Non è un caso nuovo: già Lord Byron, con il suo celebre poema Il pellegrinaggio del giovin Aroldo, contribuì nell’Ottocento a rendere di moda il Grand Tour romantico in Europa. Oggi, il fenomeno prende forme diverse: c’è chi insegue le dimore degli scrittori amati, pensiamo alla Cornovaglia di Daphne du Maurier o alla Bath di Jane Austen, e chi invece cerca i luoghi diventati sfondo di romanzi indimenticabili, come la Whitby di Dracula o la Napoli raccontata da Elena Ferrante.
Anche il Guardian ha raccolto questa suggestione, dedicando la sua rubrica settimanale dei consigli dei lettori ai viaggi nati dalla lettura di un libro. Tra le tante segnalazioni arrivate da tutta Europa, due riguardano proprio l’Italia: un trekking sulle orme di un prigioniero di guerra inglese e un ritorno a Napoli sulle tracce di Elena Ferrante. Due modi opposti, ma ugualmente intensi, di scoprire il nostro Paese con un libro in tasca.
Indice
Fiumalbo, sull’Appennino di “Fuga in montagna”
Il primo racconto arriva da una coppia di lettori che ha trascorso un mese intero camminando lungo l’Appennino tosco-emiliano dopo aver letto Fuga in montagna di Eric Newby. Nel libro, lo scrittore britannico racconta la sua fuga da un campo di prigionia italiano durante la Seconda Guerra Mondiale e l’accoglienza ricevuta dalle famiglie contadine che lo nascosero, a rischio della propria vita, tra casolari di pietra e fienili gelidi. Furono loro ad aiutarlo a imparare l’italiano e fu proprio in quelle vicende che Newby conobbe la donna che sarebbe poi diventata sua moglie, Wanda.
I due lettori sono arrivati fino a Fiumalbo, piccolo borgo tra i monti modenesi citato nel libro, e raccontano di essere stati accolti con calore non appena hanno mostrato agli abitanti la copia del romanzo. Un’esperienza che va oltre il semplice trekking: è un modo per ripercorrere fisicamente una storia di solidarietà che ha attraversato generazioni, tra boschi, borghi in pietra e sentieri che si arrampicano tra i crinali dell’Appennino.
Napoli, sulle pagine de “L’amica geniale”
Il secondo porta dritti nel cuore di Napoli. Nel 2018, dopo aver divorato L’amica geniale di Elena Ferrante, un lettore e la sua amica di sempre hanno deciso di partire alla volta della città. Il romanzo racconta il legame tra due amiche d’infanzia cresciute nei quartieri popolari di Napoli negli anni Cinquanta, tra temi di classe sociale e povertà che segnano tutta la storia.
Tra i luoghi ripercorsi c’è il quartiere Chiaia, con il suo celebre lungomare che si snoda lungo via Francesco Caracciolo, una delle passeggiate più eleganti della città. Chi vuole seguire fino in fondo le tracce di Lila ed Elena può andare, per esempio, a Piazza dei Martiri, dove Lila apre la sua rinomata bottega di scarpe, oppure andare oltre la città, fino a Ischia.
È qui, sulla Spiaggia dei Maronti, che le protagoniste trascorrono le vacanze d’estate, dove si svolgono alcuni degli episodi più significativi della saga.