Vigàta e la Sicilia immaginaria del film “La concessione del telefono”

In un angolo di Sicilia barocca, il tempo sembra essersi fermato al XIX secolo

Non è molto diversa dalla Vigàta del Commissario Montalbano quella del film Tv “La concessione del telefono”, tratto, come gli episodi della celebre serie televisiva, da un racconto pubblicato nel 1998 da Andrea Camilleri, l’autore siciliano scomparso nel 2019.

Qui, in un angolo di Sicilia barocca, il tempo sembra essersi fermato. Ecco perché alcuni luoghi visti nella moderna fiction sono gli stessi, immutati, di quella Vigàta ottocentesca in cui è ambientato il film.

Vigàta, però, è un Comune siciliano che non esiste nella realtà. È un insieme di location prese un po’ qua e un po’ là tra la provincia di Ragusa e di Agrigento, nella Sicilia Sud orientale, dove sono ambientate anche le indagini del Commissario Salvo Montalbano oltre ad altri romanzi storici dell’autore, nell’altrettanto immaginaria provincia di Montelusa. “C’è Licata vicino, e così ho pensato: Vigàta”, aveva spiegato Camilleri in un’intervista.

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Il loggiato del Sinatra di Ispica nel film Tv @Ansa

La località corrisponde, nella realtà, a Porto Empedocle, paese natale di Camilleri. Ma ben riconoscibile, nelle immagini del film, è il bellissimo loggiato del Sinatra di Ispica, dalla forma semiellittica, che ricorda in qualche modo la Plaza de España di Siviglia, ma in miniatura. Stessa location, davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, usata anche nel film ” La mossa del cavallo”, tratto anch’esso da un libro di Camilleri.

E poi, la stupenda via Francesco Mormino Penna a Scicli, la bellezza di Ragusa Ibla e gli stupendi panorami di Modica.

Altre scene sono state girate in piazza Fonte Diana di Comiso, nello splendido Castello di Donnafugata, nel borgo di Marzamemi e nei dintorni.

Alcune scene di ”La Concessione del telefono” sono state ambientate a Palermo in piazza Pretoria, nella chiesa di Santa Caterina e a palazzo Bonocore.

Ci sono alcuni luoghi che, per loro stessa natura o per il carattere dei propri abitanti, inducono facilmente uno stato di rilassamento. La costa sud-orientale della Sicilia, affacciata sul Mar Mediterraneo e sull’Africa, è esattamente uno di questi luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Ed è molto probabilmente questo il motivo per cui molti di questi luoghi sono stati scelti come location sia per le riprese della serie dedicata a Montalbano sia dei film tratti dai romanzi di Camilleri. Nonostante richiamino ormai un gran numero di turisti, che vengono da soli o con tour organizzati, i paesi rimangono molto tranquilli e mantengono la propria personalità. Quella di un tempo.

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Il loggiato del Sinatra nella realtà @123rf

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