Il gigante italiano da record che ispirò la Statua della Libertà: il San Carlone, guardiano del Lago Maggiore

Ad Arona, sul Lago Maggiore, si trova una statua monumentale alta 35 metri: per secoli è stata la più alta del mondo e nasconde un percorso sorprendente al suo interno

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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C’è una statua italiana che puoi incredibilmente visitare dall’interno e che ha un legame speciale con uno dei monumenti più famosi al mondo: la Statua della Libertà di New York. È il Colosso di San Carlo Borromeo di Arona, chiamato San Carlone, la gigantesca statua dedicata a San Carlo Borromeo alta ben 35,10 metri, che per circa due secoli è stata la più alta del mondo. Ma non tutti sanno che il progettista della Statua della Libertà, Frédéric-Auguste Bartholdi, visitò la statua per studiarne la struttura. Diversi anni più tardi avrebbe progettato la celebre statua che domina il porto di New York e che, con i suoi 93 metri di altezza complessiva, avrebbe sottratto al San Carlone il primato mondiale.

Da secoli domina il Lago Maggiore e al suo interno nasconde una sorpresa: è possibile entrare al suo interno e salire fino alla testa, percorrendo 85 gradini, tra scale a chiocciola e passaggi nascosti, per ritrovarsi davanti a una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti.

La storia del San Carlone

Quella del San Carlone non è un’installazione contemporanea, ma un monumento che ha più di tre secoli di storia e che continua a vegliare sul territorio di Arona con il suo braccio alzato in segno di benedizione. Il Sancarlone, come lo chiamano affettuosamente gli abitanti della città piemontese, venne concluso alla fine del Seicento, ma la sua storia inizia dopo la canonizzazione di Carlo Borromeo, avvenuta nel 1610.

Una delle finestre che si aprono sulla statua San Carlone
Ufficio Stampa
Una delle finestre che si aprono sulla statua del San Carlone

Nato ad Arona nel 1538, il futuro santo fu arcivescovo di Milano e una delle figure religiose più influenti del suo tempo. Per celebrarne la memoria, il cardinale Federico Borromeo, suo cugino, sostenne l’ambizioso progetto di un Sacro Monte, un complesso che avrebbe dovuto comprendere una chiesa, quindici cappelle dedicate alla vita del santo e una statua monumentale.

Il progetto non venne mai completato interamente, ma il colosso fu realizzato su disegno di Giovan Battista Crespi e portato a termine nel 1698 dagli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi.

Le scalette che salgono alla testa del San Carlone
Ufficio Stampa
Le scalette che salgono alla testa del San Carlone

Una struttura da record

Il Colosso di San Carlo Borromeo raggiunge i 35,10 metri compreso il piedistallo in marmo: la figura del santo misura circa 23 metri, mentre la base supera gli 11. È costruita con una struttura interna di pietra, mattoni e ferro, rivestita all’esterno da lastre di rame battute a martello. Anche il braccio destro sollevato in segno di benedizione è sostenuto da una complessa struttura metallica, pensata per resistere ai venti che possono colpire la zona.

È proprio la sua particolare tecnica costruttiva ad aver attirato l’attenzione di Frédéric-Auguste Bartholdi, che soggiornò proprio ad Arona per studiare il monumento prima di progettare la Statua della Libertà, destinata a superare il San Carlone e a sottrargli il record di statua più alta del mondo.

Come visitare la statua

Visitare il San Carlone è un’esperienza straordinaria e potete scegliere tra due modalità: fermarvi al terrazzo panoramico ai piedi della statua, da cui si ammirano il Lago Maggiore e la Rocca di Angera (l’opzione più adatta se soffrite di vertigini o claustrofobia), oppure proseguire all’interno del colosso.

Per arrivare fin dentro la testa del gigante bisogna affrontare 85 gradini, tra una scala a chiocciola e una ripida scala verticale, fino a raggiungere i 24 metri di altezza. La ricompensa è una prospettiva molto insolita che lascia a bocca aperta: il panorama sul Lago Maggiore e sulle montagne si apre proprio attraverso gli occhi, le orecchie e le narici del santo, oltre che dalle aperture all’altezza delle spalle. In pratica, si guarda il paesaggio dal punto di vista della statua, come se si fosse esattamente al posto di San Carlo.

La salita, però, non è adatta a tutti: gli spazi sono ristretti e il percorso può risultare impegnativo per chi soffre di vertigini, claustrofobia o problemi cardiaci e respiratori. L’accesso è consentito dai 6 anni, con accompagnamento di un adulto fino ai 12. Non sono ammessi ciabatte, infradito, zaini, borse ingombranti e ombrelli.

Il biglietto intero costa 10 euro e comprende terrazzo e interno della statua (ma se vi fermate al terrazzo il costo è di 7 euro). Il ridotto è di 5 euro per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. I biglietti si acquistano esclusivamente in biglietteria, non online.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il San Carlone si trova in Piazzale San Carlo, ad Arona, in provincia di Novara, sul colle omonimo a nord del centro abitato, lungo la strada che collega la città a Dagnente. In auto si raggiunge dalla Statale del Sempione, imboccando via Verbano e seguendo le indicazioni per la statua. Per chi arriva da Milano, il riferimento è l’autostrada A8 in direzione dei Laghi, proseguendo poi verso Arona.

La posizione sopraelevata permette di riconoscere il colosso anche dal lago: una volta arrivati, oltre alla visita della statua, si può passeggiare nel parco che la circonda e fermarsi ad ammirare il romantico panorama che si apre sul Lago Maggiore.