L’autunno è iniziato, ma la voglia di partire non si è di certo fermata. Anche mentre le giornate si accorciano, le temperature si abbassano gradualmente e le vacanze estive diventano emozionanti ricordi, basta un luogo inatteso per immaginare un nuovo viaggio o progettare le tappe del prossimo weekend fuori porta, che sia al caldo o tra i colori dorati del foliage. Lo dimostrano le storie che hanno conquistato i lettori di SiViaggia a settembre: dalle case a graticcio di una cittadina tedesca ai canyon rossi delle Alpi Marittime, passando per un’isola greca dagli insoliti abitanti, ma non sono mancate nemmeno le immersioni nella storia e le mete italiane da riscoprire, questa volta attraverso gli elogi del Times.
Ecco i luoghi e le storie di viaggio più letti del mese, da ripercorrere insieme per prolungare il piacere della scoperta e trovare l’ispirazione per la prossima (si spera vicina) partenza.
Indice
5 (+1) luoghi d’Italia che hanno conquistato il Times
Palazzi affacciati sui vicoli, colline disegnate dai cipressi e coste nere che incontrano il mare: tra le storie più lette di settembre c’è un viaggio nell’Italia elogiata dal Times. La selezione della travel expert Julia Buckley attraversa il Paese con cinque tappe che racchiudono sei destinazioni, accostando città d’arte, borghi e paesaggi dal carattere inconfondibile.
Si parte da Genova, tra gli splendidi palazzi di via Garibaldi e le case colorate di Boccadasse, per raggiungere due scenari diversi: Pienza, immersa nelle geometrie morbide della Val d’Orcia, e Mussomeli, circondata dai rilievi aspri della Sicilia interna. A Urbino invece il filo conduttore è il Rinascimento, mentre la Valtiberina, tra Toscana e Umbria, invita a seguire le tracce di Piero della Francesca e a passeggiare tra i borghi, come quello di Anghiari. Infine, Pantelleria cambia ancora il panorama, con roccia vulcanica, acque turchesi e sorgenti termali. Un itinerario capace di far riscoprire luoghi familiari e suggerire nuove partenze: uno spunto interessante per chi cerca ispirazione senza andare lontano.
Qui il nostro articolo: Dalla Liguria alla Sicilia, 5 (+1) luoghi d’Italia scelti dal Times

Atokos, l’isola dove i maiali selvatici fanno il bagno
Acque trasparenti, spiagge di ciottoli bianchi e piccoli maiali neri che passeggiano sulla riva, spingendosi persino in mare per rinfrescarsi, insieme ai bagnanti. È questa la scena sorprendente che ha portato Atokos, minuscola isola greca dello Ionio vicino a Itaca, a un boom di popolarità. Privata e senza abitanti, custodisce un paesaggio aspro di scogliere, grotte marine e insenature come One House Bay e Cliff Bay.
A renderla celebre sono stati soprattutto i video dei suoi insoliti frequentatori, diventati virali sui social e valsi all’isola il soprannome di “Piggy Island”. Ma il fascino di Atokos va oltre questo incontro inatteso: il suo ambiente naturale è tutelato dalla rete Natura 2000 e non ci sono alberghi né collegamenti regolari in traghetto. La si raggiunge soltanto via mare, anche con escursioni da Itaca, Lefkada e Cefalonia.
Qui il nostro articolo: Atokos, l’isola greca senza abitanti diventata celebre per i maiali selvatici in spiaggia

Salona, l’altra Roma d’Europa
Mura spezzate, resti di basiliche e un anfiteatro che lascia immaginare gli antichi spettacoli: a pochi chilometri da Spalato, Salona riporta i viaggiatori nella Croazia dell’epoca romana. Tra le sue rovine, immerse negli spazi aperti e nella vegetazione, si riconosce ancora la grandezza dell’antica capitale della provincia di Dalmazia, oggi parte della città di Solin.
Il percorso attraversa terme, porte monumentali e luoghi di culto, ma è soprattutto l’anfiteatro, capace di accogliere circa 18.000 spettatori, a evocare la vita della città e le sfide dei gladiatori. La necropoli di Manastirine racconta invece la diffusione del cristianesimo, tra tombe e testimonianze dei martiri salonitani. C’è anche una curiosità: il Tusculum, costruito per gli studiosi alla fine dell’Ottocento utilizzando frammenti antichi, deve il nome alla residenza di Cicerone nei pressi di Roma.
Qui il nostro articolo: Dove i gladiatori sfidavano il destino: Salona, l’antica capitale romana della Dalmazia

Monschau, la città tedesca dove le fiabe prendono vita
Case a graticcio affacciate sull’acqua, ponticelli di pietra e tetti di ardesia stretti tra le pendici boscose: Monschau sembra disegnata per far venire voglia di partire. Nella regione tedesca dell’Eifel, vicino al confine con il Belgio, questa cittadina segue il corso del fiume Rur, che accompagna le passeggiate tra vicoli acciottolati e piazzette raccolte.
Dietro la sua atmosfera romantica si nasconde un passato prospero, legato alla produzione tessile. Lo testimonia il Rotes Haus, dimora settecentesca diventata museo, dove una scenografica scala in rovere intagliato attraversa tre piani. Dall’alto, invece, la fortezza medievale Burg Monschau offre una prospettiva diversa sui tetti e sulla valle. E la scoperta continua a tavola, tra la senape prodotta localmente dal 1882 e i dolci tradizionali da assaggiare nelle caffetterie.
Qui è come passeggiare dentro un paesaggio da fiaba, fermandosi a ogni ponte per guardarlo ancora. Durante l’Avvento, poi, luci e graziosi mercatini di Natale aggiungono un motivo in più per organizzare il viaggio proprio a Monschau!
Qui il nostro articolo: È la città dove l’atmosfera da fiaba si respira a ogni angolo: Monschau, una Germania emozionante

Le Gole del Cians, la strada rossa vicina all’Italia
Il cielo diventa una striscia sottile tra le pareti, la roccia si accende di rosso e il torrente scorre sul fondo. Nelle Gole del Cians, nell’entroterra di Nizza, il paesaggio cambia a ogni curva: bastano circa un’ora e mezza dalla città per raggiungere un angolo delle Alpi Marittime francesi che sembra irreale.
Seguendo la strada panoramica D28, si attraversa la valle tra gallerie, strettoie e affacci sul canyon. Il colore più sorprendente appartiene agli scisti rossi, modellati dall’erosione dell’acqua: nelle Piccole Gole le pareti si avvicinano fino a lasciare, in alcuni punti, appena un metro tra loro, mentre nelle Grandi Gole lo scenario si apre su altezze vertiginose. Alcuni tratti si possono osservare anche a piedi, lasciando l’auto negli spazi dedicati. È proprio questa combinazione di colori insoliti e prospettive spettacolari ad aver fatto sognare i nostri lettori: un viaggio in cui la strada stessa diventa la destinazione, con la possibilità di proseguire verso Beuil e Valberg o abbinare le vicine e non meno sorprendenti Gole di Daluis.
Qui il nostro articolo: La strada rossa delle Alpi Marittime tra canyon, tunnel e paesaggi selvaggi: le Gole del Cians
