Forbes si innamora della costa laziale: l’angolo d’Italia dove rivivono i miti degli dèi

Un mare da sogno, borghi incantati e antiche divinità. Forbes celebra un angolo di Lazio dove ogni panorama nasconde una leggenda

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Che l’Italia continui ad affascinare i turisti e i viaggiatori di tutto il mondo è chiaro, ma ci sono angoli lontani dalle classiche città d’arte che meritano di essere scoperti e tra essi c’è proprio la costa laziale, un angolo di paradiso dove rivivono i miti degli déi come racconta Forbes nel suo omaggio. Le rovine affacciate direttamente sul mare, le grotte misteriose e le leggende continuano ad attraversare i secoli mentre il Tirreno lambisce le coste dei borghi bianchissimi. Tra storia e mito, ecco i luoghi della costa laziale che hanno incantato il Forbes.

La costa laziale omaggiata dal Forbes

Siamo non lontani da Roma e a ricordarci la meraviglia di questo luogo è il Forbes che in un articolo dedicato ha sottolineato il fascino del percorso che congiunge San Felice Circeo a Gaeta ricordando le avventure di Ulisse e le tracce di un Medioevo ancora visibili.

Da queste parti, infatti, la mitologia non è soltanto qualcosa da leggere sui libri. Prende forma nel promontorio legato alla maga Circe, nelle antiche dimore imperiali e nei santuari che dominano il paesaggio dall’alto. La testata americana propone un itinerario di due giorni che parte dal Giardino di Ninfa, nell’entroterra pontino, e attraversa alcune delle località più suggestive della Riviera di Ulisse.

Cosa vedere lungo la costa laziale

Il viaggio può cominciare lontano dalla spiaggia, in un luogo che sembra appartenere a un altro mondo. Il Giardino di Ninfa, ai piedi dei Monti Lepini, è un intreccio di ruscelli, ponticelli, fiori e antiche rovine medievali avvolte dalla vegetazione. Il nome richiama le divinità delle acque sorgive, venerate in un antico santuario della zona. E passeggiando tra i resti delle chiese e le piante rigogliose non è difficile immaginare le ninfe nascoste tra i riflessi dell’acqua.

Giardini di Ninfa nel Lazio
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L’incanto dei Giardini di Ninfa

Ci si sposta poi verso il mare dove si possono incontrare alcune delle più affascinanti leggende della mitologia greca; a San Felice Circeo il profilo del promontorio richiama proprio la figura della maga Circe protagonista dell’Odissea. Il borgo con un fascino mediterraneo irresistibile invita a rallentare ed esplorare i sentieri attorno al paese. Altra tappa irrinunciabile quella di Terracina dove si trovano i resti del tempio di Giove Anxur. Le grandi arcate dell’antico santuario romano incorniciano un panorama che abbraccia la costa e, nelle giornate limpide, raggiunge le Isole Pontine. Sotto, la città si distende tra il centro storico e le spiagge sabbiose. Un contrasto meraviglioso: da una parte la grandiosità dell’antica Roma, dall’altra la leggerezza di una giornata al mare.

Case color latte, scalinate che si rincorrono e il blu del mare che compare all’improvviso tra i vicoli. Sperlonga ha tutto il fascino dei borghi mediterranei che fanno venire voglia di prolungare le vacanze. Eppure, dietro questa bellezza da cartolina, si nasconde una storia sorprendente. L’imperatore Tiberio scelse proprio questo tratto di costa per una delle sue residenze, impreziosita da una grotta naturale decorata con monumentali sculture ispirate alle avventure di Ulisse. Oggi i gruppi scultorei, tra cui quelli dedicati a Polifemo e Scilla, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga.

Il borgo marinaro di Sperlonga
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L’affascinante borgo marinaro di Sperlonga

L’ultima tappa profuma di salsedine, storia e dolce vita. Gaeta accoglie i viaggiatori con il suo porto, le stradine del centro storico e l’imponente Castello Angioino-Aragonese, che domina il paesaggio. Anche il nome della città si perde nella leggenda: secondo il racconto virgiliano, sarebbe legato a Caieta, la nutrice di Enea. Poco lontano, sul Monte Orlando, il mausoleo di Lucio Munazio Planco ricorda invece il passato romano della città. Ma Gaeta sa essere anche semplicemente romantica. Basta seguire il profilo della costa, scoprire le calette nascoste tra le rocce e lasciarsi sorprendere dai panorami sul golfo.