Sentirsi piccoli di fronte alla Natura: hai mai passeggiato nel Bosco dei Giganti?

Immergersi nel verde, sentire il profumo della Natura e far perdere lo sguardo tra fronde che toccano il cielo: è il Bosco dei Giganti della Sila, una vera magia

C’è un luogo in Italia che sembra un sogno a occhi aperti: è il Parco Nazionale della Sila, oasi di verde e di bellezza che racchiude al suo interno una riserva naturale che potrebbe benissimo prestarsi alle riprese di un film fantasy: il Bosco de I Giganti.

Si tratta di un’area boschiva composta da pini larici e aceri montani dalle altezze smisurate che svettano nel cuore della Calabria da secoli, ultima testimonianza dell’antica Foresta dei Bruzi (la Silva Brutia decantata dagli autori latini).

In questo luogo il popolo italico viveva e proliferava, cullato solo dal rumore delle foglie e dalle ombre gentili che rendevano il clima più mite.

Bosco della Sila

Uno scorcio del Bosco della Sila. Fonte: Getty Images

Con il passare del tempo e grazie all’apporto dei Baroni Mollo, famiglia nobiliare che venne a risiedere in quest’area del Parco della Sila, il bosco si arricchì. Gli aristocratici decisero infatti di creare un’area ancor più verde attorno alla propria dimora estiva, dando vita a quello che doveva essere un vero e proprio orto botanico.

In effetti, ciò che ne è derivata è una vera e propria riserva biogenetica che oltre ai pini e agli aceri, racchiude meli selvatici, pioppi tremuli, faggi, castagni e piante autoctone tipiche dell’area silana. Una vera e propria oasi naturale, dove però i protagonisti incontrastati sono loro: i Giganti.

Bosco della Sila

Uno scorcio del Bosco della Sila. Fonte: Getty Images

Chiamati anche Giganti di Fallistro dato che questa zona incontaminata della Sila si trova proprio in questa località, questi alberi sono ben 58 e hanno delle dimensioni a dir poco maestose. Si innalzano infatti fino a 45 metri d’altezza, tanto che stabilire dove finiscono le loro fronte e dove inizia il cielo alle volte sembra quasi impossibile.

I tronchi hanno una base di due metri di diametro. E, d’altronde, vista la loro età, non potrebbe essere altrimenti: i Giganti della Sila hanno circa 350 anni. Sono esemplari ultracentenari, che ancora oggi vengono lasciati crescere con interventi umani pari a zero, per rispettare la loro unicità.

Intorno a loro prolifera una fauna ricca e variegata: tra i rami fanno capolino la poiana, il gheppio e vari tipi di picchi, dal rosso maggiore al nero. Nei paraggi si aggira anche lo scoiattolo nero calabrese e non è raro incappare nella volpe appenninica.

Foresta di Pini

Fonte: 123rf

Per preservarne la bellezza, la riserva naturale dei Giganti della Sila è attraversabile unicamente a piedi. D’altro canto non c’è modo migliore per scoprirla, respirando a fondo l’odore dei pini e abbracciando con lo sguardo lo splendore dei giochi di luce che cambiano con il passare delle ore.

Per chi vuole fare un tuffo nella magia di questo bene ambientale tutelato dal Fai, la riserva naturale è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00 fino al 15 di settembre, mentre dal 12 settembre al 2 novembre l’orario per tutta la settimana si riduce dalle 10.00 alle 17.00. Da novembre a febbraio, infine, la riserva è chiusa.

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