Rincari settimana bianca in Italia: vacanze sulla neve sempre più esclusive

Settimana bianca sempre più elitaria: tra Olimpiadi e rincari, ecco quali sono gli aumenti più significativi e le mete più esclusive in Italia

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Angelica Losi

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Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Il fascino della neve non arresta, ma è evidente che i costi sempre più alti la rendano meno accessibile. La settimana bianca si sta trasformando in una vacanza per pochi e a segnalarlo è Federconsumatori che, attraverso un’analisi, mostra come per una famiglia tipo di 4 persone servano almeno 7.800 euro per sette giorni sulla neve, con un +7% rispetto alla stagione precedente. I prezzi hanno subito un’impennata e i motivi sono legati all’inflazione e ai rincari energetici, ma non si può negare che le Olimpiadi Invernali abbiano contribuito ad alzare l’asticella dei costi.

Le regioni più care

Le regioni del Nord restano le più care e sono anche quelle dove i rincari si fanno sentire di più. Il Trentino-Alto Adige guida la classifica degli aumenti, con un +14% rispetto alla scorsa stagione. Seguono Lombardia (+7%) e Valle d’Aosta (+6%).

Il Veneto si conferma la meta più costosa in assoluto: qui una settimana bianca arriva a costare oltre 2.300 euro a persona. Un livello di spesa su cui incidono anche i preparativi e l’effetto traino delle Olimpiadi invernali, considerando che il periodo monitorato include i mesi centrali della stagione, tra dicembre e febbraio. Lo scenario cambia nettamente in Abruzzo, dove la spesa media scende a circa 1.470 euro a persona; una differenza notevole confrontata con le località blasonate del nord.

Le reazioni, dati alla mano, sono più che prevedibili. Molte famiglie rinunciano alla classica settimana bianca e ripiegano su soggiorni più brevi di weekend o di massimo 4 notti. Allo stesso modo, si punta di più per appartamenti e b&b rispetto ai classici hotel.

Comprensorio sciistico della Majella in Abruzzo
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Settimana bianca cara: l’Abruzzo è la regione più accessibile

I rincari della settimana bianca

A svelare i dati precisi ci pensa Federconsumatori che in un’analisi ha mostrato in modo netto quali sono gli elementi più impattanti. A trainare l’aumento complessivo sono soprattutto due voci: skipass e alloggio.

Lo skipass settimanale registra l’incremento più marcato, con un balzo del 13% rispetto alla stagione 2024-2025. In termini concreti, si passa da una media di 355,30 euro a persona a oltre 400 euro per una settimana sugli sci. Anche il giornaliero cresce, arrivando a sfiorare i 64 euro.

Non va meglio sul fronte dell’ospitalità. Una notte in hotel 3-4 stelle, in camera doppia con colazione, costa mediamente 128,33 euro a persona, il 9% in più rispetto all’anno precedente. Su sei notti, significa circa 770 euro a testa solo per dormire. Una cifra che, da sola, basta a spiegare perché molte famiglie stiano ripensando la classica formula della settimana intera.

I rincari non risparmiano nemmeno il noleggio dell’attrezzatura. Sci e racchette superano i 27 euro al giorno, gli scarponi arrivano a quasi 16 euro, il casco sfiora i 7 euro. Il totale giornaliero cresce del 4% e, su una settimana, si arriva a oltre 320 euro per persona. Piccoli aumenti, presi singolarmente, ma che sommati fanno la differenza.

Più contenuti, ma comunque presenti, gli aumenti per i pasti. Un pranzo in rifugio supera i 42 euro, la cena al ristorante arriva a circa 51 euro. Anche scegliendo qualche pranzo al sacco, il totale settimanale per mangiare sfiora i 470 euro a persona.

Alla fine del conto, la spesa complessiva media arriva a 1.964,11 euro a persona. Per una famiglia con due adulti e due ragazzi, il totale supera i 7.800 euro. Un aumento netto del 7% in un solo anno.