Ai piedi di splendide cascate

Dal Trentino alla Ciociaria, itinerari a piedi e in bicicletta alla scoperta delle più suggestive cascate d’Italia

È un luogo ricco di tesori nascosti, l’Italia. E non si tratta solamente di architetture, d’arte e di cultura. Anche la natura, nel nostro Paese, può riservare meravigliose sorprese. È il caso delle cascate, nascoste in splendidi panorami da nord a sud della penisola. Vacanzattiva, il network per la vacanza outdoor in Italia, ci regala preziosi itinerari che conducono proprio alla loro scoperta. E che sono pensati per regalare stupore e meraviglia.

 

Le cascate del Dardagna

L’Appennino tosco-emiliano, ad esempio, nasconde spettacolari cascate costituite da 7 salti generati da un torrente: sono le cascate del Dardagna. Circondate da boschi di faggi e di querce, e poste lungo le balconate del Monte Cervarola, le cascate possono essere visitate mediante un’escursione ad anello adatta a tutti, che parte e arriva a Lizzano in Belvedere. E, in particolare, al Santuario della Madonna dell’Acero, che somiglia ad un insieme di case posta l’una accanto all’altra e che deve il suo nome all’acero dove – secondo la leggenda – due pastorelli, di cui uno sordomuto, si sarebbero rifugiati durante una tempesta di neve: la Madonna sarebbe apparsa loro, donando l’udito al piccolo. In 5 km, si va in esplorazione del Parco Regionale del Corno alle Scale, area protetta dell’Appennino Bolognese interamente coperta di boschi naturali e con caratteristici borghi sparsi qua e là. E, soprattutto, si va a fare la conoscenza di quei suggestivi salti che compongono le cascate del Dardagna.

 

Le cascate dell’Acquacheta

Le cascate più famose dell’intero Appennino settentrionale sono le cascate dell’Acquacheta: persino Dante, nel suo Inferno, parlava di loro. Immerse nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, possono essere raggiunte solamente a piedi. L’itinerario, che parte da San Benedetto in Alpe, si inserisce nel percorso dell’Alta via dei Parchi, di cui è la ventesima tappa (San Benedetto in Alpe – Il Castagno d’Andrea). Solo così, camminando, si raggiungono cascate uniche nel loro genere: il fiume Acquacheta, precipitando da un salto di arenaria, si divide in decine di piccoli rivoli. La cascata più alta misura 90 metri.

 

La cascata del Pison

Il percorso in MBT all’interno della Val Meledrio (valle alpina del Trentino, laterale della Val di Sole) conduce invece alla scoperta della cascata del Pison. Una cascata che ben testimonia tutta la potenza del torrente Meledrio, col suo doppio salto d’acqua che fragoroso rimbomba nel bosco circostante. Dal Pont del Pison, la vista è spettacolare. Ma si può anche scegliere di percorrere il sentiero che conduce sino ai piedi della cascata.

 

Le cascate del Rotur

Di tutta la Val d’Aosta, le cascate più spettacolari sono le cascate del Rotur, tre spettacolari salti generati dall’omonimo torrente, che è alimentato da numerosi laghetti alpini all’estremità nord-occidentale del ghiacciaio. Affacci terrazzati offrono una vista su questo piccolo spettacolo naturale, raggiungibile percorrendo quell’Alta Via n.2 (o Alta Via Naturalistica) che collega Courmayeur a Donnas e che attraversa il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il Parco Regionale Mont Avic. Le cascate si inseriscono nella tappa numero 3, da La Thuile al Rifugio Deffeyes.

 

Le cascate di Lillaz

Appena fuori l’abitato di Lillaz, le cascate di Lillaz sono una delle più spettacolari mete turistiche dell’area di Cogne. Per raggiungerle, si può percorrere – come nel caso delle Cascate del Rotur – l’Alta Via n.2: è la decima tappa, quella tra Cogne e il Rifugio Sogno di Berdzé, che conduce sino a qui. I salti d’acqua sono tre, e si generano tutti tra le rocce del torrente Urtier per un’altezza complessiva di 150 metri. Raggiungerle, in realtà, è facilissimo: tanti sono i sentieri che le sfiorano, e c’è persino un piccolo parco geolitologico poco distante, con tanti blocchi di rocce di differenti litogie dell’area spiegate da appositi pannelli informativi.

 

Le cascate del Liri

Infine, nella Ciociaria, troviamo delle cascate che sono una vera rarità: sono infatti due tra le più rare cascate al mondo a trovarsi nel centro storico di una città. Siamo a Isola del Liri, e siamo al cospetto di una biforcazione del fiume in due bracci distinti: nascono così, le Cascate del Liri. La più famosa e spettacolare è la Cascata Grande, col suo salto di 27 metri; la Cascata del Valcatoio, invece, non è completamente verticale e quindi è meno scenografica. Sono inserite, le Cascate del Liri, in uno splendido itinerario ciclo-turistico, un itinerario ad anello lungo 20 km che parte e arriva all’Abbazia Cistercense di Casamari. Un luogo religioso, ma anche la sede di produzione di liquori pregiatissimi.

In collaborazione con Vacanzattiva

Ai piedi di splendide cascate