Le location di “La Befana Vien di Notte II – Le Origini” con Monica Bellucci

La Tuscia e siti naturali patrimonio Unesco fanno da sfondo al fantasy tutto italiano di fine anno: luoghi incantevoli tutti da scoprire scena dopo scena

Oggi, 30 dicembre, esce nelle sale con 01 Distribution La befana vien di notte 2 – Le origini, un sequel / prequel della commedia fantasy record d’incassi “La befana vien di notte” interpretata da Paola Cortellesi nel 2018. Questa volta, a portare avanti questa storia misteriosa e divertente saranno Monica Bellucci, Fabio De Luigi e l’influencer di Tik Tok Zoe Massenti, nei panni di una Befana ragazzina a caccia di guai.

Siamo nel XVIII secolo, e Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada dispettosa, metterà il bastone tra le ruote al Barone De Michelis (Fabio De Luigi), che odia le streghe, e vuole mettere al rogo la giovane, che verrà salvata, tra inseguimenti e colpi di scena tragicomici, dalla strega buona Dolores (Monica Bellucci).

Il film è stato girato tra Lazio e  Umbria, nella suggestiva Tuscia. In diverse scene del fantasy diretto da Paola Rinaldi, si possono ammirare scorci di borghi come Soriano nel Cimino, la Faggeta vetusta patrimonio dell’UNESCO e le meravigliose Cascate di Chia, ma anche Todi e Orvieto.

La Tuscia come set del film

I luoghi magici e incantevoli che fanno da sfondo alle vicende del fantasy tutto italiano sono borghi di rara bellezza e siti naturali ideali per ambientare una favola misteriosa come quella raccontata ne “La befana vien di notte 2 – Le origini”. La Tuscia, zona dalle origini antichissime, che si estende nell’Alto Lazio, è un territorio che brulica di bellissimi borghi e castelli che svettano sulle colline. A valle, troviamo terme naturali, boschi suggestivi e laghi, come il noto Lago di Bolsena.

Alcune scene del film sono state girate proprio qui, a Soriano nel Cimino, borgo in provincia di Viterbo, alle pendici del Monte Cimino, con il suo Castello Orsini, le antiche fontane, e la torre dell’orologio. Sulla sommità  del Monte Cimimo, a poca distanza dal centro storico di Soriano, ecco un altro set misterioso, la Faggeta Vetusta, patrimonio Unesco: si tratta di una faggeta secolare di circa 57 ettari, la più maestosa di tutto il Centro Italia.

Un altro luogo incantevole della Tuscia, in cui si svolgono alcune scene del film fantasy dell’Epifania, è quello delle Cascate di Chia, a 15 minuti da Viterbo. Sono note anche come Cascate di Fosso Castello, poiché si sono formate in modo naturale proprio dal torrente Castello. La passeggiata lungo il torrente e i salti d’acqua è davvero meravigliosa.

L’Umbria misteriosa

Un altro set ben riconoscibile è quello di Todi, nel suo centro storico di rara bellezza, in cui si avvicenda la trama della piccola Befana, Paola, il Barone De Michelis e la strega Dolores. La cittadina umbra non è la sola location in patria. Scorgiamo anche Orvieto underground: una città millenaria magica che rivela un dedalo di grotte nascoste in una rupe, un masso di natura geologica dove gli abitanti hanno scavato nel corso di circa 2500 anni per realizzare una città silenziosa e misteriosa proprio sotto il Duomo.

Fonte: press office
Una scena del film nella Faggeta Vetusta sui Monti Cimini, nella Tuscia.