Il cibo è molto più di un’esperienza da vivere a tavola: racconta la storia di un territorio, custodisce tradizioni e può diventare un motore per il turismo sostenibile. È questo il principio alla base del GIST Travel Food Award 2026, il riconoscimento organizzato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST), con il patrocinio di ENIT, per premiare destinazioni ed eventi capaci di valorizzare il patrimonio enogastronomico.
La cerimonia della nona edizione si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini, dove sono stati assegnati quattro premi principali e un riconoscimento speciale. Dieci giurati hanno valutato 74 progetti in cinque categorie, prestando particolare attenzione alla sostenibilità, all’etica e al legame tra gastronomia e identità locale. Ecco i premi assegnati.
Indice
Sentieri del Carignano
Il premio per la Miglior Destinazione enogastronomica italiana è stato assegnato ai Sentieri del Carignano, nel Sulcis, in Sardegna. Promosso dal Cammino di Santa Barbara, questo itinerario unisce mare, antiche miniere, vigneti e borghi, proponendo un’esperienza da vivere a passo lento, nel segno della tradizione e della scoperta del territorio.
Il percorso si sviluppa per 200 chilometri, suddivisi in 12 tappe che attraversano 13 comuni, con oltre 15 cantine coinvolte. Il protagonista è il Carignano del Sulcis, vitigno identitario di questa parte dell’isola.
Creta è la Regione Europea della Gastronomia 2026
Per la categoria Miglior Destinazione enogastronomica estera, il riconoscimento è andato a Creta, proclamata Regione Europea della Gastronomia 2026. L’isola greca custodisce una straordinaria biodiversità, con produzioni agricole che riflettono la varietà dei suoi paesaggi e una cultura alimentare radicata nella storia, fin dall’epoca Minoica.
Nell’altopiano di Lassithi si estendono le coltivazioni orticole, mentre la valle di Messara è caratterizzata da agrumeti e uliveti. L’isola conta oltre 40 milioni di ulivi e produce olio di alta qualità, affiancato da formaggi e frutti coltivati in diverse aree, come la valle di Amari. A completare il patrimonio gastronomico ci sono le erbe officinali e selvatiche, il miele e oltre undici vitigni autoctoni e vini prodotti anche nei monasteri.

Serprino Festival
Il riconoscimento per il Miglior Evento enogastronomico italiano è stato assegnato al Serprino Festival, promosso dal Consorzio Tutela Vini Colli Euganei. Nato nel 2021 come risposta alla crisi pandemica, l’evento si è evoluto fino a diventare una manifestazione enoturistica e culturale che coinvolge l’intero territorio dei Colli Euganei e la città di Padova.
Nel 2026 il festival ha proposto oltre 40 appuntamenti distribuiti nell’arco di tre settimane, intrecciando degustazioni, arte, storia e paesaggio.
La Spagna al Femminile
Il premio per il Miglior Evento enogastronomico estero è stato assegnato a La Spagna al Femminile, progetto promosso dall’Ente Spagnolo del Turismo, Turespaña. L’iniziativa utilizza la gastronomia come strumento di promozione turistica, mettendo in relazione chef spagnole e italiane per realizzare esperienze culinarie a quattro mani dedicate, di volta in volta, a un diverso territorio della Spagna.
Il Trombolotto di Sermoneta
Il premio speciale della giuria è stato assegnato al Trombolotto di Sermoneta, antico agrume medievale. Quasi dimenticato nel tempo, questo prodotto è tornato a essere un simbolo del territorio laziale grazie al lavoro di ricerca, recupero e valorizzazione portato avanti da Angela Concu e Fabio Stivali.