In viaggio con la regina del romance, Felicia Kingsley: “La mia fantasia è di ritirarmi in un casale sui colli fiorentini”

Le location dei suoi romanzi, come si prepara alla stesura e quali sono le tappe obbligate che raggiungerebbe in un viaggio immaginario tra i suoi libri: intervista a Felicia Kingsley

Foto di Virginia Leoni

Virginia Leoni

Giornalista specializzata in Travel

Giornalista pubblicista, classe 1981, attraverso lo schermo del suo pc viaggia in tutto il mondo... e poi lo racconta.

6 min di lettura

Dietro al successo di Felicia Kingsley come scrittrice ci sono senza ombra di dubbio moltissime ragioni. Potremmo, ad esempio, citare la sua capacità nel bilanciare alla perfezione generi diversi oppure il fatto che i suoi romanzi sono brillanti, romantici e divertenti, ma anche la costruzione di personaggi tridimensionali. A questa lista possiamo aggiungere le ambientazioni, descritte in maniera vivida e appassionata, tanto da farci venire voglia di partire.

Proprio come è accaduto nel suo ultimo romanzo pubblicato da Newton Compton, il romance First Lady per caso ambientato a Washington, tra le stanze dei bottoni della politica.

E oggi partiamo con lei per un viaggio diverso, grazie a questa intervista che ha concesso a SiViaggia in cui scopriamo (o approfondiamo) proprio i luoghi e le ambientazioni delle sue storie.

Intervista a Felicia Kingsley sui luoghi dei suoi romanzi
Ufficio stampa - @Yuma Martellanz
Felicia Kingsley: in viaggio con la regina del romance

Dalla Londra dei giorni nostri (e non solo) alla campagna inglese, per volare a New York, Los Angeles, Washington e facendo una capatina in Italia tra le colline Toscane e il fascino senza tempo di Venezia. Grazie ai tuoi libri abbiamo viaggiato tantissimo. Forse si nota che ami alcuni luoghi più di altri, come New York e Londra. È così? 

Quando le storie si formano nella mia immaginazione hanno già il loro contesto, non lo scelgo io sulla base delle mie preferenze, ma il bello dei romanzi è che sia nella lettura che nella scrittura mi permettono di viaggiare dalla mia poltrona (o scrivania).

Nell’ultimo romanzo ci hai portato a Washington e poi per un tour elettorale lungo gli Stati Uniti soffermandoti su alcune tappe, è stato faticoso prepararti a descrivere così tante ambientazioni diverse? 

In Italia facciamo un errore: tendiamo a vedere la difficoltà solo nei cambi di ambientazione, ma io devo studiare e documentarmi per tutto, non solo per la città che contiene la storia. Ho studiato il sistema politico, elettorale, le campagne quindi non mi sono fermata alla sola Washington. Devo però riconoscere che la ricerca, che sia geografica o di altro tipo, è per me la parte più divertente e quella che mi regala i maggiori spunti per innescare la trama.

In First Lady per caso c’è un posto in particolare che hai amato più degli altri?

No, anzi! Mi sarebbe piaciuto documentare TUTTO il tour di Nate in tutti e 50 gli Stati USA, ma poi sarebbe uscito un romanzo di 2000 pagine. Ammetto che i romanzi on the road, però, li trovo molto divertenti e stimolanti.

Invece, se dovessi fare un viaggio immaginario attraverso le ambientazioni dei tuoi romanzi, quali sono le tappe obbligate che sceglieresti?

A Parigi, dove ho ambientato appunto Mezzanotte a Parigi, sono stata diverse volte nella mia vita, sempre per motivi diversi, ma è una città in cui – potendo – andrei una volta all’anno.

New York invece è quella città in cui avrei sempre desiderato andare ma quando avevo il tempo, non avevo i soldi e poi, quando ho avuto un po’ di soldi, non ho più avuto il tempo, ma visitarla in autunno sarebbe di certo un mio desiderio, per respirare l’atmosfera di Ti aspetto a Central Park.

New York è l'ambientazione di alcuni libri di Felicia Kingsley
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New York è il luogo scelto per alcuni libri di Felicia Kingsley

Anche Londra, in cui ho ambientato diversi romanzi come Bugiarde si diventa e Stronze si nasce la conosco bene e spero di tornarvi presto, magari per un weekend tra amiche.

Mi manca all’appello, invece, la Scozia. Ogni anno mi dico di andare, e poi rimando sempre a quello dopo. Sarei curiosa di visitarla durante il periodo natalizio, lo stesso in cui vi ho ambientato Il mio regalo inaspettato.

Ovviamente la destinazione a miglior portata di mano è la Toscana, che ho visitato sempre per delle toccate e fuga – ultima in ordine, la mia tappa sul set del film Non è un paese per single – ma la mia fantasia è di ritirarmi in un casale sui colli fiorentini per un mese, a scrivere. Al momento non è possibile, ma chissà.

Ultima in lista, ma non meno importante, Venezia tocca sempre i miei tasti architettonici. La conosco molto bene, e me la sono girata il lungo e in largo prima di scrivere Prima regola: non innamorarsi. La prima volta che la visitai avevo sei anni e mia madre, per paura di smarrirmi, mi legò una cordicina al polso.

Washington: luogo del libro First Lady per caso di Felicia Kingsley
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Washington D.C.: ambientazione del libro First Lady per caso di Felicia Kingsley

E, invece, qual è il luogo in cui vorresti ambientare la prossima storia? Ci stai già lavorando?

La storia è in stesura e la città in cui è ambientata è una novità rispetto ai miei romanzi.

Ci regali qualche spoiler? 

Non amo dare anticipazioni finché non ho finito di scrivere la prima bozza. Ho bisogno di non fare promesse.

Scrivere un libro non è solo lasciarsi andare e seguire un’idea creativa ma è, soprattutto, documentarsi. Quanto e come lavori per rendere le tue ambientazioni aderenti alla realtà? Hai visitato tutti i posti che hai raccontato? 

Mi sovraddocumento, al punto che la maggior parte delle informazioni che raccolgo poi non le inserisco nel romanzo, ma ho bisogno di un quadro completo per procedere e soprattutto per sapere dove e su cosa prendermi delle licenze creative. A volte comincio a raccogliere dati e documenti con anni di anticipo rispetto alla stesura effettiva.

Passiamo al piccolo schermo. Un tuo libro è diventato un film (Non è un paese per single) mentre un altro (Due cuori in affitto) è in lavorazione per una serie Tv. Trovi che i luoghi scelti dalle produzioni siano come quelli che ti eri immaginata? 

Per Non è un paese per single, parzialmente. Nel senso, la parte del leone la faceva il Chianti, ma per necessità logistiche è stata scelta l’area di Montalcino che comunque ho trovato egualmente pittoresca. La parte ambientata a Londra è stata traslata a Milano; quindi, lì ho dovuto distaccarmi dal mio immaginario cartaceo. Due cuori in affitto l’ho ambientato negli Hamptons, mentre la serie sta venendo girata in Sardegna; quindi, in questo caso gli immaginari non coincidono in senso stretto, ma posso dire che ho visto dei set meravigliosi e sento che non rimpiangerò NoyackBay.

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Getty Images
Matilde Gioli, Amanda Campana, Felicia Kingsley e Sebastiano Pigazzi alla presentazione di Non è un paese per single

Tralasciamo la Felicia scrittrice e parliamo di te: la tua vacanza ideale? Quali sono i posti che sogni di visitare o che hai già avuto la fortuna di vedere? 

Al momento ovunque possa riposarmi senza pensare a scadenze. La mia vacanza più recente è stata stamattina dal dentista; strano a dirsi, ma mi rilassa perché so che quando sono sulla poltrona, può anche suonarmi il cellulare e ho ottime scuse per ignorarlo. Ma tornando alla Sardegna di Due cuori, tanti miei ricordi delle mie vacanze da ragazzina sono legati a quell’isola meravigliosa, senza preferenza tra Nord e Sud. Parimenti, amo tantissimo anche la Croazia e i panorami della Costa dalmata.

Ultimissima domanda: il romanzo (non tuo) che secondo te è ambientato in uno dei tuoi luoghi dei sogni. Anche in un’altra epoca!

Al momento in cima alla mia lista c’è lo Yorkshire. Vorrei visitare le terre delle sorelle Brontë. Però al giorno d’oggi eh, senza viaggio nel tempo… Le condizioni igienico-sanitarie del villaggio in cui sono cresciute, nella loro epoca, erano assai discutibili e probabilmente colpevoli della breve vita delle tre sorelle.