In Centro Italia ci sono borghi che non sono nelle rotte del turismo più conosciuto, piccoli paesi dove le strade acciottolate raccontano storie antiche e le piazze conservano ancora un’atmosfera autentica. Dalla Toscana alle Marche, passando per l’Umbria e il Lazio, esistono mete ideali per organizzare una gita fuori porta alla scoperta di un’Italia più genuina.
Ecco una nostra selezione di otto borghi segreti da visitare nel Centro Italia.
Indice
Castelmuzio (Siena, Toscana)
Nel cuore della Valdichiana Senese in Toscana, tra oliveti e sinuose colline, si nasconde Castelmuzio, una piccola frazione del comune di Trequanda, che conserva un’atmosfera d’altri tempi. Castelmuzio, soprannominato Borgo Salotto per la cura dei suoi vicoli fioriti e per l’intima accoglienza, si sviluppa sulla cima di un colle tufaceo ed è caratterizzato da case in pietra e scorci particolarmente suggestivi.
Passeggiando tra i vicoli si incontra l’Oratorio della Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, un edificio che in passato offriva ospitalità ai pellegrini. Oggi ospita invece il Museo di Arte Sacra, dove sono conservate opere di scuola senese databili tra il XIV e il XVI secolo.
Da non perdere poi una sosta nella piccola Piazza della Pieve, cuore del borgo, e al Belvedere di Castelmuzio che regala una vista sulle colline toscane, il Monte Amiata e la Val d’Orcia.

Montemerano (Grosseto, Toscana)
A pochi chilometri da Manciano e dalle celebri Cascate del Mulino di Saturnia, Montemerano è un borgo davvero carino che merita una visita. Il paese sorge su una collina nel cuore della Maremma ed è racchiuso da una cinta muraria medievale che gli conferisce una caratteristica forma a cuore.
Il luogo più caratteristico è Piazza del Castello, uno spazio intimo circondato da case in pietra e balconi fioriti, dove fermarsi per ammirare l’architettura medievale e respirare l’atmosfera tranquilla del paese. Merita una visita anche la chiesa di San Giorgio, che custodisce importanti opere medievali, tra cui un prezioso polittico attribuito a Sano di Pietro.
Preci (Perugia, Umbria)
Nel territorio della Valnerina, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Preci è un piccolo centro montano che custodisce una storia davvero particolare.
Il borgo è infatti conosciuto anche per il ruolo che ebbe nello sviluppo di un’antica scuola chirurgica (presso l’Abbazia benedettina di Sant’Eutizio, uno dei complessi religiosi più importanti della zona, fondato sulle tombe di monaci siriaci) la cui fama si diffuse in diverse parti d’Europa durante il Medioevo.
Il centro storico merita una passeggiata tra le sue stradine medievali, i resti delle mura e i palazzi signorili. Da vedere il castello e la chiesa di Santa Caterina legata alla memoria dei noti chirurghi locali.
Lugnano in Teverina (Terni, Umbria)
Sulle colline umbre, Lugnano in Teverina è un piccolo borgo che conserva un centro storico medievale molto suggestivo da scoprire a piedi. Il principale monumento da visitare è la Collegiata di Santa Maria Assunta, edificio romanico del XI-XII secolo, con interessanti testimonianze artistiche.
Da ammirare anche Palazzo Farnese-Ridolfi, conosciuto come Palazzo Pennone, e i resti delle antiche mura, con le torri che raccontano il passato difensivo del paese. Speciale è la Torre Palombara, sulla quale compare una colomba in pietra: secondo la tradizione, questi uccelli avrebbero avvertito gli abitanti dell’arrivo dei nemici.

Smerillo (Fermo, Marche)
A oltre 800 metri di altitudine, su uno sperone roccioso di roccia areanaria che domina le vallate circostanti, Smerillo è uno dei piccoli borghi marchigiani che sorprendono soprattutto per la loro posizione. Soprannominato Tetto delle Marche perché, dalle sue terrazze panoramiche, nelle giornate più limpide lo sguardo può spaziare dai Monti Sibillini fino al mare Adriatico.
Il centro storico conserva il Castrum Smerilli, resti dell’antica struttura fortificata, e la Rocca medievale. Interessante anche la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.
Ma la particolarità più curiosa si trova appena fuori dall’abitato di Smerillo: la Fessa, una profonda spaccatura nella roccia arenaria dove sono visibili fossili marini risalenti al Pliocene. Nel borgo è ospitato anche il Museo dei Fossili e Minerali.
Elcito (Macerata, Marche)
Arroccato a 821 metri di altitudine sulle pendici del Monte San Vicino, Elcito è un minuscolo borgo del comune di San Severino Marche, soprannominato il Piccolo Tibet delle Marche o borgo del silenzio. Qui, durante l’inverno, ci sono meno di 10 residenti e passeggiando tra le poche case in pietra e le stradine strette ti sembrerà di vivere una favola ad occhi aperti.
Il borgo si sviluppa su uno sperone roccioso e conserva pochissime tracce dell’antica fortezza. Una passeggiata conduce fino alla piccola piazza dove si affaccia la chiesa di San Rocco, mentre tutto intorno si aprono panorami sulle montagne e sui boschi dell’entroterra maceratese.
Da qui si possono organizzare escursioni nella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito di cui Elcito fa parte.
Cottanello (Rieti, Lazio)
Nel cuore della Sabina, in provincia di Rieti, Cottanello è un piccolo borgo che nasconde alcune sorprese davvero particolari. Il suo centro storico conserva l’impianto medievale, con vicoli in pietra, antiche porte d’accesso e una piazzetta raccolta sulla quale si affaccia la chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
La vera particolarità del paese è però legata alla pietra locale, il cosiddetto marmo rosso di Cottanello, una roccia dalle caratteristiche sfumature rosate utilizzata anche per decorare importanti edifici religiosi come la Basilica di San Pietro.
A poca distanza dal centro si trova inoltre l’Eremo di San Cataldo, un luogo di culto incastonato in una parete rocciosa. Da non dimenticare anche i resti della villa romana degli Aurelii Cottae, in località Collesecco, con ambienti decorati da mosaici in bianco e nero e policromi.
Canale Monterano (Roma, Lazio)
A nord-ovest della capitale, tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini, Canale Monterano è una destinazione ideale per chi ama unire la scoperta dei borghi alle escursioni nella natura. Il territorio custodisce infatti la Riserva Naturale Regionale Monterano, un’area verde ricca di corsi d’acqua, resti archeologici e sentieri.
La vera attrazione è però l’Antica Monterano, un borgo fantasma di origine etrusca e medievale abbandonato, che si raggiunge attraverso un percorso nel verde. Tra la vegetazione emergono i suggestivi ruderi del Palazzo Baronale degli Altieri, la chiesa di San Bonaventura con il suo convento e la celebre fontana ottagonale, oltre a un imponente acquedotto. Tra le opere più particolari spicca la scultura del leone attribuita a Gian Lorenzo Bernini, diventata uno dei simboli del borgo.
