Palermo, si sa, è una città con un patrimonio storico artistico invidiabile da molte altre, ma non tutti i suoi tesori sono facilmente accessibili. La buona notizia degli ultimi giorni è che a pochi passi dal Teatro Massimo di Palermo, nell’ex convento dei Padri Filippini, tornano ora accessibili due piani del museo più antico della Sicilia. Il Museo archeologico regionale Antonino Salinas, fondato nel 1814, completa un cantiere durato diciassette anni e riapre con un percorso che affianca alle sue collezioni storiche reperti mai esposti al pubblico.
Per celebrare la riapertura di questo inestimabile tesoro artistico e culturale, venerdì 6 novembre 2026 l’ingresso è gratuito per tutta la giornata, con prenotazione obbligatoria.
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Cosa vedere al Museo Salinas dopo il restauro
Al primo piano si ritrovano le raccolte che hanno fatto la storia del Salinas. Tra le vetrine si passa dalle donazioni borboniche all’arte etrusca della collezione Casuccini, fino ai gioielli e al medagliere. Quest’ultimo offre un modo insolito di attraversare i secoli. Seguendo il filo delle monete, si va dall’epoca fenicia a quella di Garibaldi, leggendo attraverso oggetti di uso quotidiano i cambiamenti politici e commerciali che hanno attraversato l’isola.
Il secondo piano ospita la grande Sala dei Mosaici e una sezione dedicata alle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale. Qui si concentrano le novità per chi ha già visitato il museo, i reperti esposti per la prima volta raccontano infatti che cosa è emerso da quelle ricerche e riportano l’attenzione sui luoghi in cui gli archeologi li hanno ritrovati.
Al piano terra restano una tappa da mettere in conto le metope di Selinunte, i rilievi scolpiti che decoravano i templi dell’antica colonia greca. Vederle da vicino permette di soffermarsi sulle figure e sui gesti che, in origine, si leggevano dal basso, sulla facciata di un tempio. Prima di tornare in piazza Olivella vale la pena fermarsi nei chiostri dell’ex convento, dove il ritmo della visita si allenta per qualche minuto, a pochi passi dal viavai di via Maqueda.
I lavori, avviati nel 2009, si sono svolti in più fasi. Il piano terra ha riaperto nel 2016, seguito nel 2017 dallo spazio multifunzionale Agorà. Nel 2022 è partito il riallestimento dei due piani superiori, già interessati dagli interventi di ristrutturazione. Con la conclusione del cantiere si può finalmente percorrere per intero il complesso seicentesco che ospita le raccolte dal 1866.
Museo Salinas di Palermo, quando riapre e come entrare gratis
L’inaugurazione del primo e del secondo piano è in programma giovedì 5 novembre alle 17, con una cerimonia riservata alla stampa e alle autorità. L’apertura al pubblico dei nuovi spazi è prevista per il giorno successivo, quando si potranno visitare gratuitamente tutti e tre i livelli del museo. La gratuità straordinaria, però, della riapertura vale per il solo venerdì 6 novembre.
Per accedere occorre prenotare online sul sito di CoopCulture, il gestore dei servizi del museo. La prenotazione è richiesta anche per le visite successive, per le quali orari e tariffe si possono consultare al momento di organizzare la visita. Il Salinas si trova in piazza Olivella, nel centro storico di Palermo, a breve distanza da via Maqueda. Dal museo si raggiungono a piedi il Teatro Massimo e il mercato del Capo, due tappe che si possono abbinare alla visita nella stessa mattinata.