La Via della Transumanza, dall’Abruzzo alla Puglia tra borghi incantevoli

Quello della Transumanza è un percorso storico che oggi può essere riscoperto per vacanze green e di prossimità

Un viaggio per vivere la natura, completamente immersi in aree boschive, attraversando monti e colline, per poi dirigersi verso borghi incantevoli e fatati, simboli della tradizione italiana. Il tutto da fare piedi, dalla Puglia al Molise, seguendo l’antico Cammino dei Pastori.

Tracciato in antichità dai pastori abruzzesi che, durante il clima rigido dell’inverno, guidavano il gregge verso temperature più miti, questo antico percorso, noto anche come Via della Transumanza, è davvero caratteristico e ideale per chi ama viaggi lontani dalle città e dai rumori, per nutrire la mente, gli occhi e fare il pieno di bellezza.

Anticamente l’idea era quella di creare una via ciclopedonale che collegasse Abruzzo, Molise e Puglia lungo il tratto utilizzato dai pastori di un tempo per la transumanza. Un percorso che oggi, con i suoi 244 chilometri, è in grado di farci raggiungere anche il Tavoliere delle Puglie, passando per il Parco nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga, in provincia di Rieti, con tappe davvero variegate che attraversano il paesaggio montano fino ai binari della ferrovia. Tutto questo per un’esperienza immersiva tra le zone più affascinanti e sconosciute dello Stivale, fondamentale per riscoprire il contatto con tratti di natura incontaminata.

Ovviamente in questo percorso si attraversano incantevoli paesi come San Pietro Avellana, in Molise, fino al comune foggiano di Serracapriola, chiese antiche e piccole strutture, in cui potersi fermare anche a riposare. A tutto questo si aggiungono anche borghi bellissimi e davvero interessanti da visitare come Santo Stefano di Sessanio, nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, considerata la piccola perla dell’Abruzzo, e Castel del Monte, borgo abruzzese di origine medievale, che un tempo costituiva importanti snodi economici e commerciali all’interno della Baronia di Carapelle. Ancora, da vedere anche Celenza Valfortore, posto all’incrocio di grandi strade storiche quali i tratturi della transumanza. Un luogo magico e ricco di storia.

Tutti luoghi legati alla tradizione e che arricchiscono questo antico percorso ideale per chi ama lo slow tourism e per chi quest’anno ha scelto un turismo di prossimità. La Via della Transumanza, pensata come cammino per ripercorrere gli antichi tratturi, ovvero i larghi sentieri a fondo naturale, è infatti perfetta anche per tappe brevi o da scoprire in bicicletta.

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