insegna dell’adrenalina

Con la sua natura e le sue montagne, i suoi laghi e i suoi corsi d’acqua, il Trentino è il luogo perfetto per una vacanza attiva. Una vacanza da trascorrere all’aria aperta, tra splendide passeggiate e sport adrenalinici, a cominciare dagli sport acquatici.

Qui ci sono rapide e canyon da navigare con kayak e con il rafting (in Val di Sole, il fiume Noce è stato indicato dal National Geographic come uno tra i 10 fiumi al mondo migliori per la pratica del rafting), ci sono laghi perfetti per la vela e per il windsurf, e ci sono scenari da favola da vivere in canoa: il lago di Garda, e poi i laghi di Molveno, di Caldonazzo, di Levico. Posti straordinari che, visti dall’acqua, sembrano avere in sé ancora più magia. Particolarmente emozionante è il kite surf sul lago d’Idro, un lago balneabile perfetto per le famiglie coi bambini e – soprattutto – per gli sportivi. La mattina, il lago è liscio come l’olio e adatto alle uscite in canoa, mentre il pomeriggio il vento è costante ed ecco che la sua superficie si riempie di barche a vela e windsurfer.

© Consorzio Valle del Chiese

Ma il Trentino non è un paradiso solo per gli sportivi più coraggiosi: anche chi pratica il trekking, qui, può trovare scenari da favola e percorsi suggestivi. Sono tante le valli in cui organizzare uscite ed escursioni, da quelle adatte a chi viaggia con bimbi al seguito fino a quelle più impegnative. Molte di queste passeggiate hanno, come punto d’arrivo, i rifugi.

© Trentino – A. Debiasi

Luoghi in cui rifocillarsi, e da cui godere di straordinari panorami dall’alto. Qualche esempio? Il Rifugio Maria al Sass Pordoi, a quota 2.950 metri e raggiungibile con una camminata tra le guglie, oppure il Rifugio La Roda, posto in cima alla Paganella e con un panorama spettacolare, che abbraccia tutto il Gruppo delle Dolomiti di Brenta e il lago di Garda. I più esperti possono raggiungere invece il Rifugio Torre di Pisa, al termine di un’escursione sufficientemente impegnativa che regala ad ogni angolo una prospettiva tutta nuova. C’è poi un percorso dedicato agli hikers più esperti, in grado di regalare emozioni uniche. È la Ferrata delle Bocchette Centrali, la via ad alta quota più affascinante delle Dolomiti e probabilmente anche di tutte le Alpi. Si parte dal rifugio Vallesinella, a 5 chilometri da Madonna di Campiglio, e ci si prepara a vivere uno scenario che in Italia non ha eguali.

© Trentino – D. Lira

Se si preferisce la bicicletta, invece, si può usufruire dei 400 km di piste ciclabili  presenti in Trentino sono piste aperte a tutti, a chi ha bimbi piccoli e a chi è in cerca di percorsi più impegnativi. Sempre, però, all’insegna di un turismo slow. Tra le piste ciclabili più belle, troviamo quella della Val Rendena: seguendo il corso del fiume Sarca, ci si immerge in una natura che racconta la montagna, e che attraversa uno straordinario scenario alpino all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. È lunga invece 20 chilometri la pista ciclabile della Valle del Chiese: si comincia dalla foce del fiume Chiese, sulle sponde del lago d’Idro, e si attraversano tutti gli abitati della valle fino ad arrivare a Bondo, sfiorando camminamenti, trincee e postazioni della Grande Guerra.

© Apt Valsugana

Se alla bicicletta classica preferite la MTB, ci sono percorsi per i principianti e altri per i più esperti. Da Madonna di Campiglio, attraversando il pascolo della malga Fratte, si scende verso la Val Brenta e si risale in telecabina: l’ambiente è incantevole, e l’itinerario molto facile. Più complicato, e riservato quindi ai ciclisti più esperti, è invece l’itinerario che parte dal centro di Bondone e raggiunge Bocca di Giù, per poi ridiscendere verso la Val Lorina. Partendo dal parcheggio nel cuore del borgo, con una strada asfaltata si raggiunge la Malga Alpo (aperta in periodo estivo) e si prosegue poi in salita verso il piccolo valico – che funge da belvedere – di Bocca di Giù. Se si continuasse sul vecchio sentiero militare, si entrerebbe in Lombardia; svoltando però a sinistra, si arriva in discesa in Val Lorina, attraversando boschi e sterrati, piccoli passaggi che costringono a scendere dalla sella e – soprattutto – incredibili panorami. Perché, comunque lo si viva, il Trentino riserva sorprese ad ogni suo angolo. Ed è davvero il luogo perfetto per una vacanza attiva e outdoor, in famiglia come in solitaria.

© Trentino – D. Lira

In collaborazione con Trentino

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