Parco reale della Reggia di Caserta: il ritorno della Peschiera grande

La Peschiera grande della Reggia di Caserta riapre: un restauro complesso restituisce al Parco reale uno dei suoi luoghi più simbolici

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Flavia Cantini

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Nel giorno dell’Epifania la Reggia di Caserta ha scelto di offrire al suo Parco reale un segnale concreto di rinascita: la riapertura della Peschiera grande, uno dei luoghi più amati e suggestivi del Bosco vecchio. Un evento che va ben oltre il semplice recupero di uno spazio, perché restituisce un tassello fondamentale del grande disegno paesaggistico vanvitelliano e riafferma il valore della cura nella gestione del patrimonio culturale.

La Peschiera grande torna accessibile dopo anni complessi, segnati da difficoltà amministrative e da un lungo contenzioso che ne hanno rallentato il recupero. Il suo ritorno assume quindi il significato di una conquista collettiva, maturata grazie a un percorso non lineare ma mai interrotto, nel quale l’Istituto ha mantenuto ferma la volontà di riconsegnarla al Parco e alla comunità.

Scorcio del Parco della Reggia di Caserta
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Fiabesco scorcio del Parco della Reggia di Caserta

Un percorso complesso

La storia recente della Peschiera grande è legata a un articolato e lungo contenzioso con l’impresa risultata inizialmente prima classificata nella procedura di gara. Una vicenda che ha inciso in modo significativo sui tempi e sulle modalità di realizzazione dell’intervento, mettendo alla prova la capacità dell’Istituto di governare una situazione difficile senza rinunciare all’obiettivo finale.

In un simile contesto, il contributo dell’Avvocatura dello Stato si è rivelato fondamentale. Con continuità e competenza, ha accompagnato l’Istituto nell’affrontare le criticità giuridiche e amministrative, consentendo di gestire il contenzioso e, allo stesso tempo, di non interrompere i lavori.

Accanto a tale supporto, sono stati decisivi l’impegno e la professionalità della ditta subentrata, seconda classificata nella procedura di gara, insieme al lavoro costante della Direzione dei lavori e alla determinazione dell’Istituto.

Il progetto di restauro della Peschiera grande è stato realizzato grazie al finanziamento dei Fondi Speciali di Sviluppo e Coesione a cui si è affiancata la costante disponibilità e collaborazione dei servizi centrali del Ministero della Cultura, in particolare del Servizio V del Segretariato Generale, che ha seguito con attenzione l’avanzamento dell’intervento.

La Peschiera grande nel progetto vanvitelliano

Realizzata a partire dal 1762 dall’architetto Francesco Collecini su disegno di Luigi Vanvitelli, la Peschiera grande rappresenta uno degli elementi più raffinati del sistema paesaggistico della Reggia di Caserta. Non si tratta soltanto di uno specchio d’acqua, ma di un vero e proprio percorso architettonico e paesaggistico, pensato per accompagnare in un’esperienza ricca di geometrie, soste, prospettive e dialogo tra natura e architettura.

Lo studio approfondito del progetto vanvitelliano ha consentito di ridisegnare l’intero tracciato secondo l’idea originaria, così come tradotta in opera da Collecini. Il restauro ha eliminato deformazioni e superfetazioni stratificatesi nel tempo, e ha restituito alla Peschiera la sua geometria autentica e la qualità dell’esperienza immaginata nel Settecento, in cui ogni elemento concorreva a un equilibrio preciso e armonico.

Un restauro che integra acqua, architettura e verde

Prima dell’intervento, l’area versava in uno stato di forte degrado, che interessava tanto la componente architettonica e strutturale quanto quella vegetale. Il restauro ha quindi richiesto un’azione complessiva, capace di tenere insieme acqua, architettura e verde come parti inscindibili di un unico disegno.

Il recupero dei parapetti e del bauletto in cemento, la sostituzione della pavimentazione in grès con un adeguato cotto e la sistemazione dei percorsi di fruizione e di accesso allo specchio d’acqua hanno restituito leggibilità e continuità al tracciato. Allo stesso tempo, la bonifica del sottobosco e il ripristino del manto erboso, completato dall’impianto di irrigazione realizzato secondo il progetto PNRR, hanno ricostruito l’equilibrio vegetale dell’area.

Gli interventi sull’isolotto centrale e l’inserimento di quattro siepi angolari compartecipano a questa visione unitaria, che ha guidato ogni fase del restauro con attenzione e rispetto per l’identità storica del luogo, evitando soluzioni invasive e privilegiando la coerenza con il progetto originario.

L’inaugurazione ufficiale della Peschiera grande è prevista per il 21 marzo 2026. Una data scelta non a caso, nel segno della primavera e di un nuovo inizio, per un gioiello che torna finalmente a splendere come parte viva del Parco reale.