Sulle rive del fiume Llobregat, proprio laddove le acque iniziano la loro corsa impetuosa verso la costa, sorge un centro abitato che sembra nato dal respiro delle montagne da cui è circondato. Siamo nel nord della Catalogna, dentro la comunità montana del Berguedà, e il villaggio prende il nome di La Pobla de Lillet.
Raccolto tra boschi, vallate e pendii che annunciano i Pirenei, è lontano dal traffico delle grandi città ma soprattutto è un pullulare di strade acciottolate che salgono lungo il colle El Pujolet, punto su cui si sviluppa il nucleo storico. L’identità del paese si lega a due storie molto diverse tra loro: la prima riguarda il Medioevo, periodo durante il quale nacquero monasteri e ponti ancora visibili; la seconda appartiene all’epoca industriale, quando miniere e fabbriche cambiarono il destino economico dell’intera valle. Proprio in quest’ultimo contesto arrivò in zona il celebre architetto Antoni Gaudí, il quale lasciò segni sorprendenti in un posto che davvero in pochissimi assocerebbero al suo nome.
Tra boschi montani e vallate remote nacquero opere originali, integrate nella natura con quella fantasia costruttiva che ha reso celebre l’autore della Sagrada Família. Oggi La Pobla de Lillet conserva un equilibrio raro tra patrimonio naturale, architettura medievale e tracce dell’industrializzazione.
Indice
Cosa vedere a La Pobla de Lillet
Non pensate di essere arrivati in un borghetto qualunque, perché La Pobla de Lillet vanta un patrimonio artistico e naturale che lascia esterrefatti per la densità di bellezza racchiusa in pochi chilometri quadrati.
Il centro storico
Il nucleo antico di questo villaggio della Spagna risale XIII secolo ma, nonostante la sua veneranda età, è ancora quasi come all’epoca perché mantiene la struttura urbana originaria. Tutto si sviluppa tra strade strette, le quali si snodano tra abitazioni in pietra, archi e piccole piazze.
Il quartiere più animato raccoglie negozi, bar e ristoranti, vie in cui si percepisce il ritmo quotidiano della comunità locale. Il selciato conduce verso punti panoramici che affacciano sul fiume e sui tetti del villaggio. Tra gli elementi più riconoscibili compare il Pont Vell. Si tratta di un ponte gotico del XIV secolo con un’unica arcata (prima erano di più) che si staglia sopra il Llobregat con una linea elegante.
I Giardini Artigas
È impossibile resistere al fascino magnetico dei Giardini Artigas. Parliamo di un progetto che nacque tra il 1905 e il 1906 come gesto di gratitudine da parte di Antoni Gaudí verso gli Artigas, industriali tessili che lo ospitarono durante la permanenza nella valle. Sì, è stato proprio il genio catalano a dar vita a questo concentrato di meraviglie.

Il parco si sviluppa lungo il corso del fiume ed è un pullulare di archi parabolici, ponti in pietra e grotte artificiali che formano una scenografia naturale che richiama elementi presenti anche nelle opere barcellonesi dell’architetto.
Poi ancora fontane, cascate e decorazioni realizzate con la tecnica del trencadís (mosaico composto da frammenti di ceramica colorata). Tra i punti più suggestivi emerge la Glorieta, piccolo belvedere che offre una vista ampia sul giardino.
Lo Xalet del Catllaràs
Tra le foreste della Serra del Catllaràs appare una costruzione insolita chiamata Xalet del Catllaràs. È un edificio dalla forma particolare che sta lì dal lontanissimo 1902. Venne progettato per ospitare ingegneri e tecnici impegnati nelle miniere di carbone della zona, a oltre 1.300 metri di quota e immerso tra boschi e radure montane.
Verticale e compatto, sfoggia un arco a sesto acuto che domina la facciata principale, così come un tetto appuntito e volte in mattoni che lo fanno quasi somigliare a una piramide. All’esterno, invece, a catturare l’attenzione è una scala a chiocciola addossata alla facciata.

Entrandovi si scoprono ambienti che si distribuiscono su tre livelli (secondo la gerarchia lavorativa dell’epoca): il piano terra era riservato a cucina e spazi comuni, quello intermedio ai dirigenti, mentre il sottotetto era utilizzato dagli operai. Ma c’è un fatto recentissimo che ha lasciato tutti a bocca aperta. Per molti decenni la paternità dell’opera è rimasta oggetto di discussione, ma si è da poco confermato che anche questo è un capolavoro di Antoni Gaudí.
Il monastero di Santa Maria de Lillet
A breve distanza dal paese sorgono i resti del Monastero di Santa Maria de Lillet. Le prime testimonianze documentarie risalgono all’anno 819, mentre la chiesa attuale venne costruita nel XII secolo. La struttura segue una pianta a croce latina con una sola navata e mantiene un forte valore storico per l’intera regione del Berguedà.
La rotonda di Sant Miquel
Il piccolo Sant Miquel de Lillet è un edificio romanico ed anche uno degli esempi più singolari della Catalogna. Si presenta con una pianta circolare che possiede un diametro esterno di circa 6 metri e mezzo, coperta da un’abside semicircolare semplice ma bello.
Cosa fare a La Pobla de Lillet
Sia il borgo che il piacevole territorio in cui è posto invitano a esperienze dirette con il passato industriale e naturale attraverso percorsi che uniscono scoperta e relax. Tra le migliori attività ci sono:
- Salire a bordo del Tren del Ciment: un piccolo convoglio che percorre una linea ferroviaria storica lunga circa 3 chilometri e mezzo. In passato collegava il cementificio Asland con il tracciato ferrato della valle. Oggi un locomotore diesel traina vagoni turistici lungo il Llobregat. Il viaggio dura più o meno 20 minuti tra boschi, pareti rocciose e scorci montani.
- Escursioni nella Serra del Catllaràs: la catena montuosa raggiunge circa 1700 metri di quota e sono presenti sentieri segnalati che attraversano foreste fitte di pini, querce e faggi. L’area ospita cervi, galli cedroni e martore e dalle creste si aprono panorami verso il massiccio del Parco naturale del Cadí-Moixeró.
- Visitare le sorgenti del Llobregat: a non troppi chilometri dal paese, vicino al villaggio di Castellar de n’Hug, sgorgano le Fonts del Llobregat. L’acqua emerge da pareti rocciose formando cascate e vasche naturali. Il luogo diventa particolarmente spettacolare durante la primavera con lo scioglimento delle nevi.
Come arrivare
Il grazioso borgo di Pobla de Lillet si trova nella parte settentrionale della provincia di Barcellona. Dalla capitale catalana il viaggio in auto richiede circa un’ora e mezza. La via più utilizzata segue l’autostrada C-16 verso nord fino a Guardiola de Berguedà, poi prosegue tra vallate e pendii montani. Chi parte da Girona percorre invece la C-25 attraversando l’entroterra regionale per poco meno di 2 ore.