Un tuffo nel passato: la Festa degli Antichi Borghi in Valtellina

Weekend del 25 aprile tra borghi, rievocazioni storiche e sapori autentici sulla Costiera dei Cech in Valtellina: cosa sapere

Foto di Flavia Cantini

Flavia Cantini

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Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

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Nel cuore della Valtellina, lungo il suggestivo versante retico noto come Costiera dei Cech, prende vita la prima edizione della Festa degli Antichi Borghi, un evento che promette di trasformare il weekend del 25 e 26 aprile in un’esperienza fuori dal tempo, un vero e proprio percorso immersivo tra passato e presente.

L’iniziativa nasce con l’intento di valorizzare un territorio spesso meno battuto rispetto ad altre mete alpine, ma ricchissimo di storia, cultura e tradizioni: i piccoli borghi che punteggiano la Costiera dei Cech si presentano come custodi silenziosi di un passato ancora vivido, pronti ad accogliere chi li visita in un’atmosfera sospesa.

Paesaggi e borghi tra montagna e lago

Passeggiare tra le strette viuzze acciottolate, salire lungo i terrazzamenti coltivati e fermarsi ad ammirare scorci panoramici sul Lago di Como e sulle montagne tutt’intorno diventa un’esperienza sensoriale completa.

Protagonisti dell’evento sono i borghi di Traona, Cino e Cercino, suggestivi “balconi sulla valle” che conservano intatto il legame con la natura e con le tradizioni contadine. Per l’occasione, luoghi chiusi al pubblico come cantine scavate nella roccia, antichi torchi, mulini, palazzi nobiliari e chiese apriranno le loro porte, offrendo uno sguardo privilegiato su un patrimonio storico e architettonico di grande fascino.

Rievocazioni storiche e antichi mestieri

L’elemento distintivo della Festa degli Antichi Borghi sono le rievocazioni storiche, che animano i paesi con scene di vita quotidiana e momenti spettacolari: accampamenti seicenteschi prendono forma tra le vie e le piazze, popolati da tessitrici al lavoro, mercanti di stoffe e pelli, armigeri, giocolieri e persino personaggi enigmatici come streghe e tipografi.

Di sicuro interesse sono poi le esibizioni di falconeria, in cui rapaci come falchi, poiane, gufi reali, barbagianni e aquile solcano il cielo con voli radenti, con dimostrazioni di caccia che affascinano grandi e piccoli, e la riscoperta delle tradizioni, dove anche gli antichi mestieri tornano protagonisti.

Traona, crocevia storico tra commercio e cultura

Sorto in epoca medievale lungo la storica Via Valeriana, importante arteria commerciale tra Milano, le Alpi e il lago, il borgo di Traona conserva ancora oggi testimonianze del suo passato strategico.

L’Arco Dogana, antica porta d’ingresso e punto di riscossione dei dazi, accoglie i visitatori introducendoli in un percorso tra dimore nobiliari, laboratori araldici e spettacoli tematici che spaziano dalla falconeria alla suggestiva scuola di magia ispirata alla figura leggendaria di Mago Merlino. Le cantine sotterranee, scavate nella roccia, diventano invece luoghi di incontro e degustazione.

Cino, tradizioni rurali e spirito partecipativo

Cino, con la sua posizione a mezza costa e solcato da numerosi torrenti, racconta una quotidianità legata alla pastorizia e alla transumanza: le abitazioni con balconi e intonaci colorati evocano uno stile di vita scandito dai ritmi della natura, che durante la Festa torna a rivivere con forza.

Inoltre, le cosiddette “Celtolimpiadi” invitano a mettersi in gioco in prove ispirate ad antichi cimenti, tra forza e abilità, mentre il Sentiero dei Cinque Cerchi rappresenta un elemento contemporaneo che dialoga con la storia. Il tutto è accompagnato da momenti gastronomici significativi, come la tradizionale pizzoccherata, che restituisce il gusto autentico della cucina valtellinese.

Cercino, memoria storica e rievocazioni

Il borgo di Cercino offre una dimensione più intensa e drammatica, legata agli eventi che ne hanno segnato la storia. Nato intorno all’anno Mille e in seguito divenuto comune indipendente, il paese porta ancora i segni delle vicende legate alla Guerra dei Trent’anni.

Durante la Festa degli Antichi Borghi, la piana di Cercino diventa teatro di rievocazioni belliche: accampamenti militari, simulazioni di assedi e dimostrazioni con artiglieria ricreano un’atmosfera coinvolgente, mentre arcieri e figuranti animano la scena con esibizioni dal vivo.

Accanto alla dimensione storica, emerge anche quella conviviale, con la polenta protagonista delle tavole.

Natura, cultura ed esperienze contemporanee

La Festa degli Antichi Borghi non si limita a guardare al passato, ma propone anche un dialogo con il presente. Il programma include infatti attività come trekking, passeggiate guidate e itinerari tematici lungo i sentieri della Costiera dei Cech, per esplorare il territorio in modo attivo e consapevole.

In alcuni casi, l’esperienza si arricchisce grazie alla presenza di musici e giullari che accompagnano il cammino, oppure con modalità di spostamento alternative, come il percorso a dorso d’asino, che contribuiscono a rendere il viaggio ancora più evocativo.