Itinerario enogastronomico delle Langhe, dove il vino incontra la magia di borghi e castelli

Le Langhe nascondono angoli da fiaba e sapori irresistibili. Ecco un viaggio tra vigneti, soste golose da non perdere, borghi e castelli

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

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Molti organizzano un tour enogastronomico delle Langhe durante il periodo della fiera al tartufo di Alba, ma il territorio ha qualcosa di magico non solo in autunno. Con borghi, una splendida tradizione enogastronomica, castelli e un circuito di panchine giganti è una zona del Piemonte tutta da scoprire, perfetta anche in coppia per un weekend romantico. Se sognate un viaggio di un weekend di 3 giorni nelle Langhe date un’occhiata a questo itinerario on the road che abbiamo testato noi stessi; un modo perfetto e non stressante per visitare tanto in uno dei paesaggi vitivinicoli riconosciuti come Patrimonio UNESSCO.

Itinerario consigliato per 3 giorni nelle Langhe

Ecco come organizzare un itinerario di 3 giorni enogastronomico nelle Langhe:

  • Giorno 1. Iniziate da Alba, capitale delle Langhe, passeggiando nel centro storico tra torri medievali, botteghe gourmet e pasticcerie. Proseguite verso Grinzane Cavour per visitare il suo castello UNESCO, poi raggiungete La Morra e il suo spettacolare belvedere. Se possibile, fate una deviazione verso la coloratissima Cappella del Barolo. Concludete a Barolo, tra il WiMu, una passeggiata nel borgo e una degustazione in cantina. Finale perfetto? Una cena con tajarin e un calice di Nebbiolo;
  • Giorno 2. Dedicate la giornata alla Langa del Barolo. Prima tappa Castiglione Falletto, con il suo castello e le viste sui vigneti. Proseguite verso Serralunga d’Alba per esplorare la sua imponente fortezza medievale, poi raggiungete Monforte d’Alba. Qui perdetevi tra i vicoli della Saracca, scoprite l’Auditorium Horszowski e fermatevi in un’osteria per assaggiare gli agnolotti del plin;
  • Giorno 3. Partite alla scoperta delle colline del Barbaresco e salite sulla celebre Torre di Barbaresco per una vista panoramica spettacolare. Continuate verso Neive, uno dei borghi più affascinanti della zona, tra palazzi storici ed enoteche. Se avete ancora tempo, spingetevi fino a Santo Stefano Belbo, sulle tracce dello scrittore Cesare Pavese, magari con una degustazione di Moscato d’Asti per chiudere in dolcezza.

I borghi delle Langhe da visitare

Se si percorrono on the road le Langhe in un itinerario di 3 giorni, tutto si basa sui borghi… quali vedere? Il territorio ne custodisce tantissimi ma in un weekend non bisogna esagerare. Ecco i nostri preferiti.

Se amate il vino, Barolo è una tappa obbligatoria. Circondato da vigneti di Nebbiolo, dà il nome a uno dei rossi italiani più prestigiosi, il Barolo DOCG, che richiede almeno 38 mesi di invecchiamento. Visitate il Castello Falletti, sede del WiMu, il Museo del Vino, un percorso immersivo che racconta il mondo dell’enologia. Curioso e originale anche il Museo dei Cavatappi. Poi lasciate spazio alla vera esperienza da ricordare: una degustazione in una cantina storica.

Barolo, vista panoramica
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L’imperdibile borgo di Barolo

A La Morra vi aspetta uno dei belvedere più spettacolari delle Langhe. Raggiungete Piazza Castello e preparatevi a una vista che abbraccia colline, vigneti e borghi. Passeggiate tra le botteghe, scoprite la chiesa di San Martino e fermatevi alla Cantina Comunale per conoscere le etichette locali. Poco fuori dal centro trovate anche la Cappella del Barolo, una vera esplosione di colore.

Alba è il cuore vivace delle Langhe e una meta imperdibile per i food lovers. Passeggiate lungo Via Vittorio Emanuele, curiosate tra le botteghe e raggiungete Piazza Risorgimento, dove svettano alcune delle celebri torri medievali. Le più conosciute? La Torre Sineo e la Torre Bonino… e se foste fortunati potreste persino partecipare ai tour di Alba Sotterranea che sono attivi in alcuni periodi dell’anno.

A Barbaresco le vigne dominano il paesaggio e il profumo del vino sembra accompagnarvi tra i vicoli. Il simbolo del paese è la Torre di Barbaresco, alta circa 36 metri: salite fino alla terrazza panoramica, quando accessibile, per ammirare il territorio dall’alto.

Barbaresco e la sua torre
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Salire sulla torre di Barbaresco per una degustazione

A Castiglione Falletto vi aspettano un castello medievale, la chiesa di San Lorenzo e scorci incredibili sulla Langa del Barolo. Serralunga d’Alba è riconoscibilissima grazie al castello trecentesco che domina il borgo. Passeggiate tra le sue case in pietra e godetevi la vista sui filari. A Monforte d’Alba raggiungete invece la Saracca, il suggestivo quartiere antico, fino all’Auditorium Horszowski, uno spazio per concerti all’aperto circondato da edifici storici. Da vedere anche la torre civica e la chiesa della Madonna della Neve.

Inserito tra i Borghi più belli d’Italia, Neive sembra uscito da un film ambientato nel Medioevo. Scoprite Piazza Italia, gli eleganti palazzi nobiliari e la Torre dell’Orologio. Tra le chicche nella zona c’è l’enoteca comunale dove poter assaggiare un calicetto e soprattutto acquistare ottime bottiglie a prezzi interessanti.

Vista panoramica di Neive
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Neive, uno dei borghi più belli d’Italia

I castelli più belli delle Langhe

Vigneti e castelli? Un’accoppiata che nelle Langhe funziona benissimo! Tra fortezze medievali e residenze nobiliari, ecco quelli da mettere in itinerario. Il Castello di Grinzane Cavour è una delle icone del territorio, riconosciuto dall’UNESCO. Al suo interno potete scoprire il Museo delle Langhe, ambienti storici e l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour.

Il Castello Falletti di Barolo racconta la storia del borgo e della cultura vinicola attraverso il WiMu, mentre il Castello di Serralunga d’Alba vi stupirà con la sua architettura slanciata, ispirata ai donjon francesi, e i panorami spettacolari. Se amate i luoghi meno scontati, spingetevi nell’Alta Langa fino al Castello di Prunetto, fortezza medievale affacciata su un paesaggio che, nelle giornate limpide, arriva fino alle montagne.

Castello di Grinzane Cavour
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Imperdibile, il castello di Grinzane Cavour

Se il tempo lo permette fermatevi anche al castello di Magliano di Alfieri che all’interno ospita il museo dei soffitti di gesso e il teatro del paesaggio, oppure al castello reale di Govone oggi patrimonio UNESCO. La residenza sabauda è circondata da giardini e durante il periodo di Natale ospita un evento imperdibile a tema.

La strada del vino delle Langhe

Istituita ufficialmente nel 2006, con oltre 20 anni di storia la strada del Barolo e dei grandi vini di Langa è un percorso panoramico di circa 100 chilometri che coinvolge borghi, castelli, cantine e belvedere. Tocca i comuni di Alba, La Morra, Barolo, Grinzane Cavour, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba ed è stupenda da percorrere in e-bike soprattutto in autunno e in primavera.

Cosa mangiare e bere nelle Langhe

Nelle Langhe il rischio di innamorarvi della cucina locale è altissimo! Cosa mangiare? Sicuramente i primi piatti come i tajarin conditi con il tartufo e il burro o con il ragù piemontese meritano l’attenzione, quanto gli agnolotti del plin. C’è chi va pazzo per gli antipasti: un tagliere con salumi e formaggi locali come la robiola di Roccaverano o i salami aromatizzati al tartufo e al barolo, chi preferisce i classici vitello tonnato e insalata russa e chi non sa dire di no a una fetta di torta di nocciole o allo zabaione. E nel calice? Il Barolo è ideale per chi ama i rossi strutturati, mentre il Barbaresco conquista con eleganza e complessità. Provate anche Barbera d’Alba, Nebbiolo e Dolcetto. E per gli amanti del bianco? Sicuramente l’Arneis è una coccola da non perdere.

Pasta al tartufo, tajarin piemontesi
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La cucina con il tartufo nelle Langhe

Chicche imperdibili nelle Langhe

Pensate che le Langhe siano soltanto vino e borghi? Vi sbagliate. Le Big Bench sono gigantesche panchine colorate posizionate in punti panoramici. Cercarle tra le colline è un modo divertente per esplorare il territorio, soprattutto con un tour in e-bike.

Imperdibile anche la Cappella del Barolo, nel vigneto Brunate a La Morra. Realizzata artisticamente nel 1999 da Sol LeWitt e David Tremlett, è un piccolo capolavoro di arte contemporanea. Prima di raggiungerla, controllate le condizioni di accesso sul sito Ceretto, perché la cappella è stata interessata da lavori di restauro.

Sempre firmata dall’universo Ceretto è l’Acino, una struttura panoramica trasparente e futuristica presso la Tenuta Monsordo Bernardina di Alba: un incontro sorprendente tra design contemporaneo e paesaggio vinicolo, da scoprire verificando le modalità di visita della tenuta.

A Grinzane Cavour cercate invece la Nocciola Gigante, una scultura dedicata a uno dei prodotti simbolo del territorio. E se volete aggiungere una deviazione davvero particolare, raggiungete Vicoforte, fuori dal cuore delle Langhe, dove potrete ammirare la gigantesca cupola ellittica del santuario e, con l’esperienza Magnificat quando disponibile, scoprirla da una prospettiva insolita.