Rasiglia, il miracolo della piccola Venezia umbra

Tra specchi d'acqua che lambiscono le case di pietra sorge questo piccolo borgo nei pressi di Foligno: una perla che attira ogni giorno sempre più turisti

In Umbria, a mezz’ora d’auto da Assisi, sorge un borgo incantato nel quale sembra di essere sospesi nel tempo. Si tratta di Rasiglia, minuscola frazione di Foligno: una quarantina di abitanti, mulini, specchi d’acqua formati da ruscelli e cascate che lambiscono le mura delle case, fanno del paese un luogo molto più simile ad un libro di fiabe, che non ad un centro abitato.

Qui nel fine settimana arrivano migliaia di turisti, potenza del passaparola su web, al punto che gli abitanti del posto parlano di “miracolo Rasiglia”. Già, perché dopo il terremoto del 1997, quello che devasta l’Umbria e riduce all’osso il numero dei residenti, il borgo sarebbe potuto definitivamente morire. Oggi, invece, di quella tragedia lontana più di vent’anni Rasiglia non porta porta quasi più nessuna cicatrice. Gli edifici sono stati restaurati, i mulini sono stati trasformati in abitazioni e alcuni degli abitanti persi nel corso degli anni sono tornati al paese d’origine. E’ così che il borgo ha ricominciato a splendere, diventato una star per i siti di viaggio che decantano le lodi di quella che è stata ribattezzata la “piccola Venezia” umbra.

Il luogo nasce infatti intorno alla sorgente di Capovena che insieme alle altre due sorgenti Alzabove e Venarella contribuisce a creare una spettacolare location fatta di limpidi ruscelli e rivoli dall’aspetto suggestivo che scorrono intorno alle abitazioni (una cinquantina) fatte di pietra. Da non perdere, oltre al borgo in sé, le rovine del Castello del Morro, in passato appartenuto ad una delle famiglie più in vista del luogo, i due mulini ancora in funzione e il Santuario della Madonna delle Grazie con affreschi risalenti al XV Secolo.

Tra gli eventi che attirano ogni anno migliaia di turisti, nel mese di giugno c’è “Penelope a Rasiglia“, manifestazione incentrata sulla tessitura con la rievocazione di alcune attività tipiche del passato (la tosatura delle pecore, la tintura della lana o il laboratorio di tessitura antica); sotto le feste natalizie particolarmente suggestiva “Rasiglia Paese Presepe“, evento in cui paesani ed amici animano le vie del borgo proponendo i vari mestieri praticati nella piccola frazione nel suo periodo più fiorente: tessitori, tintori, lavandaie, falegnami e tanto altro per mantenere vivo un patrimonio storico, culturale e l’orgoglio delle proprie radici.

Rasiglia, il miracolo della piccola Venezia umbra