Cesena, alla scoperta delle bellezze della città

Ricca di storia e cultura, Cesena è tutta da visitare. Rocca e biblioteca antica sono i luoghi più noti, ma c’è tanto da scoprire nella Città dei tre Papi

A pochi chilometri dalla costa adriatica, Cesena è come uno scrigno ricco di storia e di cultura. La città dei tre Papi: così viene chiamata, per aver dato i natali a due pontefici, Pio VI e Pio VII, e per aver accolto Pietro Francesco Orsini da Gravina di Puglia, il quale fu nominato vescovo di Cesena prima di diventare Papa con il nome di Benedetto XIII. Al centro cesenate si associa in modo indissolubile, inoltre, il nome dei Malatesta, ai quali si devono la celebre Rocca Malatestiana e la Biblioteca Malatestiana, risalente al 1452, inserita di recente dall’Unesco nel Registro della Memoria del mondo perché rimasta intatta negli arredi e nella dotazione libraria, così come nella struttura.

I Malatesta a Cesena

L’impronta lasciata dai Malatesta a Cesena è importante e ancora ben visibile. Alla loro presenza si lega uno dei luoghi più rappresentativi della città, ovvero la fortezza nota appunto come Rocca Malatestiana. La sua costruzione iniziò sotto l’impulso della famiglia nel XIV secolo, anche se la struttura venne conclusa una volta che la città era già passata sotto il dominio pontificio. Da ammirare due edifici principali, chiamati Maschio e Femmina (in quest’ultima ha sede il museo di storia dell’agricoltura), e il panorama che si può godere dai camminamenti.

Utilizzata anche come carcere, la Rocca è significativa, oltre che per il suo valore storico e architettonico legato al periodo Malatestiano, anche perché in essa si trova un rifugio antiaereo utilizzato durante la Seconda guerra mondiale. Vi trovarono riparo in un primo momento gli sfollati e, in seguito, divenne un vero e proprio presidio di difesa contro i bombardamenti. Da non perdere quando ci si trova a Cesena è inoltre una visita alla biblioteca monastico-rinascimentale. La sua costituzione si deve a Novello Malatesta e raccoglie oltre 300 manoscritti. La struttura è tutelata dall’Unesco che ne ha riconosciuto il valore autentico e ha disposto il suo inserimento tra le Memorie del mondo.

I luoghi da vedere a Cesena

L’intera Cesena, ad ogni modo, è ricca di luoghi caratteristici. In piazza del Popolo merita di essere ammirata, ad esempio, la fontana Masini, realizzata in pietra d’Istria. Diverse sono inoltre le chiese che raccolgono pregevoli opere d’arte. Vale la pena di visitare la Cattedrale di San Giovanni Battista, all’interno della quale si trova la Cappella della Madonna del Popolo affrescata da Giaquinto, e possono senza dubbio essere inserite nel percorso di visita anche la chiesa di Santa Maria del Suffragio e quella dedicata a San Domenico. Sul colle Spaziano, invece, si trova l’Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte. In questo caso è degna di nota la raccolta di ex-voto dipinti che nel corso dei decenni sono stati lasciati dai fedeli grati per una grazia ricevuta. Da segnalare per gli amanti dell’arte, infine, la Pinacoteca.

I teatri di Cesena

Cesena è una città di cultura a tutto tondo. Ospita eventi e spettacoli che trovano sede all’interno di diversi spazi a disposizione. Il Teatro Bonci presenta un esterno neoclassico e il complesso è risalente alla metà del XIX secolo, mentre il Teatro Verdi è un’opera che risale alla fine dell’Ottocento. Esso è stato oggetto di un restauro che di recente ne ha recuperato la struttura perché essa potesse sposarsi a uno stile più moderno. Oggi al Teatro Verdi trovano spazio all’interno di un unico centro tecnologie ed espressioni artistiche di natura differente.

I quartieri di Cesena

Al di là dei luoghi più noti, Cesena si distingue anche per i tanti elementi che caratterizzano le sue strade. Il quartiere della Valdoca, ad esempio, è ben riconoscibile con le sue case dai colori vivaci, mentre nel centro storico fanno mostra di sé i palazzi che sono stati proprietà di alcune delle famiglie più importanti di Cesena e la cui presenza è oggi testimonianza della storia della città. Da ricordare palazzo Chiaramonti, che vide la presenza del Pontefice Pio VII e che porta il nome della sua famiglia. Poi palazzo Ghini, palazzo Romagnoli e palazzo Urbinati: tutte costruzioni che raccontano, ciascuno a modo proprio, una pagina della storia cittadina e che, anche oggi, hanno trovato ciascuno una differente funzione per continuare a far parte del tessuto cesenate.

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