Lo sapevate che in Portogallo esiste una foresta che può letteralmente farti stare meglio? La Foresta Nazionale di Buçaco è stata appena certificata “healing forest”, quarta al mondo a ottenere questo riconoscimento dall’ente tedesco Healing Forest International Certification Office, unendosi a un club ristrettissimo che finora contava solo il monastero di Göttweig in Austria e due foreste tedesche, Lahnstein e Bad Nauheim.
Ma il bello di Buçaco è che di ragioni per essere speciale ne aveva già parecchie prima di questa certificazione: 105 ettari cinti da 5 km di mura, oltre 250 specie di alberi arrivate con i naviganti portoghesi, secoli di cura monastica e, nascosto tra gli alberi, un palazzo reale diventato oggi un hotel di lusso.
Indice
La foresta che cura: perché è speciale
Buçaco si estende nella parrocchia di Luso, racchiusa da una cinta muraria di 5 km che ne custodisce oltre 250 specie di alberi e arbusti, molti esotici, portati fin qui dai naviganti portoghesi durante l’Età delle Scoperte. Il risultato è una delle collezioni dendrologiche più ricche d’Europa, frutto di una gestione umana che affonda le radici nel VI secolo, quando i monaci del vicino Monastero di Vacariça iniziarono a curare questi terreni, per poi passare ai Carmelitani Scalzi nel 1628.
Ma cosa distingue davvero una “foresta che cura” da un bosco qualunque? La certificazione richiede requisiti precisi: protezione naturale da rumore e vento, sentieri con diversi livelli di difficoltà, aree dedicate ad attività terapeutiche e standard rigorosi di sicurezza e accessibilità. Il tutto sotto la supervisione di terapisti forestali qualificati, che guidano percorsi di benessere e riabilitazione, non semplici passeggiate nel verde.
Cosa vedere e cosa fare a Buçaco
Nel cuore della foresta sorge un edificio che sembra uscito da una fiaba: il Palácio do Bussaco, fatto costruire dagli ultimi re del Portogallo come residenza estiva e riserva di caccia, completato nel 1907, appena tre anni prima della fine della monarchia. Oggi è un hotel di lusso in stile neo-manuelino, ma anche chi non pernotta può entrare per ammirare gli azulejos e gli arredi d’epoca, o concedersi un pranzo sotto gli archi del ristorante.
Da non perdere anche le tracce del passato monastico: i Carmelitani Scalzi, che presero in mano la gestione della foresta nel 1628, costruirono qui un convento in gran parte demolito per far spazio al palazzo, ma di cui restano pavimenti in pietra, porte e soffitti rivestiti di sughero, altari piastrellati del Cinquecento e grandi dipinti religiosi.
Ovviamente, lungo i sentieri di questa foresta potrete praticare anche il forest bathing, che consiste nell’immergersi consapevolmente nell’ambiente boschivo, camminando lentamente, respirando a fondo e stimolando tutti i sensi con i suoni, i profumi e le texture della foresta.
Dove si trova e come arrivare
Buçaco si trova a circa un’ora e venti a sud di Porto, non lontano dalla città di Coimbra (30 km) e a soli 3 km dalla località termale di Luso: una posizione che la rende facilmente raggiungibile da gran parte del Portogallo centrale. Chi parte da Porto o da Coimbra può muoversi in auto o approfittare dei collegamenti verso Luso, per poi proseguire a piedi lungo i sentieri che si inerpicano tra gli alberi secolari fino al palazzo.