Königsstuhl è la grande Sedia del Re, e domina un limpidissimo Baltico

Su Rügen, la più vasta isola tedesca del Baltico, una parete candida alta 118 metri racconta milioni di anni di storia geologica e regala uno degli scorci più celebri del Nord Europa

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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Dopo aver attraversato una foresta fitta, tra tronchi possenti e il profumo della salsedine che arriva dal Baltico, all’improvviso gli alberi si aprono e la scena cambia completamente. Una gigantesca parete bianca emerge dalla costa con una forza visiva sorprendente, mentre il mare scuro ne esalta il colore e il verde intenso della vegetazione dà vita a un contrasto che sembra quasi finto. Si è arrivati al cospetto del Königsstuhl, il cui nome significa “Sedia del Re“, ovvero il simbolo più famoso dell’isola di Rügen, nel nord-est della Germania.

Con i suoi 118 metri di altezza, questa monumentale scogliera di gesso domina la costa del Parco Nazionale di Jasmund ed è considerata uno dei paesaggi naturali più spettacolari dell’intero Paese. La sua fama, infatti, attraversa i secoli: pittori romantici, viaggiatori, geologi e fotografi hanno trovato qui una fonte inesauribile di ispirazione. Tra tutti merita una menzione Caspar David Friedrich, artista che contribuì a rendere immortali le falesie di Rügen attraverso il celebre dipinto Kreidefelsen auf Rügen, una delle opere più note del Romanticismo tedesco.

L’impressione che si prova davanti alla parete calcarea va oltre la semplice bellezza panoramica. Il Königsstuhl sembra una gigantesca corona bianca affacciata sul mare, un monumento naturale plasmato da forze geologiche immense e ancora oggi in continua trasformazione.

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