In cima a un colle che osserva Bologna dall’alto dei suoi 290 metri, sorge un santuario dedicato al culto cattolico mariano ricco di leggende e particolarità, che lo rendono unico nel suo genere. Tra queste spicca il portico che lo collega al cuore della città, considerato il più lungo del mondo con le sue 666 arcate e circa 4 km di suggestivo percorso coperto.
Si tratta del maestoso Santuario della Madonna di San Luca, adagiato sul colle della Guardia, un luogo di pellegrinaggi da oltre mille anni molto caro ai bolognesi. Il motivo? Custodisce un’icona mariana dalla storia particolare legata alle sue origini che si fondono con la leggenda.
Indice
La storia del santuario
Le origini del Santuario della Madonna di San Luca sono legate alla leggenda di un eremita greco, proveniente da Costantinopoli, che avrebbe ricevuto da dei sacerdoti il dipinto della Madonna attribuito a Luca evangelista.
Gli venne affidato il compito di trasportarlo sul monte della Guardia, tra i colli emiliani, ma solo una volta giunto a Roma si accorse che in realtà si trovava nei pressi di Bologna. Una volta giunto a destinazione, insieme alle autorità cittadine, portò il dipinto della Madonna di San Luca in processione sul monte.
La struttura attuale del santuario venne realizzata su una precedente chiesa del ‘400 su progetto di Carlo Francesco Dotti, tra il 1723 e il 1757. Le due tribune esterne vennero invece terminate dal figlio Giovanni Giacomo nel 1774.
In stile barocco, l’edificio è costituito dal grandissimo tiburio sormontato al centro da una grande cupola con lanterna (a cui si può anche accedere in determinati orari e dalla quale si gode di una vista spettacolare su Bologna e sull’Appennino). Il suo interno, con pianta ellittica a croce greca (formata dall’asse centrale e dalle due cappelle maggiori laterali), presenta un presbiterio rialzato sul quale è custodita l’icona della Vergine col Bambino.
Il portico più lungo del mondo
Bologna è celebre per i suoi portici Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Tra questi si trova anche quello che da Porta Saragozza conduce per quasi 4 km al Santuario della Madonna di San Luca, considerato il più lungo del pianeta.

Venne costruito per proteggere i pellegrini dalla pioggia, con i suoi 666 archi, 15 cappelle e le lunette del portico dipinte con storie della Vergine da tanti artisti di spicco, tra i quali Carracci, Reni, Domenichino e Guercino.
Un restauro concluso tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 ha coinvolto la parte collinare del Portico di San Luca, riportando agli antichi splendori un luogo di enorme importanza architettonica, culturale e spirituale.
Leggende e racconti popolari
A rendere il Santuario un luogo ancor più affascinante sono le numerose leggende in cui è avvolto, tra racconti popolari e miracolosi.
Una delle più sentite dai bolognesi è quella che sostiene che i fidanzati non dovrebbero visitarlo insieme prima di sposarsi, pena la fine della loro relazione. Una credenza tramandata di generazione in generazione, radicandosi nella cultura popolare emiliana.
Si racconta anche che durante la Seconda Guerra Mondiale l’icona della Madonna fu nascosta per proteggerla dai bombardamenti e che la città venne miracolosamente risparmiata grazie all’intercessione della Madonna.
Un’altra credenza popolare sostiene invece che i 666 archi del portico rappresentino la lotta continua tra il bene e il male. Per questo motivo si pensa che completare il percorso a piedi porti fortuna.

Dove si trova e come raggiungerlo
Il Santuario della Madonna di San Luca si trova a sud-ovest del centro storico di Bologna, sul colle della Guardia, ed è facilmente raggiungibile in diversi modi:
- A piedi: senza dubbio è il modo più suggestivo, imboccando Porta Saragozza e percorrendo interamente il celebre portico coperto che sale lungo il colle. Servono dai 40 ai 60 minuti, ma gli scorci panoramici su Bologna valgono sicuramente la fatica;
- In autobus: dal centro città è possibile prendere gli autobus che portano direttamente al santuario;
- In auto: seguendo le indicazioni per San Luca dal centro città. Vicino al Santuario c’è un parcheggio, ma è bene sapere che nei giorni festivi o nei weekend può risultare molto affollato.