Nel cuore del Périgord, tra le ombre dipinte della Cappella Sistina della Preistoria: le Grotte di Lascaux

Il santuario rupestre di Montignac è considerato la Cappella Sistina della Preistoria per la maestosità delle sue pitture magdaleniane (e non solo)

Foto di Serena Proietti Colonna

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

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La Dordogna, nel sud-ovest della Francia, è una zona ricca di colline verdi e fiumi sinuosi. Un paesaggio bucolico e che difficilmente potrebbe mai far immaginare che celi segreti antichissimi. Invece è così e, anzi, nel territorio che risponde al nome di Périgord Noir è nascosta quelle che, persino da massimi esperti di arte rupestre del Novecento come Henri Breuil, è stata definita la Cappella Sistina della Preistoria: le Grotte di Lascaux.

Per la precisione ci troviamo a Montignac-Lascaux, piccolo centro affacciato sulla valle della Vézère, le cui cavità rappresentano un punto di svolta nello studio dell’arte parietale, sia per la quantità delle raffigurazioni che per la qualità tecnica raggiunta da comunità umane vissute durante il Paleolitico superiore.

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