Il 2026 televisivo parte con una storia che non ha fretta di piacere a tutti, ma pretende attenzione. Colpa dei sensi arriva in prima serata su Canale 5 dal 30 gennaio, tre appuntamenti, sei episodi, e un impianto da melodramma adulto che affonda le mani nel passato dei suoi personaggi. Alla regia c’è la coppia formata da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, davanti alla macchina da presa tornano insieme Gabriel Garko e Anna Safroncik, una coppia che il pubblico Mediaset conosce bene e che qui ritrova toni più cupi, meno consolatori.
La miniserie, prodotta da RTI e Compagnia Leone Cinematografica con il supporto di Marche Film Commission, sceglie un passo irregolare, fatto di silenzi, ritorni improvvisi, fratture mai davvero sanate. Non cerca il colpo di scena continuo: preferisce lasciare che le crepe emergano da sole.
Indice
Di cosa parla
Tutto comincia con un ritorno che nessuno aspettava davvero. Davide (Gabriel Garko) rientra nel suo paese dopo anni di assenza, richiamato da un padre malato e da una vicenda giudiziaria mai chiarita. Un’accusa pesante, un omicidio che ha segnato una famiglia e un’intera comunità. Ma il passato, qui, non resta mai confinato negli archivi.
Nel presente Davide trova Laura (Anna Safroncik). Non è più la ragazza che aveva lasciato, e forse non lo è mai stata davvero. È sposata con Enrico, suo ex migliore amico, uomo solido, inserito, figlio di una delle famiglie più influenti del posto. Il triangolo prende forma senza bisogno di spiegazioni: basta uno sguardo, un dialogo lasciato a metà, una memoria che riaffiora quando non dovrebbe.
La serie lavora per sottrazione: i sentimenti non vengono dichiarati, piuttosto scivolano fuori nei momenti sbagliati. La colpa non è mai solo privata, diventa collettiva. O
Intorno a Davide e Laura si muove un coro di figure decisive: una suocera ingombrante, un vicequestore che indaga con metodo ma non senza conflitti personali, amicizie che sembrano solide e invece scricchiolano. E poi un nuovo delitto, che riapre ferite e costringe tutti a esporsi. Da quel momento, nessuno può più fingere.

Dove è stata girata
Le Marche non fanno da semplice sfondo. In Colpa dei sensi diventano materia narrativa, spazio emotivo, paesaggio che osserva e trattiene. La produzione ha scelto location diverse, spesso vicine tra loro, ma capaci di restituire atmosfere opposte: mare e pietra, centri storici e zone industriali, silenzi e vita quotidiana.
Fermo
Elegante e trattenuta, con i suoi palazzi e le strade che sembrano custodire segreti. A Fermo si respira il peso della provincia, quella che non dimentica e non perdona facilmente.

Porto San Giorgio
Il mare entra nella storia senza romanticismi. È presenza concreta, a volte rassicurante, a volte distante grazie alle riprese a Porto San Giorgio. Un orizzonte che promette fuga ma non la concede.
Ancona
Più urbana e più veloce: Ancona fa da sfondo a diverse scene. Le indagini, i passaggi istituzionali, i nodi che vengono al pettine trovano qui una dimensione più ruvida, meno protetta.
Genga e Fabriano
L’entroterra spezza il ritmo. Genga con i suoi paesaggi naturali, Fabriano con un’identità forte e riconoscibile: luoghi che amplificano l’introspezione dei personaggi.

Fossombrone
Il borgo di Fossombrone è una location che restituisce bene l’idea di un tempo che si accumula e non passa mai davvero.
Girata tra primavera ed estate 2025, la serie ha coinvolto numerose maestranze locali e centinaia di comparse marchigiane. Un lavoro corale che si riflette anche sullo schermo, senza bisogno di sottolinearlo.