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Sebastiano Somma: “L’Italia è una location cinematografica a cielo aperto”. I suoi luoghi del cuore e “il posto delle fragole”

di Ilaria Santi

Impegnatissimo tra film, fiction, teatro, conduzioni Tv, festival e la bozza della sua biografia, tra un ciak estivo per la nuova fiction di Pupi Avanti (lo vedremo su RAI1 il prossimo anno) e uno per un mediometraggio che sarà presentato all’83° Festival del Cinema di Venezia, diversi impegni a teatro e un tuffo nel suo buen retiro di San Benedetto del Tronto e di Ville di Fano, un borgo abruzzese porta d’accesso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – che gli ha fatto conoscere la moglie, l’attrice Morgana Forcella, alla quale è legato da oltre vent’anni – dove si respira aria di autenticità, nella sua estate movimentata e itinerante abbiamo intercettato Sebastiano Somma  per parlare con lui di viaggi e vacanze.

L’attore, originario di Castellammare di Stabia, il suo “posto delle fragole” (anche per via della Barchiglia, un dolce antico a forma di barca, caro ai Borbone, la cui ricetta è stata riportata in auge dalla chef Rossana Fienga), prenderà parte il prossimo 9 ottobre alle ore 20.30 al Festival del viaggiatore 2026, un evento itinerante che si svolge in diversi luoghi del Veneto e che è giunto alla dodicesima edizione. Nel meraviglioso contesto di Villa Di Maser, una villa palladiana in provincia di Treviso, dialogherà insieme al giornalista Mauro Mazza di “Moti dell’anima”.

Molti dei viaggi che ha fatto nella vita e durante la sua lunga carriera di attore sia in Italia sia all’estero sono inevitabilmente legati al suo mestiere che lo ha portato a scoprire angoli insoliti e a esibirsi in quelli più nascosti, ma ci sono alcuni luoghi del cuore dove ama rifugiarsi con la famiglia, in compagnia di amici, vicini o da dove si scorge il mare, che ama “in tutte le sue forme”.

Ci ha citato tantissimi posti noti e meno noti (il Teatro Greco-Romano di Portigliola in Calabria, la Certosa di San Giacomo a Capri e il Parco archeologico di Velia in Campania) dove si è esibito, raccontandoci come li ha scoperti e cosa gli è rimasto nel cuore da queste esperienze.

Aneddoti legati al suo lavoro, come Chianciano, in Val d’Orcia, che definisce “un luogo storico che ho riscoperto proprio grazie ai film di Fabrizio Guarducci, “Mare di grano” e “Una sconosciuta”, dove ci sono delle terme fantastiche. Fare base in questo luogo per girare tutta l’area e scoprire le tante terme naturali, luoghi fantastici storici, e una gastronomia davvero sorprendente, è obbligatorio per chiunque, non soltanto per gli stranieri che già frequentano questa area da tantissimo tempo” ed episodi legati a incontri inaspettati, come quella volta che, a Ouarzazate, in Marocco, la Hollywood del Medioriente, alle 6.30 del mattino ha fatto colazione di fianco a un certo “Mr Scott”, Ridley Scott….

Il lavoro lo ha portato a viaggiare moltissimo anche fuori dall’Italia, da Los Angeles – dove ha anche vissuto – al Brasile, dallo Sri Lanka all’Argentina facendo sempre incredibili esperienze e conoscenze. “L’arte muove la bellezza che noi attori cerchiamo di divulgare”, ha concluso Somma.

Ascoltate l’intervista nel podcast.

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@Tiziana Orsini
Sebastiano Somma sotto l’insegna di Hollywood quando viveva a Los Angeles