Gli angoli della Costa Azzurra che nessuno vuole farti scoprire

A pochi passi dalle rutilanti Cannes e Saint-Tropez si può ancora respirare l'autentico profumo della Provenza di un tempo...

Provate a pensare alla Costa Azzurra. Cosa vi viene in mente? Una serie di immagini, fotografie, sensazioni, da decenni cristallizzate nell’immaginario collettivo. Palme, yacht, calici di champagne, parei di seta, cappelli estivi color crema, Grace Kelly e Brigitte Bardot. Gli anni ’60 e ’70 hanno fissato una diapositiva planetaria di questo splendido angolo di mondo che porta a chiederci: esiste ancora una vera, autentica Costa Azzurra, rimasta incontaminata dalla patina di glamour? La risposta è “sì”… ed è pure possibile fare un viaggio per quegli angoli di Côte d’Azur che nessuno vuole farti scoprire.

Partiamo dall’Hôtel Les Roches Rouges, un resort esattamente a metà tra due località rinomate ma estremamente turistiche come Cannes e Saint-Tropez. Fino a qualche anno fa era esattamente il posto che avreste voluto evitare sulla costa provenzale: due stelle, malandato, rimasto immutato dal secondo dopoguerra. Nel frattempo però è arrivato da Parigi un quarantenne dall’apparente aspetto bohémien chiamato Valéry Grégo che ha stravolto questo posto restituendolo alla Provenza come una vera e propria perla a metà tra la roccia e il mare. “Fu la sensazione che mi travolse quando entrai la prima volta: aperto il portone principale mi sembrò di camminare sopra il Mediterraneo“, ha spiegato l’imprenditore francese. E oggi nell’incantevole cittadina portuale di St.-Raphaël sorge questo splendido albergo dalla facciata anni ’60 dominato da un rilassantissimo bianco. Il blu del mare che si trova a pochi metri fa il resto.

L’idea di recuperare l’antico spirito della Riviera francese non è certo isolata. Questa zona era una volta un tratto di costa povero e rustico dove i residenti si guadagnavano da vivere coltivando olive, allevando capre e pescando triglie. Prima del boom degli anni ’60, un primo cambiamento arrivò nel tardo XIX secolo con i primi vagiti della Belle Époque e soprattutto l’arrivo della linea ferroviaria, che attirò qui frotte di turisti benestanti dall’attivissima Parigi. Un’atmosfera che si respira ancora a St. Jean-Cap-Ferrat, località caratterizzata dalle splendide ville costruite per l’aristocrazia anni ’30.

E se volete tenervi alla larga dalla rutilante Saint-Tropez (e dai suoi piatti di insalata da 60 euro), nella vicina St-Paul-de-Vence troverete un albergo che profuma di mito, La Colombe d’Or: nel 1920 era un semplice caffè, frequentato da artisti del calibro di Picasso e Chagall. La location è in un piccolo e romantico villaggio medievale abbarbicato sulla montagna, ma non abbiate paura: il mare (nello specifico l’incantevole spiaggia di Cagnes-sur-Mer) dista un solo quarto d’ora d’auto. Ma l’atmosfera che troverete in questo antico avamposto, riscoperto da artigiani e pittori cento anni fa, è impareggiabile.

Sorge invece direttamente sul mare Antibes, amata in particolar modo dai pittori impressionisti. A proposito della località sulla Costa Azzurra, Victor Hugo disse: “Qui tutto splende, fiorisce, canta“. L’esperienza da sogno in questo ammaliante borgo dalle case color pastello è rappresentata da un alloggio all’Hôtel du Cap-Eden-RocFrancis Scott Fitzgerald, nel suo romanzo ‘Tenera è la notte’, descrive un certo Hôtel des Étrangers: in realtà è ispirato proprio a questa struttura.

Se poi volete visitare le località più rinomate di questa zona, evitando le trappole per turisti, prendete nota: a Saint-Tropez cercate e scovate l’Auberge des Maures, ristorante una volta frequentato da Picasso e dal poeta surrealista Paul Éluard. A Nizza c’è invece il ristorante La Merenda, gestito da uno dei migliori chef della città, Dominique Le Stanc. E se volete fare da voi, andate al mercato di Cours Saleya: chi vuole cucinare i prodotti della splendida terra provenzale si serve proprio qui.

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