Il Leone d’Oro di Venezia 83 va a Woman Unknown (Kvinde ukendt): un film della regista danese May el-Toukhy, unica donna in gara in Laguna insieme a Rachel Szor (regista di Naza), che parla di guerra, ma soprattutto di come il corpo delle donne continui in molte circostanze a essere un vero e proprio campo di battaglia.
Ecco dov’è stato girato il film vincitore del Festival di Venezia 2026, in arrivo nelle sale italiane grazie a Lucky Red. Le location utilizzate rendono pienamente l’atmosfera sospesa di un Paese che cerca di lasciarsi alle spalle la guerra, ma non può ancora dimenticarla.
Indice
Di cosa parla
È il 1945. Marie, personaggio ispirato a una serie di donne realmente vissute nel dopoguerra e che è valso a Mathilde Arcel la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, sta per sposare il ricco vedovo per cui lavora da tempo come domestica e bambinaia. Il matrimonio ha per lei un valore soprattutto simbolico: le permetterà di cambiare status e diventare finalmente signora della casa. Un segreto inconfessabile, però, rischia di rovinare tutto: durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco e, ora, il passato torna a chiederle il conto. Marie si ritrova, così, a mettere in campo tutte le risorse di cui dispone pur di difendere il futuro che ha cercato con pazienza e ostinazione a costruirsi.

Dov’è stato girato il film
Ambientato nel secondo dopoguerra in Danimarca, quello premiato come miglior film all’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è una produzione internazionale di Danimarca, Svezia e Lettonia.
Nei tre Paesi, le location di Woman Unknown sono state selezionate per provare a ricreare sullo schermo, nella maniera più realistica e meno retorica possibile, l’atmosfera che si doveva vivere a Copenhagen alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
La vicenda di Marie si dipana così sullo sfondo di edifici imponenti dove ogni giorno veniva esercitato il potere contrapposti ad altri ambienti, spesso chiusi, che richiamano un’idea di controllo e sopraffazione.

Riga
A Riga, secondo quanto riporta il Centro Nazionale di Cinema, si sono svolti 25 giorni di riprese su 28. Il centro storico della capitale della Lettonia, ancora popolato com’è di edifici in stile Art Noveau, interpreta alla perfezione sullo schermo la parte di capitale europea alla prese con la rinascita del Dopoguerra.

Göteborg
Tra i luoghi dov’è stato girato il film Woman Unknow l’unico ufficialmente segnalato dalla produzione (Nordisk Film Production A/S con Nafta Films) è Göteborg. La città svedese deve essere stata scelta soprattutto per la forte identità industriale che la caratterizza, densa di richiami al periodo storico protagonista della pellicola: Göteborg è, infatti, la città natale di Volvo e la visita al luogo in cui è stata fondata la casa automobilistica (il World of Volvo) resta ancora una delle esperienze che più richiamano turisti in città.

Simbolo iconico della città sono i tram celesti che collegano eleganti quartieri come quello di Avenyn, dove si trovano ristoranti, negozi e locali per la movida tra i più esclusivi, con il waterfront di Göteborg dove esplorare soprattutto il legame – passato e attuale – della città col mare e le attività nautiche.

Nel quartiere di Haga passeggiando tra case di legno, vicoli acciottolati e piccoli cafè si potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato: lo scenario è perfetto insomma per tornare indietro, come fa il film di May el-Toukhy vincitore del Leone d’Oro a Venezia 83, alla metà del Novecento.

Copenhagen
In Danimarca, le riprese sono state effettuate soprattutto a Copenhagen, città dove Marie prova a costruire il proprio futuro e dove la produzione si sarebbe mossa tra set di interni e ambientazioni urbane. L’energia di questa città sembra piuttosto affine, del resto, con quella di un film che è anche e soprattutto un viaggio psicologico ed emotivo nell’interiorità del personaggio di Mathilde Arcel.
