La Sardegna è conosciuta in tutto il mondo per le sue spiagge mozzafiato, ma il vero tesoro dell’isola si svela lungo percorsi meno battuti, tra miniere abbandonate, sentieri storici e paesaggi selvaggi.
Il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel sud-ovest della Sardegna, rappresenta una delle esperienze più autentiche per chi ama l’outdoor e il turismo lento. Il percorso è stato recentemente riconosciuto a livello internazionale, aggiudicandosi il Global Choice Award di Komoot, il prestigioso premio assegnato dalla più grande piattaforma di sport e avventure all’aperto con oltre 50 milioni di utenti.
Un riconoscimento che celebra non solo la bellezza dei paesaggi sardi, ma anche la memoria storica e culturale di un territorio unico.
Indice
Un percorso che racconta storia e natura
Il Cammino Minerario di Santa Barbara si sviluppa su più di 500 chilometri, suddivisi in 30 tappe che attraversano le zone minerarie del Sulcis Iglesiente, Arburese e Guspinese.
L’itinerario unisce antichi tracciati minerari, mulattiere e ferrovie dismesse, trasformando la storia industriale della Sardegna in un’esperienza di viaggio lenta e immersiva.

Lungo il percorso si incontrano luoghi iconici come il faraglione del Pan di Zucchero a Nebida e Porto Flavia e le dune di Piscinas tra le più alte d’Europa.
Ma il cammino non si limita alla costa: l’entroterra offre il sito minerario di Montevecchio, foreste secolari come quelle del Marganai e testimonianze archeologiche come il tempio di Antas, mentre le isole di Sant’Antioco e San Pietro completano l’esperienza con scenari di forte identità, tra macchia mediterranea, grotte carsiche e coste selvagge.
Ogni tappa è un racconto della storia mineraria e della vita delle comunità locali, dove il viaggio diventa occasione di scoperta culturale e naturale.

Turismo lento e sostenibile: numeri e opportunità
Il Cammino Minerario di Santa Barbara sta trasformando il modo di vivere la Sardegna, consolidando la reputazione dell’isola come destinazione perfetta anche per chi ama i viaggi di turismo lento.
Negli ultimi due anni (2024-2025), il percorso ha registrato circa 40.000 pernottamenti, con una crescita del 30% e un numero sempre maggiore di visitatori internazionali.
Per celebrare questo premio e anche per incentivare la fruizione nei periodi meno affollati, sono stati messi a disposizione 2.000 voucher – disponibili dal 26 gennaio – per soggiorni nelle strutture convenzionate al prezzo simbolico di 10 euro, validi da febbraio a giugno e da settembre a dicembre 2026.

L’iniziativa valorizza non solo il cammino stesso, ma anche i territori circostanti, come i vigneti del Sulcis, integrati con i Sentieri del Carignano, dove paesaggio, viticoltura e storia locale si intrecciano armoniosamente. Questo modello di turismo dimostra come la valorizzazione del patrimonio naturale e industriale possa creare un’esperienza autentica, sostenibile e apprezzata a livello globale.
Il riconoscimento di Komoot conferma il Cammino Minerario di Santa Barbara come uno dei sentieri più spettacolari al mondo, capace di attrarre camminatori, appassionati di storia e amanti della natura in ogni stagione.
Un premio dedicato alla memoria del fondatore del Cammino, Giampiero Pinna, simbolo dell’impegno e della passione di un’intera comunità nel raccontare la Sardegna attraverso i suoi paesaggi più veri e suggestivi.
