Forbes celebra Sant’Agata Feltria, il borgo con un teatro appena diventato Patrimonio UNESCO

Sembra uscito da una fiaba, ma è in Italia: questo borgo medievale ha conquistato Forbes e ora fa il giro del mondo

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Francesca Pasini

Content writer & Travel Expert

Laureata in Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vive tra Italia e Spagna. Curiosa per natura, ama scrivere di storie che la appassionano.

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Ci sono borghi italiani che riescono a sorprendere proprio perché lontani dalle rotte più battute, ma non solo: custodiscono anche tesori unici che attirano l’attenzione a livello internazionale. Proprio come Sant’Agata Feltria, un piccolo centro medievale sulle colline dell’Alta Valmarecchia, che in questi giorni è stata elogiata da Forbes.

Un intero articolo è stato dedicato a questo borgo in provincia di Rimini, invitando i lettori a scoprire un angolo dell’Emilia-Romagna fatto di fortezze, vicoli, tradizioni gastronomiche e luoghi insoliti. A rendere ancora più attuale il racconto è il riconoscimento UNESCO ottenuto nel luglio 2026 dal Teatro Angelo Mariani, entrato a far parte del sito seriale dedicato ai teatri all’italiana in condominio dell’Italia centrale, insieme ad altri nove teatri storici.

Forbes accende i riflettori su Sant’Agata Feltria

Il reportage redatto da Forbes racconta il borgo di Sant’Agata Feltria tra rocche, teatri e tartufo: sono circa 2.000 le persone che vivono in questo piccolo borgo medievale dominato dalla Rocca di Fregoso, arroccata su una rupe naturale sopra la valle del fiume Marecchia. A colpire la stampa estera sono soprattutto il paesaggio fatto di verdi colline, campi coltivati e le numerose fortezze medievali che caratterizzano l’Alta Valmarecchia.

Passeggiando tra le vie e i vicoli del centro storico si incontrano edifici antichi, chiese e conventi, ma è soprattutto il Teatro Angelo Mariani a rendere oggi Sant’Agata Feltria una destinazione da scoprire. Nel luglio 2026, infatti, il teatro è entrato nel Patrimonio Mondiale UNESCO insieme ad altri nove teatri storici italiani, nell’ambito del sito dedicato al sistema dei teatri all’italiana in condominio dell’Italia centrale.

Costruito in legno di castagno e caratterizzato da 44 palchi distribuiti su tre ordini, il Mariani conserva ancora molti degli elementi originali. La sua storia è inoltre legata a un modello particolarmente innovativo per l’epoca: i teatri “condominiali” erano finanziati attraverso la collaborazione tra istituzioni e cittadini privati, che potevano acquistare quote corrispondenti ai palchi. Il teatro diventava così un luogo destinato all’intera comunità, indipendentemente dal ceto sociale.

La Rocca Fregoso, invece, custodisce la Rocca delle Fiabe, un museo permanente dedicato al mondo delle fiabe e ideato dal professor Antonio Faeti. Il percorso accompagna i visitatori tra personaggi, simboli e temi della narrativa fantastica, con un’attenzione particolare anche ai più piccoli.

Non manca poi una curiosità legata all’arte contemporanea: proprio dietro il Teatro Angelo Mariani si trova la Fontana della Chiocciola, ideata dal poeta Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista Marco Bravura con oltre 300mila tessere policrome e dorate provenienti da Ravenna. La chiocciola rappresenta la lentezza e la perseveranza, quasi un invito a scoprire il borgo senza fretta.

Sant’Agata Feltria è infine conosciuta anche come “Città del Tartufo”. Ogni autunno ospita la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, che porta nel centro storico tartufai, produttori, artigiani e appassionati di gastronomia. Un’occasione per assaggiare non soltanto il pregiato tartufo, ma anche altre specialità locali come funghi, castagne, formaggi, miele e vini.

Panorami attorno a Sant'Agata Feltria
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Panorami attorno a Sant’Agata Feltria

I borghi da vedere nei dintorni

Sant’Agata Feltria è inoltre un ottimo punto di partenza per esplorare l’Alta Valmarecchia. Nei dintorni si incontrano San Leo, con la sua spettacolare fortezza, Pennabilli, celebre per il Giardino dei Frutti Dimenticati, Talamello, patria del formaggio di fossa, e Petrella Guidi, piccolo borgo medievale in pietra.

E per chi vuole completare il viaggio con una tappa sul mare, Rimini dista meno di 50 chilometri: abbastanza vicina da permettere di unire in un unico itinerario le atmosfere della Riviera e quelle, decisamente più tranquille, dell’entroterra.