Roma svela un tesoro nascosto sotto le Terme di Traiano: apre al pubblico un nuovo museo

A Roma apre un nuovo spazio museale nel cuore del Colle Oppio: tra affreschi, mosaici e nuove scoperte, cosa custodisce la galleria sotterranea delle Terme di Traiano

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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Roma continua a sorprendere il mondo, anche quando si pensa di averla già vista tutta. Nel cuore del Colle Oppio, sotto le imponenti Terme di Traiano, sta per aprire al pubblico un nuovo spazio museale che permette di scendere letteralmente sotto la superficie della città e scoprire una parte dell’antico complesso rimasta a lungo inaccessibile.

È il frutto del progetto di restauro e valorizzazione realizzato nell’ambito del PNRR-Caput Mundi, che ha reso nuovamente accessibili la Galleria e l’Esedra, per cui potremo finalmente ammirare da vicino due importanti testimonianze archeologiche: la Città Dipinta e il Grande Mosaico. A queste si aggiunge anche una nuova chicca, emersa durante le attività di ricerca.

È un viaggio nella Roma più nascosta, quella che non si vede passeggiando tra le sue strade e le sue piazze più celebri, ma che si svela scendendo nel sottosuolo. Qui, tra affreschi, mosaici e architetture antiche, la storia delle Terme di Traiano riemerge torna a raccontare la città da una prospettiva completamente diversa.

Cosa si trova sotto le Terme di Traiano

Poter esplorare la galleria sotterranea significa scoprire le stratificazioni archeologiche più interessanti del Colle Oppio. Le indagini hanno permesso di leggere le diverse fasi della storia dell’area, dalle strutture precedenti alle Terme di Traiano fino alle trasformazioni avvenute nei secoli successivi.

Tra i ritrovamenti più suggestivi c’è la Città Dipinta, un affresco di circa 10 metri quadrati risalente al I secolo d.C., che raffigura una vera e propria città fortificata, con mura, torri, edifici, un portico e persino elementi riconducibili a un teatro e a un porto. I colori sono ancora sorprendentemente leggibili, anche se non è stato possibile stabilire con certezza quale città rappresenti.

Gli interni ora visitabili delle Terme di Traiano
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Gli interni ora visitabili delle Terme di Traiano

Non meno interessante è il Grande Mosaico, una decorazione monumentale articolata in più registri, all’interno di un ambiente dove si trova un ninfeo e una scenae frons (o frontescena, ovvero la monumentale facciata architettonica che chiudeva il palcoscenico dei teatri romani), con raffigurazioni come statue, figure realistiche e le Muse.

Durante il recupero dell’area è inoltre emersa una nuova porzione del mosaico, che sembra rappresentare una città portuale: si distinguono edifici affacciati sul mare, forse ville marittime. Al di sotto sono presenti grandi lastre di marmo e una nicchia centrale alta circa 2,20 metri.

A sottolineare il valore di questa scoperta è stato anche il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, secondo cui “siamo consapevoli che Roma aggiunge alle sue meraviglie un pezzo forte”. Ha sottolineato inoltre che i due grandi apparati decorativi rappresentano testimonianze di particolare rilevanza “sia dal punto di vista della bellezza artistica sia dal punto di vista dell’importanza storica e documentaria”.

Sotto a Roma apre il nuovo museo delle Terme di Traiano
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Sotto a Roma apre il nuovo museo delle Terme di Traiano

La storia di un luogo straordinario

Le Terme di Traiano furono progettate dall’architetto Apollodoro di Damasco e inaugurate il 22 giugno del 109 d.C. Il complesso occupava circa 60.000 metri quadrati e non era destinato soltanto alla cura del corpo: comprendeva portici, spazi verdi, luoghi per passeggiare e praticare attività fisica, oltre ad ambienti legati alla cultura e alla socialità.

L’area dell’attuale parco del Colle Oppio conserva però tracce di epoche ancora precedenti. Le strutture rinvenute nel sottosuolo sono state messe in relazione da alcuni studiosi anche con la Domus Aurea, anche se l’ipotesi non è considerata certa. Come ha spiegato il sovrintendente capitolino ai Beni culturali Claudio Parisi Presicce, “l’impianto termale fu un modello innovativo”.

Al centro del nuovo percorso si trova anche l’imponente Esedra, una struttura semicircolare di circa 30 metri di diametro. Le sue nicchie, disposte su due file, potrebbero essere state utilizzate per conservare documenti o libri, mentre i gradini potrebbero aver ospitato letture e incontri pubblici. Oggi questo spazio torna a vivere anche come luogo destinato a eventi, concerti e conferenze, grazie alla nuova cavea.

Nuovo spazio museale alle Terme di Traiano
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Nuovo spazio museale alle Terme di Traiano di Roma

Il nuovo percorso di visita è stato realizzato con interventi di conservazione e valorizzazione che comprendono il trattamento biocida delle superfici, la rimozione dei depositi, il consolidamento e la stuccatura, oltre alla realizzazione di nuovi camminamenti, punti panoramici e un sistema di illuminazione. Una passerella permette inoltre di osservare dall’alto il Grande Mosaico, mentre un altro ambiente ospita una raccolta di fistulae, le antiche tubazioni in piombo.

Come visitare il nuovo museo

L’apertura al pubblico avverrà in via sperimentale con visite guidate gratuite in italiano sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, su prenotazione e con un numero limitato di partecipanti.

Dal 2 ottobre 2026, invece, il nuovo spazio sarà visitabile dal venerdì alla domenica, con sei turni giornalieri (alle 10, 11, 12, 13, 14 e 15), per un massimo di 15 persone a turno. Inizialmente le visite sono gratuite, ma in seguito è prevista l’introduzione di un biglietto: resterà comunque gratuit per i residenti di Roma e dei 121 Comuni della Città metropolitana.

Prenotare la propria visita è fortemente consigliato (rivolgendosi allo 060608): si è scelto infatti di optare per un numero limitato di visitatori per garantire un’esperienza più attenta e immersiva.