Se vi manca la sensazione di fare le valigie e un weekend fuori porta, ma non riuscite ad andare troppo lontano, la buona notizia è che questo autunno si potrà nuovamente staccare la spina subito dopo l’estate anche esplorando il territorio italiano, non troppo lontano da noi. Dal 19 settembre all’8 novembre 2026 torna infatti Monumenti Aperti, la manifestazione che da trent’anni porta il pubblico alla scoperta del patrimonio culturale italiano attraverso luoghi spesso poco conosciuti e normalmente non accessibili. Per l’edizione del trentennale il viaggio attraversa tutte le 20 regioni italiane, coinvolgendo 85 Comuni e 800 monumenti, dalle architetture storiche ai giardini, dai musei ai luoghi della vita quotidiana.
A rendere particolare l’iniziativa è anche il modo in cui questi luoghi vengono raccontati: ad accompagnare i visitatori sono infatti studenti, volontari, associazioni e comunità locali, protagonisti di un racconto che mette in relazione memoria, territorio e nuove generazioni.
Indice
Monumenti Aperti 2026, date e città da scoprire
Il calendario autunnale prende il via il 19 e 20 settembre ad Aymavilles, in Valle d’Aosta, con il Complesso monumentale di Saint-Léger e la sua cripta altomedievale. Il 25 settembre la manifestazione arriva invece a Milano, negli spazi del MIND – Milano Innovation District, dove saranno gli studenti della Scuola di Restauro di Botticino ad aprire al pubblico i propri laboratori.
Il 26 settembre sarà la volta di Venezia, con l’Orto Giardino del Convento del Redentore alla Giudecca, mentre nello stesso weekend Gravellona Toce aprirà l’Antiquarium. Il viaggio proseguirà il 3 e 4 ottobre a Bellinzago Novarese, con la Badia di Dulzago, e il 10 e 11 ottobre a Quartu Sant’Elena e Torino.
Tra gli appuntamenti di ottobre ci sono poi Palermo e Ulassai, protagoniste il 17 e 18 ottobre con percorsi che raccontano rispettivamente la Kalsa e il rapporto tra arte, territorio e memoria legato a Maria Lai. Nelle stesse giornate sarà coinvolta anche Ferrara, che festeggia la decima edizione di Monumenti Aperti con l’apertura di luoghi come la Chiesa di San Carlo, la Basilica di San Francesco, la Scuola Primaria Alda Costa e la Palazzina Marfisa d’Este.

Il calendario continua il 24 e 25 ottobre con tappe a Trieste, Benevento, Cosenza, Montefano, Treviso e Roma, mentre il 31 ottobre e 1° novembre saranno coinvolte Nuoro e Chieti. Le ultime aperture sono previste il 7 e 8 novembre a Latronico, Bitonto e Campi Bisenzio.
Info e dettagli sulle visite
Il filo conduttore della trentesima edizione è “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”, un tema che mette al centro il rapporto tra patrimonio e comunità e il passaggio della memoria da una generazione all’altra.

Dalle architetture antiche ai luoghi contemporanei, il programma costruisce, come già detto, un itinerario molto vario. A Trieste, per esempio, sarà possibile entrare nella Cappella della Santissima Trinità del Palazzo Vescovile, esempio di Art Nouveau e Secessione viennese, mentre a Roma il percorso conduce invece al Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni, nato nello spazio pubblico attraverso le storie delle comunità.
Le visite ai monumenti sono gratuite, secondo le giornate e gli orari stabiliti dai singoli territori. Per alcune aperture può essere necessaria la prenotazione: tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale di Monumenti Aperti e sull’app dedicata.