La Francia rischia il sorpasso: questa sarà la meta più visitata al mondo

Mentre già combatte contro l'overtourism, la Spagna sembra destinata a diventare entro il 2040 il Paese più visitato in assoluto, ma la crescita continua in tutto il mondo

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Priscilla Piazza

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Laureata in cinema, teatro e spettacolo multimediale, oggi lavora come redattrice e social media manager freelance

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Se vi siete mai domandati quale sia in assoluto al mondo il Paese più visitato, sappiate che la risposta è stata fino ad adesso “la Francia”. Eppure, questo primato pare avere le ore contate.

La Francia infatti potrebbe perdere entro il 2040 il titolo di Paese più visitato al mondo, lasciando spazio alla Spagna. A prevedere questi dati è un nuovo studio realizzato da Deloitte e Google, che analizza l’evoluzione del turismo internazionale dagli anni Novanta e prova a delineare come cambieranno i flussi turistici nei prossimi quindici anni.

L’overtourism in Spagna è già un problema

Nel 2025 la Francia ha mantenuto il primo posto nella classifica mondiale, registrando 102 milioni di arrivi internazionali e 743 milioni di pernottamenti, mentre il 76% dei visitatori proveniva da altri Paesi europei. La Spagna, però, si è avvicinata con estrema rapidità: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di turisti stranieri, con una crescita del 3,2% rispetto ai 94 milioni del 2024.

Malaga
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Vista aerea di Malaga

Secondo le nuove previsioni, il sorpasso potrebbe diventare realtà entro il 2040, quando la Spagna potrebbe arrivare a 110 milioni di visitatori internazionali all’anno, contro i 105 milioni stimati per la Francia. Il futuro turistico della Spagna appare quindi estremamente positivo dal punto di vista economico. Nel 2025 le entrate generate dai visitatori stranieri sono aumentate del 6,8%, raggiungendo i 134,7 miliardi di euro, contro i 126 miliardi dell’anno precedente. Ma la crescita record porta con sé anche una conseguenza sempre più evidente: il problema dell’overtourism.

Barceloneta, la spiaggia di Barcellona in overtourism
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Barcellona lotta contro l’overtourism

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le proteste dei residenti, preoccupati soprattutto per l’aumento degli affitti, la pressione sulle infrastrutture e il consumo di risorse. Il governo spagnolo ha annunciato la cancellazione di circa 53.000 appartamenti turistici dal Registro unico degli affitti turistici e stagionali, con l’obiettivo di destinare gli immobili alle locazioni permanenti.

A Barcellona, inoltre, è stato annunciato il progetto di eliminare completamente gli appartamenti turistici a breve termine entro il 2028, riportando migliaia di abitazioni sul mercato degli affitti a lungo termine. Anche il turismo crocieristico è stato oggetto di interventi: nel 2023 la città ha ridotto gli arrivi giornalieri delle navi da crociera nel porto centrale, passando da 10 a 7.

A Málaga, una delle destinazioni spagnole più popolari durante l’estate, è stata invece avviata una campagna per promuovere comportamenti più rispettosi da parte dei visitatori. Le dieci regole diffuse attraverso autobus, cartelloni e social invitano, tra le altre cose, a evitare rumori eccessivi nelle aree residenziali e a utilizzare correttamente cestini e servizi igienici. Nelle Isole Baleari sono stati rafforzati i controlli sul consumo di alcol e sulle cosiddette party boat.

Il turismo mondiale è in crescita

Lo studio Deloitte e Google fotografa comunque un settore turistico destinato a crescere ancora a livello globale nei prossimi anni. Il numero dei viaggi internazionali potrebbe infatti raggiungere quota 2,4 miliardi entro il 2040. L’Europa continuerà a rappresentare una delle principali aree turistiche del pianeta, assorbendo circa il 38% degli arrivi internazionali. Tra il 2019 e il 2040 il continente potrebbe registrare oltre 362 milioni di turisti in più.

Alle spalle di Spagna e Francia dovrebbero rimanere Stati Uniti e Cina, ancora saldamente nella top 5. La novità riguarderebbe invece il Messico, che potrebbe conquistare il quinto posto, mentre l’Italia scenderebbe al sesto. Tra i Paesi destinati a guadagnare terreno figurano anche Arabia Saudita, Indonesia ed Emirati Arabi Uniti, che secondo le proiezioni potrebbero entrare nella top 15 mondiale. Anche l’area Asia-Pacifico continuerà a crescere rapidamente: tra il 2019 e il 2040 gli arrivi internazionali nella regione potrebbero aumentare di oltre 278 milioni di turisti.